Gabapentin come assumerlo

Il Gabapentin è un farmaco antiepilettico, oggi utilizzato soprattutto per trattare il dolore neuropatico (causato da nervi danneggiati o eccessivamente sensibili). Agisce come un modulatore, calmando l’eccessiva attività elettrica del sistema nervoso.

A differenza dei comuni antidolorifici (come l’ibuprofene), non agisce subito ma richiede un aumento graduale del dosaggio per essere efficace e ridurre gli effetti collaterali come sonnolenza o vertigini.

In questo articolo esploreremo a cosa serve il Gabapentin, come agisce nel nostro corpo e come integrarlo nella vita quotidiana riducendo al minimo l’impatto degli effetti collaterali, tenendo sempre a mente l’importanza di non sospenderne mai l’assunzione bruscamente per evitare crisi di astinenza o convulsioni.

Che cos’è il Gabapentin e perché il medico lo ha prescritto?

È naturale che molti pazienti si chiedano esattamente il Gabapentin a cosa serve nel momento in cui leggono la prescrizione. Sebbene sia stato inizialmente sviluppato e approvato per il trattamento dell’epilessia, oggi questo farmaco viene utilizzato con successo soprattutto per gestire il dolore neuropatico periferico, agendo come un delicato regolatore dell’attività elettrica dei nostri nervi.

Conosciuto anche con il nome commerciale Neurontin, il Gabapentin appartiene alla classe degli anticonvulsivanti. La sua struttura chimica è simile a quella del GABA (un neurotrasmettitore che calma il sistema nervoso).

Il medico può averlo prescritto per restituirti una qualità della vita che il dolore cronico ha compromesso. Il dolore neuropatico, infatti, incide profondamente sulla socialità, sulla capacità di concentrazione al lavoro e sulla gestione della stanchezza quotidiana.

Gestire questo tipo di dolore richiede pazienza. Il Gabapentin non è una pillola magica che spegne rapidamente il dolore, ma un trattamento che agisce sulla stabilità dei nervi nel tempo.

Timeline dei benefici (cosa aspettarsi e quando)

Tempo trascorso Cosa succede al tuo corpo Impatto sulla vita quotidiana
Primi 3-7 giorni Il corpo si adatta. Potresti avvertire stanchezza, vertigini o una leggera nausea. Meglio evitare sforzi intensi o decisioni lavorative complesse.
Settimana 2 Il volume del dolore inizia ad abbassarsi. Le fitte improvvise diventano meno intense. Potresti riuscire a camminare più a lungo o stare seduto a lungo provando meno disagio.
Dopo 1 mese Si raggiunge generalmente la stabilità terapeutica. Molti pazienti riferiscono un miglioramento della qualità del sonno. La socialità migliora, il dolore non è più l’unico pensiero della giornata.
Lungo termine Gestione cronica della sintomatologia. È necessario un monitoraggio periodico, specialmente per la funzione renale. Ripresa graduale di attività fisica leggera e hobby accantonati.

 

Gabapentin a cosa serve

Non solo epilessia: il ruolo nel dolore neuropatico

Nonostante il foglietto illustrativo (bugiardino) riporti spesso l’epilessia come indicazione principale, il Gabapentin è classificato come trattamento di prima scelta nel dolore neuropatico dalle linee guida internazionali NeuPSIG-IASP (International Association for the Study of Pain). Le evidenze scientifiche dimostrano che il Gabapentin è efficace nel fornire un sollievo sostanziale (riduzione del dolore di almeno il 50%).

Le condizioni più comuni per cui viene indicato includono (come specificato nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto o RCP):

  • neuropatia diabetica dolorosa: dolore o formicolio alle estremità causati dal danno ai nervi periferici dovuto agli alti livelli di glucosio;
  • nevralgia post-erpetica: dolore cronico che rimane dopo la guarigione delle lesioni cutanee del Fuoco di Sant’Antonio (Herpes Zoster).

Il Gabapentin può essere prescritto anche per altre patologie come il dolore post-ictus o da lesione midollare e in caso di sciatalgia grave, sebbene l’efficacia in questi casi sia spesso oggetto di una valutazione specialistica individuale.

Come agisce nel nostro sistema nervoso

Immagina il tuo sistema nervoso come una radio: in presenza di un danno ai nervi, il volume dei segnali del dolore è impostato troppo alto. Il Gabapentin inibisce l’iperattività dei segnali elettrici, aiutando ad abbassare il volume di questa comunicazione eccessiva tra i nervi e il cervello.

In particolare, il Gabapentin agisce legandosi a una parte specifica dei canali del calcio nelle cellule nervose, modulando il rilascio di neurotrasmettitori eccitatori e riducendo così la trasmissione di segnali del dolore.

È un processo raffinato, non addormenta il sistema nervoso in modo indiscriminato, ma cerca di riportare la calma dove c’è eccessiva eccitazione.

Guida pratica all’uso: dosaggi e modalità di assunzione

Il dosaggio del Gabapentin non è standard, ma viene cucito addosso al paziente. L’obiettivo è trovare la dose minima efficace che offra il massimo sollievo con i minimi effetti collaterali. Questo processo si chiama titolazione.

Sia che utilizzi il farmaco generico che il marchio Neurontin, in accordo con quanto riportato nell’RCP, lo schema di partenza tipico è:

  • Giorno 1: 300 mg una volta al giorno.
  • Giorno 2: 300 mg due volte al giorno.
  • Giorno 3: 300 mg tre volte al giorno.

Successivamente, il medico può aumentare la dose di 300 mg ogni 2-3 giorni, fino a raggiungere un intervallo efficace che solitamente oscilla tra 900 mg e 3600 mg al giorno. Le capsule possono essere assunte con o senza cibo, sempre con abbondante acqua.

Perché si inizia con dosi basse e si aumenta gradualmente?

Molti pazienti si scoraggiano se non sentono benefici nei primi giorni, ma la fretta è nemica di questa terapia. Iniziare con un dosaggio ridotto serve a:

  • dare tempo al corpo di abituarsi: il cervello deve adattarsi alla modulazione dei segnali elettrici;
  • ridurre la sonnolenza iniziale: un carico eccessivo immediato causerebbe una forte stanchezza;
  • identificare la finestra terapeutica: evitare di assumere più farmaco di quanto effettivamente necessario.

Inoltre, secondo le linee guida NICE (National Institute for Health and Care Excellence), una titolazione corretta porta a una migliore adesione alla terapia nel lungo periodo.

Cosa fare se dimentichi una dose (e cosa non fare assolutamente)

Dimenticare una compressa può succedere. Ecco come comportarti per mantenere la continuità della terapia in sicurezza:

  • se te ne ricordi subito: prendi la capsula di Gabapentin appena possibile.
  • se è quasi ora della dose successiva: salta quella dimenticata e prosegui con il ritmo abituale.
  • non raddoppiare mai la dose: non assumere una dose doppia per compensare quella dimenticata. Raddoppiare potrebbe causare un eccesso di sedazione o vertigini, rendendo pericoloso lo svolgimento di attività normali come fare le scale o cucinare.

Cerca di mantenere gli intervalli il più regolari possibile (solitamente ogni 8 ore) per garantire un livello costante di farmaco nel sangue.

Il consiglio del medico: se soffri di bruciore di stomaco e usi antiacidi a base di magnesio o alluminio (come il Maalox), fai attenzione. Questi prodotti possono ridurre l’assorbimento del Gabapentin fino al 24%, rendendo la terapia del dolore meno efficace. Il consiglio è di lasciar passare almeno due ore tra l’assunzione dell’antiacido e quella del Gabapentin.

Gabapentin quando e come assumerlo

Effetti collaterali: quali sono i più comuni e come gestirli

Come ogni farmaco che agisce sul sistema nervoso centrale, il Gabapentin può portare con sé alcuni compagni di viaggio indesiderati, ma la buona notizia è che la maggior parte sono passeggeri. Studi clinici condotti su migliaia di pazienti mostrano che la maggior parte degli effetti è di entità lieve e transitoria.

Gli effetti collaterali più frequenti includono:

  • dizziness (vertigini): riportate dal 19% dei pazienti;
  • sonnolenza: colpisce circa il 14% degli utilizzatori;
  • edema periferico: gonfiore a gambe e braccia (7%);
  • affaticamento e febbre: soprattutto nelle prime fasi.

Sonnolenza e nebbia mentale: quanto durano?

La sensazione di stanchezza o la difficoltà a concentrarsi (spesso descritta come brain fog) sono i timori principali e possono presentarsi nelle prime settimane. Spesso si tratta di effetti transitori legati alla fase di adattamento. Per mitigarne l’impatto:

  • concorda con il medico di assumere la dose maggiore la sera, prima di coricarti. Questo trasforma l’effetto collaterale in un vantaggio, aiutandoti a riposare meglio, poiché il dolore neuropatico tende spesso a peggiorare di notte;
  • evita il consumo di alcol, che potenzia l’effetto sedativo del farmaco.

Quando chiamare subito il medico: i segnali d’allerta

Sebbene rari, alcuni sintomi richiedono una valutazione immediata:

  • reazioni cutanee gravi: comparsa di macchie rosse, vescicole o ulcere su bocca e occhi (possibile sindrome di Stevens-Johnson);
  • gonfiore insolito: rigonfiamento di labbra, viso o lingua, o difficoltà respiratorie (segni di reazione allergica grave);
  • cambiamenti dell’umore: comparsa di pensieri di autolesionismo o aggressività insolita;
  • difficoltà respiratorie: respiro corto o affannoso, specialmente se si assumono contemporaneamente farmaci oppioidi;
  • esacerbazione della miastenia gravis: se soffri di questa patologia, segnala subito un aumento della debolezza muscolare, come indicato dalle recenti comunicazioni PRAC/EMA (il comitato dell’Agenzia Europea dei Medicinali che si occupa di sicurezza dei farmaci).

IMPORTANTE: la tua sicurezza prima di tutto

Anche se ti senti guarito o se il dolore sembra sparito, non sospendere mai il Gabapentin di tua iniziativa. La sospensione deve essere sempre lenta e guidata dal medico, solitamente nell’arco di almeno una settimana, in conformità con quanto riportato nell’ RCP e nei foglietti illustrativi approvati dall’AIFA.

Come evidenziato dalle recenti conclusioni scientifiche del PRAC/EMA, esiste una correlazione tra l’interruzione o la riduzione improvvisa del dosaggio e l’insorgenza di gravi sintomi da astinenza, che solitamente si manifestano entro le prime 48 ore.

La sospensione repentina può scatenare:

  • reazioni psicofisiche: ansia grave, insonnia, depressione, nausea, cefalea e sudorazione eccessiva.;
  • rischi neurologici: tremori, capogiri e, nei casi più critici o in pazienti con diagnosi di epilessia, l’insorgenza improvvisa di crisi convulsive o uno stato di male epilettico potenzialmente fatale.

Segui sempre lo schema di de-titolazione indicato dal tuo specialista per permettere al sistema nervoso di riadattarsi in sicurezza.

Vita quotidiana e Gabapentin

Vivere con una terapia cronica significa dover bilanciare la cura con le attività che amiamo. Il dolore neuropatico non colpisce solo il corpo, ma anche la capacità di stare con gli altri e la resistenza alla stanchezza mentale:

  • socialità: gestire il gonfiore (edema) può essere frustrante. Mantenere le gambe sollevate quando possibile e ridurre il sale nella dieta può aiutare a sentirsi più a proprio agio in pubblico;
  • lavoro e produttività: molti pazienti scoprono che, una volta superata la fase di adattamento, la riduzione del dolore permette una concentrazione migliore rispetto a quando la sofferenza occupava ogni pensiero.

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Posso guidare o fare sport?

All’inizio del trattamento, è fondamentale capire come reagisce il tuo corpo. L’RCP avverte che il Gabapentin può avere un’influenza lieve o moderata sulla capacità di guidare veicoli. Non metterti al volante finché non sei certo che il farmaco non ti provoca sonnolenza o vertigini improvvise.

Per quanto riguarda lo sport, l’attività fisica leggera è caldamente incoraggiata. Il movimento aiuta a mantenere i nervi elastici e migliora l’umore. Tuttavia, se pratichi sport che richiedono grande equilibrio (come il ciclismo su strada o l’arrampicata), fai attenzione alle possibili vertigini, specialmente dopo un aumento del dosaggio.

Una nota sulla rimborsabilità

È importante sapere che, a partire dal 7 agosto 2025, le limitazioni della precedente Nota AIFA 4 sono state abrogate. Questo significa che il Gabapentin resta prescrivibile a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per le sue indicazioni autorizzate, ma con una semplificazione burocratica che facilita l’accesso alla terapia per chi soffre di dolore neuropatico grave.

 

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.

 

Domande Frequenti su Gabapentin (FAQ)

Posso bere un bicchiere di vino mentre prendo il Gabapentin?

L’alcol potenzia l’effetto sedativo del farmaco. È consigliabile evitarlo o limitarlo drasticamente, specialmente se la tua tolleranza individuale al farmaco non è ancora chiara.

Quanto tempo ci vuole prima che il dolore passi?

L’effetto non è immediato. Solitamente sono necessarie 2-3 settimane per percepire un beneficio significativo, e fino a un mese per raggiungere la piena stabilità.

Il Gabapentin fa ingrassare?

L’aumento di peso è considerato un effetto collaterale comune (fino a 1 persona su 10). Può essere dovuto sia a un aumento dell’appetito che alla ritenzione idrica (edema). Monitorare il proprio peso e mantenere una dieta equilibrata può aiutare a gestire questo aspetto.

Cosa succede se smetto di prenderlo all’improvviso?

Oltre al ritorno violento del dolore, rischi la sindrome da astinenza con sudorazione, tremori e tachicardia. Nei pazienti epilettici, il rischio maggiore è lo scatenamento di crisi convulsive gravi.

Qual è la differenza tra Gabapentin e pregabalin?

La differenza è nel modo in cui il corpo li assorbe e nella velocità con cui raggiungono la stabilità nel sangue. Il medico sceglie l’uno o l’altro in base alla tua risposta individuale e alla tollerabilità.

Posso prenderlo insieme all’OKI o al Brufen?

Generalmente sono compatibili, poiché agiscono su meccanismi diversi. Tuttavia, l’associazione deve essere validata dal medico per non sovraccaricare i reni. Uno studio scientifico recente (Dutta et al., 2025) segnala inoltre potenziali rischi cardiovascolari associati all’uso prolungato. L’uso combinato richiede quindi un monitoraggio clinico attento per prevenire eventi avversi in pazienti a rischio.

Il Gabapentin crea dipendenza?

Sebbene non sia uno stupefacente nel senso classico, il corpo sviluppa una dipendenza fisica. Per questo la sospensione deve essere graduale. Casi di abuso sono rari ma possibili in persone con una storia pregressa di dipendenze.

 

Fonti

  1. Agenzia Italiana del Farmaco. (2025). Abolizione della Nota AIFA n. 4: Determina Pres-1011-2025. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
    https://www.aifa.gov.it/nota-04
  2. Agenzia Italiana del Farmaco. (s.d.). Riassunto delle caratteristiche del prodotto: Gabapentin (Neurontin/Gabapentin ABC). https://www.aifa.gov.it.
  3. Dutta, D., Mohindra, R., Kumar, M., Banerjee, M., Sharma, M., & Mukhopadhyay, S. (2025). Cardiovascular safety of gabapentinoids gabapentin & pregabalin: A systematic review. The Indian journal of medical research, 161(4), 363–374. https://doi.org/10.25259/IJMR_1990_2024
  4. European Medicines Agency. (2025). Scientific conclusions and grounds for variation to the terms of the Marketing Authorisations: Gabapentin (withdrawal reactions and exacerbation of myasthenia gravis) (Allegato I-II-III). https://www.ema.europa.eu/en/documents/psusa/gabapentin-cmdh-scientific-conclusions-grounds-variation-amendments-product-information-timetable-implementation-psusa-00001499-202502_en.pdf
  5. Finnerup, N. B., Attal, N., Haroutounian, S., McNicol, E., Baron, R., Dworkin, R. H., Gilron, I., Haanpää, M., Hansson, P., Jensen, T. S., Kamerman, P. R., Lund, K., Moore, A., Raja, S. N., Rice, A. S., Rowbotham, M., Sena, E., Siddall, P., Smith, B. H., & Wallace, M. (2015). Pharmacotherapy for neuropathic pain in adults: a systematic review and meta-analysis. The Lancet. Neurology, 14(2), 162–173. https://doi.org/10.1016/S1474-4422(14)70251-0
  6. National Institute for Health and Care Excellence. (2013, 20 novembre). Neuropathic pain in adults: Pharmacological management in non-specialist settings (Clinical guideline CG173). https://www.nice.org.uk/guidance/cg173
  7. Wiffen, P. J., Derry, S., Bell, R. F., Rice, A. S., Tölle, T. R., Phillips, T., & Moore, R. A. (2017). Gabapentin for chronic neuropathic pain in adults. The Cochrane database of systematic reviews, 6(6), CD007938. https://doi.org/10.1002/14651858.CD007938.pub4


Stella Milazzo

Stella Milazzo
Scientific & Medical Copywriter freelance

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Stella Milazzo è una Scientific & Medical Copywriter freelance con formazione in ambito farmaceutico. Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha maturato esperienza nella ricerca universitaria e nell’industria farmaceutica prima di dedicarsi alla comunicazione scientifica e divulgativa per il settore health e life science. Si occupa di redazione di articoli science-based, contenuti SEO e fact-checking, contenuti social e strategie editoriali, con attenzione alla correttezza delle fonti e alla chiarezza per il pubblico generale.