Ginecologo cosa fa chi è

Di cosa si occupa la ginecologia? I pilastri della specialità

La ginecologia è la branca della medicina che si occupa della salute dell’apparato genitale femminile in tutte le fasi della vita: pubertà, età fertile, gravidanza, menopausa e post-menopausa. Il ginecologo non interviene solo in presenza di malattie, ma è il punto di riferimento per contraccezione, prevenzione oncologica, fertilità e benessere ormonale

Le specializzazioni delle ginecologia: una cura su misura

La ginecologia moderna si divide in diverse aree di competenza per offrire risposte mirate a ogni esigenza:

  • Ginecologia Endocrinologica, si concentra sugli equilibri ormonali che possono influenzare la qualità della vita e la fertilità della donna. Una delle condizioni più comuni di cui si occupa questa branca della ginecologia è la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), che può manifestarsi con cicli irregolari, acne persistente o irsutismo.

  • Ostetricia, si occupa di attenzionare diversi ambiti in base alla fase della gravidanza, dal monitoraggio durante la fase pre-parto al recupero della fase post-parto. Nel periodo post-parto, questa branca della ginecologia si occuperà sulla prevenzione dei traumi perineali e sulla riabilitazione del pavimento pelvico.

  • Uroginecologia, si occupa dei disturbi legati al pavimento pelvico, una struttura muscolare che sostiene vescica, retto ed utero. Problemi di incontinenza, cistiti ricorrenti o sensazioni di pressione della zona pelvica sono alcuni dei problemi più comuni dove questa branca della ginecologia interviene. La visita uroginecologica permette di valutare la situazione e strutturare percorsi che vanno dalla riabilitazione a terapie farmacologiche o interventi chirurgici mini-invasivi.

  • Ginecologia Oncologica, si dedica alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura dei tumori dell’apparato riproduttivo femminile. La prevenzione rimane l’arma più potente con screening regolare, Pap test, HPV test e vaccino contro l’HPV. Per il tumore ovarico, non esistendo screening efficaci, risulta molto importante l’attenzione a sintomi persistenti come gonfiore addominale o dolore pelvico, che meritano un approfondimento ginecologico.

  • Senologia, anche se il seno non fa parte dell’apparato riproduttivo la sua salute è strettamente legata all’equilibrio ormonale della donna. La visita senologica include l’esame del seno e la spiegazione dell’autopalpazione mensile per individuare precocemente eventuali cambiamenti. A partire dai 50 anni, con casi in cui può essere anticipato in base alla storia familiare, viene raccomandato ogni due anni lo screening mammografico.

Visita ginecologica

Il Ginecologo: molto più di un chirurgo

Il ginecologo non è solo un medico specializzato in procedure diagnostiche e interventi chirurgici; è soprattutto un professionista che deve avere capacità di ascolto ed empatia per poter creare uno spazio sicuro e poter accompagnare la donna nelle varie fasi della vita.

Vista la delicatezza dei temi affrontati, che toccano le sfera intima e quella emotiva oltre che quella fisica, instaurare una relazione di fiducia è uno dei fondamenti per il ginecologo.

L’importanza dell’anamnesi

Capire la storia clinica, comprendere il contesto familiare e raccogliere informazioni sulla vita sessuale, aiuta il medico a capire come aiutare al meglio la donna.

  • la storia familiare può indirizzare verso strategie di prevenzione e screening più mirati rivelando predisposizioni della paziente.
  • la storia clinica e mestruale può dare informazioni preziose su possibili squilibri ormonali come PCOS o endometriosi.
  • le informazioni sulla vita sessuale sono parte integrante dell’anamnesi in quanto aiutano il ginecologo a valutare eventuali disfunzioni sessuali, rischi infettivi o problemi che meritano un approfondimento specifico.

Un approccio non giudicante

Molte donne evitano di parlare apertamente di argomenti quali l’interruzione di gravidanza, la contraccezione, malattie sessualmente trasmissibili o difficoltà sessuali per il timore di essere giudicate. Il ginecologo deve avere un approccio non giudicante ed entrare in punta di piedi nella vita della paziente senza giudicare, deve creare un ambiente di fiducia dove la paziente possa esprimersi senza vergogna.

Il consiglio del medico:

Il ginecologo non giudica le tue scelte sessuali o il tuo stile di vita; ha bisogno di conoscerli per proteggere la tua salute. La sincerità in studio è la tua prima medicina.

Tabella: Quando andare dal ginecologo vs quando andare dal medico di base

Sintomo Medico di Base Ginecologo
Febbre e sintomi influenzali Primo riferimento Solo se post-intervento
Ritardo del ciclo > 15 gg Può prescrivere esami Indispensabile per diagnosi
Bruciore urinario sporadico Prima valutazione Se diventa cronico o pelvico
Sospetta gravidanza Conferma test Pianificazione ecografica

Le principali terapie ginecologiche: come si cura oggi?

Oggi la ginecologia punta sulla minima invasività e sulla personalizzazione:

  1. Terapie Ormonali, sono una strategia versatile: possono essere utilizzate sia per contraccezione che per gestire squilibri ormonali. I contraccettivi ormonali (come la pillola, l’anello vaginale o la spirale) oltre a prevenire gravidanze indesiderate regolarizzano il ciclo e possono ridurre dolori mestruali.

  2. Terapie Farmacologiche, le infezioni vaginali sono tra i principali motivi di consulto ginecologico.  Queste infezioni richiedono terapie antibiotiche o antimicotiche mirate in base ai risultati del tampone vaginale. Anche per cistiti ricorrenti diventa necessario un approccio farmacologico, combinando antibiotici in fasi acute, dieta adeguata e probiotici volti a ripristinare la flora batterica nella fase post infettiva o come strumento preventivo per evitare recidive.

  3. Chirurgia Mini-invasiva, queste tecniche portano notevoli vantaggi come ricovero ospedaliero ridotto, cicatrici minime e ritorno alla vita quotidiana in tempi rapidi. Con l’isteroscopia, ad esempio, possono essere rimossi polipi o fibromi dall’interno dell’utero direttamente in ambulatorio senza effettuare incisioni esterne. La laparoscopia, consigliata solitamente quando la terapia medica non è sufficiente, consente di trattare l’endometriosi e asportare fibromi uterini o cisti ovariche con piccole incisioni dai 3 ai 10 millimetri.

  4. Riabilitazione del Pavimento Pelvico, serve a prevenire e trattare situazioni come incontinenza urinaria, prolasso e dolore pelvico. Risulta di fondamentale importanza nella fase post-parto tanto da essere inserita nelle linee guida della SIGO una valutazione del pavimento pelvico prima della dimissione della puerpera e a distanza di 6-8 settimane dal parto. La riabilitazione si basa su tecniche di biofeedback che aiutano la donna a controllare consapevolmente i muscoli pelvici, su elettrostimolazione volta a rinforzare le fibre muscolari indebolite e su esercizi di stretching per eliminare eventuali tensioni eccessive (ipertono).

Vaginismo e paura del dolore

Il vaginismo è una contrazione involontaria dei muscoli pelvici che rende dolorosa o impossibile la penetrazione vaginale sia durante i rapporti che durante la visita ginecologica.

Non riguarda un problema psicologico puro ma è una risposta fisica reale a paura del dolore o esperienze negative.

La fisioterapia del pavimento pelvico può essere un trattamento efficace del vaginismo anche se il percorso richiede tempo e pazienza.

Da sottolineare come il dolore durante la prima visita non è mai normale ed è importante che non venga taciuto al ginecologo, così che possa eventualmente procedere per gradi nel corso delle visite successive.

Prevenzione ginecologica: il calendario per la tua serenità

La prevenzione si divide in due livelli complementari: la prevenzione primaria, che mira a evitare l’insorgenza delle malattie riducendo i fattori di rischio in persone sane, e la prevenzione secondaria, che si concentra su diagnosi precoce per scovare l’eventuale malattia nelle fasi iniziali attraverso gli screening. Molte infezioni sessualmente trasmissibili sono asintomatiche e possono causare complicanze se non diagnosticate.

I principali test includono:

  • Tampone vaginale o urinario: utile per individuare infezioni da Clamidia o Gonorrea.
  • HPV test: incluso nello screening cervicale dopo i 30 anni, utile per individuare il Papillomavirus (HPV) responsabile del tumore al collo dell’utero.
  • Test TPHA: rileva gli anticorpi nel sangue segno di sifilide.
  • Test HIV: viene consigliato in caso di rapporti a rischio o come controllo periodico per chi ha partner multipli.
  • Test HBsAg e HCV: in grado di rilevare infezioni attive di Epatite B e C.

Quando andare dal ginecologo

Screening e check-up per ogni fase della vita

Il calendario ginecologico si adatta alle diverse fasi della vita, seguendo linee guida personalizzabili in base alla storia familiare e ai fattori di rischio individuali.

  • la prima visita ginecologica va programmata dopo il menarca o entro i 16 anni, anche in assenza di rapporti sessuali. È un momento educativo per parlare di ciclo e vaccinazione HPV.
  • lo screening cervicale (Pap test o HPV test) inizia dai 25 anni e continua fino ai 64, con frequenze diverse in base a età e stato vaccinale.
  • la mammografia biennale a partire dai 50 anni è lo strumento di prevenzione per individuare i noduli mammari in fase iniziale, chi ha familiarità può iniziare intorno ai 40 anni.
  • la densitometria ossea post-menopausa serve per il monitoraggio dell’osteoporosi, soprattutto in pazienti con fattori di rischio.

Tabella: calendario della prevenzione per età

Età Esami Consigliati Frequenza
15-24 anni Prima visita, consulenza contraccettiva, vaccino HPV. Ogni 1-2 anni o al bisogno.
25-45 anni Pap-test / HPV DNA Test, Ecografia pelvica. Pap-test ogni 3 anni.
45-60 anni Mammografia, controllo menopausa, densitometria. Mammografia ogni 2 anni.
Oltre i 60 anni Monitoraggio post-menopausa, prevenzione oncologica. Annuale.

 

E per lui? Chi è il ginecologo degli uomini

Come la donna ha il ginecologo, nel caso dell’uomo il medico di riferimento per l’apparato riproduttivo è l’andrologo. L’andrologo monitora testicoli, prostata e fertilità, fondamentale soprattutto per le coppie che cercano un figlio.

L’andrologo esegue esami come lo spermiogramma o tratta varie condizioni quali varicocele, infezioni e disfunzioni sessuali.

 

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.

 

Domande frequenti sulla ginecologia (FAQ)

Cosa fa il ginecologo alla prima visita? 

Durante la prima visita il ginecologo farà un colloquio su storia clinica e ciclo mestruale. Nelle adolescenti spesso viene effettuata solo ispezione esterna e consulenza su contraccezione e HPV.

Il ginecologo può prescrivere la pillola? 

Si, il ginecologo può prescrivere i contraccettivi ormonali dopo aver valutato la storia clinica ed escluso controindicazioni.

Posso avere rapporti sessuali il giorno prima della visita dal ginecologo? 

Sì per la visita, ma evita rapporti 24-48 ore prima se programmato il Pap test.

Cosa non fare prima della visita ginecologica? 

Evita lavande vaginali, creme e rapporti se previsto Pap test. Sarà sufficiente un Igiene esterna normale.

La visita ginecologica fa male? 

No, può essere leggermente fastidiosa ma non dolorosa. In caso di dolore va sempre comunicato al medico.

Il ginecologo si occupa anche del seno? 

Sì, molti ginecologi eseguono esame del seno, palpazione e insegnano l’autopalpazione mensile. Richiedono mammografia o indirizzano al senologo se necessario.

 

Fonti


Giulia D’Amato

Giulia D'Amato
Infermiera libero professionista e copywriter

Leggi la biografia

Giulia D’Amato è una copywriter con una forte passione per salute e il benessere della persona. Sin dai tempi dell’università, ha sviluppato un interesse per le strategie di promozione della salute, focalizzandosi su alimentazione a base vegetale, esercizio fisico, benessere mentale e crescita personale. Giulia eccelle nel comunicare questi temi attraverso il web, combinando le sue competenze in copywriting con la sua dedizione al benessere.