Vedere i valori della pressione arteriosa cambiare nel tempo può generare un senso di insicurezza. È del tutto normale chiedersi se ciò che era considerato normale a vent’anni debba esserlo anche a cinquanta o sessanta.
La verità è che il nostro sistema cardiovascolare evolve insieme a noi. Comprendere come l’età e il genere influenzino questi parametri è il primo passo per prendersi cura del proprio cuore con consapevolezza e serenità, senza farsi prendere dall’ansia per un singolo valore isolato.
La pressione arteriosa è, in termini semplici, la forza che il sangue esercita contro le pareti delle arterie mentre il cuore lo pompa in tutto il corpo. Questa forza è fondamentale per la vita, poiché garantisce che l’ossigeno e i nutrienti raggiungano ogni cellula, dai muscoli fino al cervello. Quando parliamo di valori della pressione, ci riferiamo a due valori distinti: la pressione sistolica (la massima), che misura la forza durante la contrazione del cuore, e la pressione diastolica (la minima), che misura la pressione tra un battito e l’altro, quando il cuore si rilassa.
Quali sono i valori corretti della pressione?
Determinare quali siano i valori corretti non significa semplicemente confrontare un numero con una tabella universale. La medicina moderna adotta infatti un approccio personalizzato (tailored approach), adattando i parametri alla storia clinica specifica di ogni individuo.
Secondo le linee guida della European Society of Cardiology (ESC) e della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA), esistono diverse categorie per orientarsi correttamente nella misurazione pressoria a domicilio:
| Categoria | Sistolica (massima) | Diastolica (minima) |
| Pressione arteriosa non-elevata | meno di 120 mmHg | meno di 70 mmHg |
| Pressione arteriosa elevata | 120 – 134 mmHg | 70 – 84 mmHg |
| Ipertensione | oltre 135 mmHg | oltre 85 mmHg |
La soglia di 135/85 mmHg indica l’inizio dell’ipertensione arteriosa (pressione alta persistente). È però essenziale non allarmarsi per un singolo valore elevato, poiché i livelli corretti per te dipendono dalla tua salute generale.
Per chi soffre di diabete o patologie renali, il medico potrebbe suggerire target diversi. Questa strategia serve a proteggere i vasi degli organi più nobili (reni e cervello), prevenendo complicazioni vascolari e danni d’organo a lungo termine.
L’esame diagnostico di riferimento rimane il monitoraggio delle 24 ore (Holter pressorio). Questo strumento elimina l’ansia legata alla visita medica e permette di valutare la pressione anche durante il sonno.

Come cambiano i valori della pressione con l’età
La pressione arteriosa non è un numero statico, ma un parametro dinamico che riflette lo stato di salute dei nostri vasi sanguigni. Con il passare degli anni, è fisiologico osservare un leggero incremento della pressione sistolica (la massima).
Questo accade perché l’organismo cerca di mantenere l’omeostasi (la condizione di equilibrio interno) anche quando i tessuti cambiano. Il cuore deve lavorare con una forza leggermente superiore per garantire che l’ossigeno raggiunga correttamente tutti gli organi periferici.
| Fascia d’Età | Uomo (Sistolica/Diastolica) | Donna (Sistolica/Diastolica) |
| 18 – 29 anni | 119 / 78 | 110 / 68 |
| 30 – 39 anni | 122 / 81 | 112 / 72 |
| 40 – 49 anni | 125 / 83 | 120 / 78 |
| 50 – 59 anni | 128 / 85 | 128 / 83 |
| 60 – 69 anni | 135 / 87 | 134 / 84 |
| 70+ anni | 140 / 88 | 138 / 86 |
Attenzione: non confondere la media con il target
I dati sopra riportati indicano la media statistica riscontrata nella popolazione, ma non sono i valori ideali per la tua salute. Anche se l’aumento della pressione con l’età è comune, la medicina moderna (Linee Guida ESC 2024) conferma che mantenere la pressione sotto i 130/80 mmHg riduce significativamente il rischio di danni a cuore, reni e cervello, a prescindere dall’età.
Perché i vasi sanguigni diventano meno elastici con il tempo
Il termine clinico per descrivere la perdita di elasticità dei vasi è rigidità arteriosa. Con l’invecchiamento, le fibre elastiche nelle pareti dei vasi vengono gradualmente sostituite da tessuto più rigido e collagene.
Questo fenomeno riduce la capacità delle arterie di ammortizzare l’onda d’urto del sangue pompato dal cuore. Proteggere gli organi emuntori, come i reni, è fondamentale: la pressione alta cronica può causare nefropatia ipertensiva (danno ai filtri renali).

Uomo e donna: le differenze che devi conoscere
La biologia maschile e quella femminile rispondono in modo differente ai fattori di rischio. Fino ai 50 anni, le donne mostrano mediamente valori pressori più bassi rispetto agli uomini della stessa età, grazie a fattori protettivi naturali.
Tuttavia, ignorare queste differenze può portare a una sottovalutazione del rischio. È essenziale considerare come il profilo ormonale influenzi la reattività dei vasi sanguigni agli stimoli esterni e allo stress quotidiano.
La protezione ormonale nelle donne e il cambiamento con la menopausa
Gli estrogeni svolgono un’azione vasodilatatrice, aiutando le arterie a rimanere elastiche. Durante l’età fertile, questo scudo naturale protegge il cuore femminile rendendo i vasi più resistenti alle fluttuazioni pressorie.
Con l’arrivo della menopausa, il calo ormonale provoca una modifica strutturale dei vasi e un aumento della sensibilità al sodio (capacità del corpo di trattenere sale). In questa fase è comune vedere i numeri della pressione salire per la prima volta.
I fattori di rischio specifici per l’uomo: stress e salute cardiovascolare
Lo stress cronico agisce come un potente attivatore biochimico per l’organismo maschile, innescando una risposta mediata dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. In condizioni di tensione, le ghiandole surrenali rilasciano elevate quantità di cortisolo (l’ormone dello stress).
Questo ormone aumenta significativamente la sensibilità dei vasi sanguigni all’azione di sostanze vasocostrittrici. Il meccanismo induce una contrazione prolungata delle arterie, riducendo il calibro dei vasi e costringendo il cuore a pompare con una forza superiore. Tale stato di iper-attivazione porta a un innalzamento stabile della pressione.

I valori ideali della pressione nella donna nelle diverse fasi della vita
La vita di una donna è scandita da cambiamenti biologici che richiedono un’attenzione specifica. Non si tratta solo di età anagrafica, ma di fasi ormonali che possono influenzare drasticamente il profilo di sicurezza cardiovascolare.
Gravidanza e controllo della pressione: a cosa prestare attenzione
Durante la gestazione, il monitoraggio della pressione è vitale. Lo standard diagnostico è la misurazione frequente associata all’esame delle proteine nelle urine per prevenire complicazioni serie.
Valori pressori misurati in ambulatorio superiori a 140/90 mmHg in gravidanza richiedono attenzione immediata per escludere la preeclampsia (una condizione caratterizzata da pressione alta e potenziale danno d’organo), fondamentale per la salute di mamma e bambino.
Il post-menopausa: quando i numeri iniziano a salire
Dopo la menopausa, il rischio cardiovascolare femminile tende ad allinearsi a quello maschile. È importante non spaventarsi se i valori iniziano a sfiorare i 135/85 mmHg: è un segnale per aggiustare lo stile di vita.
Il passaggio a una nuova fase biologica può essere gestito con successo integrando strategie nutrizionali come una dieta per la pressione alta e supporto emotivo.
I valori della pressione ideali nell’uomo: prevenzione e monitoraggio
Per l’uomo, la prevenzione spesso inizia con il superamento di barriere culturali che portano a trascurare i segnali del corpo. La pressione alta viene spesso definita un killer silenzioso perché non causa dolore immediato.
Perché gli uomini tendono a ignorare i primi segnali di ipertensione
Molti uomini associano la salute alla forza fisica e ignorano sintomi aspecifici come lievi cefalee o ronzii nelle orecchie. Spesso, il primo riscontro avviene casualmente durante una visita sportiva o aziendale.
Identificare precocemente la tendenza all’ipertensione permette di intervenire con modifiche dello stile di vita prima che sia necessaria una terapia farmacologica cronica, proteggendo la funzionalità di cuore e cervello a lungo termine.
Sezione pediatria: la pressione nei bambini e negli adolescenti
La diagnosi di ipertensione in età pediatrica è una sfida clinica complessa, poiché i valori non sono statici ma variano in base alla crescita e alla statura. I medici devono avvalersi delle tabelle dei percentili (confronto con i dati medi di bambini della stessa età).
Un valore normale per un adolescente molto alto potrebbe essere critico per un bambino più piccolo. Monitorare questi parametri è fondamentale per identificare precocemente eventuali cause secondarie, come anomalie renali o ormonali congenite.
Fattori che influenzano i tuoi valori: non è solo una questione di anni
L’età e il sesso sono la base, ma le scelte quotidiane sono il motore che sposta i numeri. Il corpo risponde istantaneamente a ciò che mangiamo e a come gestiamo il carico emotivo.
Per ottimizzare i tuoi parametri quotidiani, puoi iniziare da questi pilastri fondamentali:
- Nutrizione e sodio: il sale trattiene liquidi nei vasi, aumentando il volume di sangue. Ridurre il sale nascosto nei cibi pronti è la strategia più efficace per abbassare i numeri.
- Salute mentale: lo stress cronico e l’ansia mantengono il sistema nervoso in allerta permanente.
I 3 alleati della settimana:
- Potassio: presente in banane e spinaci, aiuta a bilanciare gli effetti del sodio a livello cellulare;
- Magnesio: contenuto nella frutta secca, favorisce il naturale rilassamento delle pareti arteriose;
- Cereali integrali: ricchi di fibre che migliorano la salute metabolica generale e la protezione dei vasi.
Quando i valori della pressione fuori norma richiedono l’intervento del medico
Un singolo picco pressorio non indica necessariamente una patologia cronica. Può esistere l’ipertensione da camice bianco (innalzamento dovuto all’ansia della visita). Per questo, il monitoraggio costante è superiore alla singola misurazione.
Se stai già assumendo farmaci antipertensivi, non sospendere mai la terapia autonomamente: l’interruzione brusca può causare un pericoloso effetto rimbalzo dei valori pressori. Per interpretare correttamente i risultati di un holter pressorio (registrazione delle 24 ore), è possibile prenotare un video-consulto con un medico di base su Serenis Medicina, ottenendo una valutazione esperta senza attese.
È opportuno richiedere un consulto professionale se riscontri ad esempio le seguenti situazioni:
- valori sistolici costantemente superiori a 135 mmHg in diverse misurazioni a riposo a domicilio;
- comparsa di sintomi come vertigini improvvise, visione offuscata o ronzii nelle orecchie;
- necessità di discutere un eventuale aggiustamento della terapia o monitorare gli effetti collaterali;
- episodi di epistassi (sangue dal naso) ricorrenti non legati a traumi fisici.
Il consiglio dell’esperto
Per ottenere una misurazione affidabile a casa, siediti in silenzio per 5 minuti prima di iniziare. Tieni il braccio appoggiato all’altezza del cuore e non incrociare le gambe. Effettua tre misurazioni a distanza di due minuti l’una dall’altra e fai la media delle ultime due: questo dato sarà molto più preciso per il tuo medico rispetto a una singola prova fatta di fretta.
Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e didattico. Non sostituiscono il parere, la diagnosi o il trattamento del medico curante. Consulta sempre il tuo medico prima di intraprendere cambiamenti terapeutici.
Domande frequenti sui valori della pressione (FAQ)
È normale che la pressione salga dopo i 60 anni?
Sì, una certa rigidità arteriosa è fisiologica. Tuttavia, non deve essere ignorata: mantenere i valori sotto controllo protegge il cervello dal rischio di piccoli danni vascolari o ischemici.
Perché in gravidanza la pressione viene controllata così spesso?
Serve a prevenire la preeclampsia. Individuare precocemente un rialzo pressorio permette di intervenire tempestivamente per garantire la sicurezza del feto e della madre.
La pillola anticoncezionale può influenzare i miei valori della pressione?
In alcune donne, gli estroprogestinici possono causare un leggero aumento. Se inizi la pillola, monitora i valori nei primi mesi e parlane con il tuo ginecologo.
Lo sport intenso può alzare la pressione stabilmente?
Durante lo sforzo la pressione sale per ossigenare i muscoli, ma a lungo termine l’allenamento rende il cuore più efficiente, portando a una pressione a riposo più bassa e sana.
Gli integratori per la pressione funzionano davvero?
Sostanze minerali come il potassio possono aiutare in caso di lievi rialzi. Tuttavia, non sostituiscono mai i farmaci prescritti né una dieta povera di sodio e ricca di vegetali.
Fonti
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Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2026