Sangue dal naso, cosa fare

Regole d’oro che devi seguire quando esce sangue dal naso:

  1. Siediti (non sdraiarti);
  2. Inclina la testa in avanti (non indietro, come spesso erroneamente si crede);
  3. Premi delicatamente la parte morbida del naso per 10 minuti, senza interromperti.

Questo sistema aiuta a fermare l’emorragia in breve tempo, evitando che finisca in gola e generi altri sintomi a cascata, come la nausea.

Cosa fare subito: la manovra corretta per fermare l’emorragia

L’epistassi genera spesso ansia, ma è un fenomeno comune e quasi sempre benigno, per questo è fondamentale mantenere la calma e non farsi prendere dal panico. Infatti, bastano pochi gesti semplici per fermarla in 10-15 minuti al massimo

Sappiamo bene, tuttavia, che sull’argomento esistono numerose credenze e falsi miti, a partire dalle manovre da eseguire per fermare l’epistassi, che spesso risultano persino controproducenti: non risolvono il problema e il sanguinamento persistente non fa altro che alimentare ulteriore ansia e preoccupazione evitabili.

Tabella: Cosa fare vs Cosa non fare (Primo Soccorso)

Questa tabella serve a smontare i falsi miti più comuni e a fornire istruzioni salvavita istantanee.

Azione Cosa fare (Sì) Cosa non fare (No)
Posizione della testa inclinala leggermente in avanti per far defluire il sangue ed evitare di ingerirlo. non piegarla all’indietro: il sangue finirebbe in gola, causando nausea o soffocamento.
Pressione manuale stringi con decisione la parte morbida delle narici per almeno 10 minuti senza interromperti. non rilasciare la presa ogni 30 secondi per “controllare”: interrompi la formazione del coagulo.
Uso del ghiaccio applica una borsa del ghiaccio sul ponte del naso o sulla fronte per restringere i vasi. non mettere il ghiaccio sulla nuca: è un vecchio rimedio poco efficace per l’area interessata.
Pulizia finale pulisci il viso con acqua fresca e resta a riposo per almeno un’ora. non soffiarti il naso e non inserire tamponi di cotone idrofilo che potrebbero incollarsi alla ferita.

 

Sangue dal naso come fermarlo

Perché non devi mai piegare la testa all’indietro?

Se inclini la testa all’indietro, fai scivolare il sangue in gola, rischiando nausea, vomito (il sangue irrita lo stomaco) o, peggio, soffocamento se va di traverso. Tenere la testa dritta o leggermente in avanti permette al sangue di uscire dal naso grazie alla gravità. 

Se la paura è legata al fatto di perdere troppo sangue, ti basti pensare che nella maggior parte dei casi si tratta solo di pochi millilitri, anche se sembrano molti di più.

Quanto tempo bisogna applicare pressione?

Comprimi le narici con delicatezza, ma fermezza per 5-10 minuti consecutivi, senza interromperti per controllare. Meglio se usi un timer per non sbagliare. 

Questa tempistica non è scelta a caso: quando si genera una ferita, le piastrine si attivano immediatamente e inviano segnali ad altre piastrine, le quali impiegano qualche minuto prima di formare una rete di fibrina che le lega fra loro, generando il cosiddetto “tappo piastrinico”, che ferma l’emorragia.

I sintomi principali: come si presenta l’epistassi

La perdita di sangue dal naso è causata dalla rottura dei capillari nella mucosa interna. In genere il sangue è di colore rosso vivo e può uscire da una o entrambe le narici; può essere lieve e fermarsi spontaneamente oppure più abbondante e durare più a lungo.

Il sintomo più evidente è chiaramente la perdita di sangue, ma se ne possono contare anche altri, a volte meno facili da distinguere, come:

  • Sensazione di sapore metallico (quando il sangue scende in gola);
  • Debolezza;
  • Pallore;
  • Capogiri;
  • Sensazione di ostruzione nasale, dovuta alla presenza di sangue coagulato nelle fosse nasali.

Questi sintomi non indicano necessariamente una maggiore gravità, ma riflettono semplicemente la presenza di sangue che si muove o si accumula nell’area nasale o faringea. Se persistenti, ti consigliamo di consultare un medico per escludere cause associate.

Sangue anteriore vs sangue posteriore: qual è la differenza?

Le epistassi non sono tutte uguali e si possono dividere in: 

  • Anteriori: molto più comuni, chiamate così perché originanon dai piccoli vasi superficiali del setto nasale nel cosiddetto locus di Valsalvae (area di Kiesselbach o area di Little, per gli anglosassoni). Sono gestibili con misure di primo soccorso. 
  • Posteriori: derivano da vasi più profondi nella cavità nasale e possono essere più abbondanti, difficili da controllare e talvolta richiedere valutazione medica urgente. 

Quando il naso non è l’unico a sanguinare (altri segni da osservare)

In alcuni casi il sangue dal naso può comparire insieme ad altri segni che meritano attenzione e richiedono un consulto medico specialistico. Per esempio:

  • Sanguinamento gengivale;
  • Ecchimosi facile;
  • Petecchie;
  • Debolellezza marcata;
  • Vertigini;
  • Difficoltà respiratorie.

Questi sintomi potrebbero essere indicatori di disturbi della coagulazione o alterazioni ematiche di base, come l’anemia.

Perché esce il sangue dal naso? le cause più comuni tra adulti e bambini

Non esiste una singola causa che può determinare l’epistassi, in quanto ce ne sono diverse, sia locali, che sistemiche, e spesso dipendono anche dall’età della persona. 

Tra le cause più comuni segnaliamo:

  • Secchezza delle mucose nasali, soprattutto in ambienti asciutti in inverno o climatizzati in estate;
  • Allergia;
  • Raffreddore;
  • Sinusite;
  • Soffiarsi il naso con forza;
  • Infilare le dita nel naso;
  • Traumi al naso.

Questi fattori sono comuni sia nei bambini che negli adulti e spesso non indicano patologie gravi, anche se possono provocare epistassi ricorrenti se non si adottano misure preventive, come l’umidificazione dell’aria e l’assunzione di antistaminici prescritti dal medico.

Il legame con la pressione alta e l’uso di farmaci anticoagulanti.

Secondo i più recenti aggiornamenti riportati dal Manuale MSD, una pressione arteriosa elevata può non essere una causa diretta dell’epistassi, ma se soffri di ipertensione potresti essere predisposto alla rottura capillari naso, con difficoltà di arresto del sanguinamento. 

Inoltre, se assumi farmaci anticoagulanti o antinfiammatori (FANS) riduci la capacità del sangue di coagulare rapidamente, aumentando la durata e l’intensità dell’epistassi. In questi casi, gli episodi possono essere più frequenti e duraturi, e spesso richiedono una valutazione medica per adeguare la terapia o controllare meglio la pressione arteriosa.

Sangue dal naso e stress: esiste una correlazione? (focus psicosomatico)

La correlazione tra sangue dal naso e stress è tutt’oggi oggetto di studio da parte della scienza. Si è scoperto che l’ansia intensa alza temporaneamente la pressione e la frequenza cardiaca, rendendo i capillari più fragili

L’agitazione libera l’adrenalina causando picchi pressori temporanei e in persone con mucose delicate questi aumenti favoriscono rotture vasali. Sono comuni episodi di epistassi dopo litigi o eventi stressanti, mentre l’ipertensione cronica resta il fattore di rischio principale che devi tenere monitorato.

Inoltre, lo stress tende ad aumentare comportamenti inconsapevoli come sfregarsi il naso o respirare in modo più superficiale. Per questo motivo, anche se non esiste un nesso diretto e automatico, è possibile che lo stress contribuisca indirettamente alla comparsa di episodi ricorrenti.

Ansia e fragilità capillare: tecniche di rilassamento per prevenire l’epistassi ricorrente

L’epistassi può generare preoccupazione, soprattutto quando si ripete nel tempo. Questa paura può a sua volta alimentare ansia, creando un vero e proprio circolo vizioso di ansia e fragilità capillare: la tensione emotiva favorisce nuovi episodi di sanguinamento e ogni episodio aumenta la paura che si ripresenti. 

Non solo: l’ansia può portarti a respirare più spesso con la bocca aperta o a manipolare involontariamente il naso, comportamenti che irritano ulteriormente la mucosa.

Per interrompere il circolo vizioso, adotta anche strategie psicologiche che possono ridurre il livelli di stress e le epistassi ricorrenti:

  • Respirazione profonda;
  • Yoga;
  • Meditazione;
  • Training autogeno;
  • Sonno regolare;
  • Fare pause quotidiane;
  • Tecniche di gestione emotiva.

Se vivi episodi di ansia persistente, può essere utile un percorso di supporto psicologico.

Quando il sangue dal naso riguarda i bambini: consigli per i genitori

Nei bambini l’epistassi è un evento molto frequente e nella maggior parte dei casi non è motivo di preoccupazione. Le mucose nasali dei più piccoli, infatti, sono particolarmente delicate e ricche di capillari superficiali, che possono rompersi facilmente.

Come genitore, devi sapere che, salvo situazioni particolari, il sangue dal naso nei bambini è quasi sempre di origine anteriore e si risolve spontaneamente.

Tra le cause più comuni del sangue dal naso bambini, ci sono:

  • Mettersi le dita nel naso;
  • Aria troppo secca, che favorisce la formazione di crosticine;
  • Raffreddore;
  • Allergie;
  • Soffi del naso violenti;
  • Piccoli traumi da gioco.

Tutti questi fattori possono essere ridotti se adotti semplici accorgimenti, come l’uso di umidificatori ambientali o idratazione nasale a base di soluzione salina (la fisiologica, per intenderci).

 

Sangue dal naso nei bambini cosa fare

Primo soccorso pediatrico: gli errori da non commettere

Vedere tuo figlio sanguinare dal naso può certamente spaventarti, ma è fondamentale mantenere la calma. La tua agitazione tende infatti a influenzare il bambino, aumentando pianto e crisi, che possono peggiorare il sanguinamento e impedirgli di seguire le prime manovre di base.

Ecco altri errori da evitare durante il primo soccorso pediatrico:

  • Commenti allarmanti;
  • Manifestare agitazione;
  • Far inclinare la testa all’indietro, causando tosse e vomito;
  • Infilare cotone e fazzoletti nel naso, che potrebbero attaccarsi alle pareti.

La manovra corretta che devi seguire:

  1. Fai sedere il bambino; 
  2. Fallo inclinare leggermente in avanti;
  3. Comprimi delicatamente le narici per circa 10 minuti continuativi, come per gli adulti;
  4. Applica un impacco freddo sul dorso del naso per aiutare a ridurre il flusso. 

Se il sanguinamento persiste o si ripete spesso, consulta il pediatra.

Quando chiamare il medico o andare in pronto soccorso

Nella maggior parte dei casi l’epistassi è un evento benigno e si risolve senza necessità di cure mediche, ma esistono situazioni in cui dovresti recarti al pronto soccorso:

  • Il sanguinamento è particolarmente abbondante;
  • L’epistassi è associata ad altri sintomi generali, come vertigini, pallore, capogiri, debolezza marcata, difficoltà respiratorie;
  • Sanguinamento in altre sedi del corpo;
  • Vomito con sangue;
  • Dolore toracico;
  • Soffri di disturbi della coagulazione oppure assumi anticoagulanti;
  • Hai subito un trauma al viso;
  • Il sanguinamento continua anche dopo 20 minuti di compressione corretta;
  • Epistassi ricorrente, anche nella stessa giornata, perché potrebbe essere necessaria una cauterizzazione.

Nei bambini molto piccoli o negli anziani questi segnali devono essere presi particolarmente sul serio. In presenza di uno qualsiasi di questi sintomi, è opportuno non attendere ma chiedere un intervento in emergenza.

Quando gli episodi di sangue dal naso diventano frequenti, anche se non particolarmente intensi, ti consigliamo di programmare una visita otorinolaringoiatrica. Il medico potrà valutare lo stato della mucosa nasale, individuare eventuali vasi fragili o deviazioni del setto e proporre trattamenti mirati.

Tabella: Frequenza e Gravità (Guida Decisionale)

Questa tabella aiuta l’utente a capire se può gestire la situazione a casa o se deve rivolgersi a un professionista.

Scenario Cosa significa Cosa fare
Episodio isolato in genere è dovuto a secchezza, raffreddore o un piccolo trauma capillare. gestione domestica: segui le manovre di primo soccorso e idrata le mucose.
Episodi ricorrenti se il sangue esce più volte a settimana, potrebbe esserci una fragilità capillare cronica o un’infiammazione. contatto specialista: prenota una visita otorinolaringoiatrica per valutare una cauterizzazione.
Emorragia persistente il sangue non si ferma dopo 20 minuti di pressione costante o il flusso è molto abbondante. pronto soccorso: recati subito in ospedale per un tamponamento professionale.
Sintomi associati l’epistassi è accompagnata da vertigini, pallore estremo, svenimento o difficoltà respiratorie. emergenza: chiama il 118 o fatti accompagnare immediatamente al triage.

Prevenzione e rimedi: come rinforzare i capillari

Molte persone non sanno che l’epistassi può essere prevenuta adottando semplici abitudini che aiutano a mantenere mucose nasali idratate, prevenendo secchezza e microlesioni:

  • Bere regolarmente acqua (o tisane);
  • Mantenere umidità dell’aria interna tra 40-60% con umidificatori;
  • Idratare le vie nasali con soluzione fisiologica;
  • Tenere sotto controllo l’apporto di vitamine e nutrienti con una dieta bilanciata.

In particolare, la vitamina C sostiene il collagene delle pareti vascolari; una carenza le rende più fragili. La vitamina K, invece, favorisce la coagulazione efficiente. Puoi assumerle con integratori (su consiglio medico) o con una dieta equilibrata ricca di verdure a foglia verde e agrumi.

Il consiglio del medico: per chi soffre di mucose secche, specialmente nei mesi invernali o in ambienti climatizzati, l’uso di pomate emollienti o idratanti (come i gel di aloe) può aiutare a mantenere la mucosa protetta, idratata e meno soggetta a lesioni e sanguinamenti, sempre in accordo con il medico curante.

 

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.

 

Domande frequenti sul sangue dal naso (FAQ)

Posso soffiarmi il naso dopo che l’emorragia si è fermata?

Dopo un’epistassi recente è consigliabile evitare di soffiare il naso con forza per almeno qualche ora, poiché potrebbe rompere di nuovo i capillari fragili.

Posso fare sport se mi è uscito il sangue dal naso?

Sì, ma evita attività fisiche intense subito dopo l’episodio e aspetta che le mucose guariscano. In caso di epistassi ricorrenti, consulta un medico prima di riprendere l’attività.

Cosa fare se il sangue scende in gola?

Inclina leggermente la testa in avanti per evitare che il sangue scenda in gola; deglutire sangue può causare nausea o vomito ma non è di per sé pericoloso.

Perché esce il sangue dal naso di notte?

Di notte l’aria secca nelle camere può seccare la mucosa nasale, rendendo i capillari più fragili e soggetti a sanguinamenti. A ciò si aggiunge anche lo sfregamento involontario sul cuscino.

Il sangue dal naso è segno di qualcosa di grave?

Nella maggior parte dei casi no, ma se è frequente, abbondante o associato ad altri sintomi (vertigini, anemia) è consigliabile una valutazione medica più approfondita.

Che vitamina manca quando esce il sangue dal naso?

Non è detto che ci sia una carenza vitaminica, ma quando si tratta di vitamina C o di vitamina K può aumentare la fragilità dei capillari e facilitare epistassi.

Cosa significa se il sangue esce solo da una narice?

L’epistassi unilaterale è spesso di origine locale, dovuta a un vaso sanguigno lesionato in quella specifica cavità; se frequente si può valutare con uno specialista.

 

Fonti

Fried, M. P. (2025, March 10). Epistassi. Manuale MSD, Versione per I Pazienti.

Tabassom, A., & Dahlstrom, J. J. (2022, September 12). Epistaxis. StatPearls – NCBI Bookshelf.

Strazdins, E., Nie, Y. F., Ramli, R., Palesy, T., Christensen, J. M., Alvarado, R., Marcells, G. N., & Harvey, R. J. (2018). Association between mental health status and patient satisfaction with the functional outcomes of rhinoplasty. JAMA Facial Plastic Surgery, 20(4), 284–291.

User, S. (2018, February 28). Ipertensione arteriosa o pressione alta.

 


Veronica Belsito

Veronica Belsito
SEO Copywriter laureata in Infermieristica

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Veronica Belsito è una SEO Copywriter laureata in Infermieristica, che ha portato come tesi il Delirium post operatorio nel paziente anziano, un tema spesso sottovalutato nei contesti ospedalieri. Nel corso degli anni ha messo da parte la pratica infermieristica per specializzarsi nella SEO e dedicarsi alla divulgazione scientifica, attraverso contenuti a tema salute e benessere, su cui si aggiorna costantemente.