Vediamo insieme, passo dopo passo, come usufruire dei tuoi diritti per l’esenzione dai ticket in gravidanza per concentrarti solo sulla cosa più importante: la tua nuova vita insieme.
In 60 secondi
- Diritti: in Italia, la maggior parte degli esami e delle visite per monitorare la salute di mamma e bambino sono gratuiti.
- Come funziona: non serve un reddito basso; basta essere residenti e iscritti al SSN. L’esenzione si attiva tramite un codice specifico inserito dal medico sull’impegnativa.
- Codici: si usa la lettera “M” seguita dal numero della settimana di gestazione (es. M12).
- Gravidanza a rischio: in caso di minaccia d’aborto o patologie che mettono a rischio madre e feto, il codice M50 rende gratuite tutte le prestazioni necessarie al monitoraggio della complicanza.
Come funziona l’esenzione dai ticker per la gravidanza: le basi
L’esenzione dal ticket per la maternità non è un sussidio legato alla situazione economica, ma un riconoscimento del valore sociale della nascita. Questo significa che ogni donna ha diritto a una serie di prestazioni diagnostiche e specialistiche a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Chi ha diritto alle prestazioni gratuite?
L’esenzione dal ticket in gravidanza non è legata al reddito, ma allo stato di salute della donna e del nascituro. Hanno diritto a usufruire di queste prestazioni gratuite:
- Cittadine italiane residenti.
- Cittadine comunitarie (UE) residenti o domiciliate in Italia.
- Cittadine straniere regolarmente soggiornanti (in possesso di permesso di soggiorno).
- Cittadine straniere non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, ma in possesso del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente).
Questa tutela mira a preservare l’omeostasi (la capacità dell’organismo di mantenere costanti le proprie condizioni interne) tra madre e feto. Un monitoraggio costante è fondamentale per la prevenzione di rischi gravi come la gestosi (nota anche come preeclampsia, una condizione caratterizzata da pressione alta e proteine nelle urine) o il diabete gestazionale.
Queste patologie possono alterare la circolazione sanguigna e affaticare i reni, mettendo sotto pressione l’intero sistema vascolare materno. Attraverso lo screening (un’indagine clinica condotta su larga scala per identificare precocemente una malattia), è possibile intervenire tempestivamente, garantendo che i nove mesi procedano in sicurezza per entrambi.
Il ruolo del medico di base e del ginecologo
Il tuo primo alleato burocratico è il Medico di Medicina Generale (MMG). È lui che emette le impegnative inserendo il codice di esenzione corretto in base alla tua settimana di gestazione (il periodo in cui l’embrione e poi il feto si sviluppano all’interno dell’utero). Il ginecologo indica quali esami prenotare, ma affinché l’operazione sia gratuita, il codice deve essere presente sulla ricetta al momento della prescrizione. Spesso la gestione di queste scartoffie può generare confusione: se hai dubbi sulle modalità di attivazione dei codici o su quali certificati presentare, un medico di base può offrirti una consulenza rapida per orientarti tra le pieghe del sistema sanitario nazionale e gestire le richieste con maggiore consapevolezza.

Gli esami gratuiti in gravidanza suddivisi per trimestre
Il Ministero della Salute ha stilato un protocollo preciso per monitorare la gravidanza fisiologica (che rientra nella normalità delle funzioni biologiche). Ogni fase ha i suoi esami specifici per garantire che tutto proceda per il meglio.
Il periodo preconcezionale: preparare il terreno
Se stai pianificando una gravidanza, esistono esami gratuiti per la donna, l’uomo e la coppia (codice M00).
Per la donna sono inclusi:
- visita ginecologica,
- test di Coombs indiretto,
- rosolia (IgG e, in sospetta infezione, IgM),
- emocromo,
- Hb/emoglobinopatie
- Pap test (se non già effettuato tramite screening).
Questi servono a verificare l’immunità verso la Rosolia e altre condizioni specifiche, proteggendo la salute della futura mamma e del bambino ancora prima dell’inizio del percorso. Per la coppia, sono inclusi HIV, gruppo sanguigno e immunità per la sifilide. In caso di condizioni cliniche specifiche accertate dal ginecologo, potrebbero essere incluse ulteriori prestazioni.
Primo trimestre: i primi controlli fondamentali
In questa fase, fino alla 13ª settimana, si effettuano i test di base:
- emocromo,
- raggruppamento sanguigno,
- test di Coombs,
- anticorpi per la rosolia,
- sifilide,
- test per l’HIV (se non eseguito già nei 3 mesi precedenti),
- esame urine con urinocoltura
- la prima ecografia ostetrica, dalla quale si può calcolare l’età gestazionale.
In questa fase è inoltre cruciale il monitoraggio della Toxoplasmosi: se il test iniziale risulta negativo, viene ripetuto gratuitamente ogni 4-6 settimane per distinguere tra IgG (immunoglobuline G, che indicano un’infezione passata e quindi l’immunità) e IgM (immunoglobuline M, che segnalano un’infezione in corso o molto recente, potenzialmente pericolosa per il feto). Il Bitest, o test combinato del primo trimestre (marcatori biochimici e translucenza nucale) è inoltre presente nelle prestazioni esenti dal ticket.
Secondo trimestre: il monitoraggio della crescita
Tra la 14ª e la 28ª settimana si eseguono:
- la fondamentale ecografia morfologica, che analizza l’anatomia del feto (specificatamente tra la settimana 19 e la 21),
- il test per il diabete gestazionale (curva da carico di glucosio) se il medico riscontra fattori di rischio.
Terzo trimestre: verso il parto
Dalla 29ª settimana si ripetono:
- gli esami del sangue e delle urine,
- il tampone vagino-rettale per lo streptococco Beta-emolitico.
Tutto è finalizzato a preparare l’evento del parto in totale sicurezza ospedaliera. L’ecografia ostetrica nel terzo trimestre è prevista in esenzione solo in caso di patologia fetale o materna; mentre è prevista un’ecografia gratuita da 41 settimane per valutazione del liquido amniotico. Nel terzo trimestre viene inoltre testata gratuitamente la positività per HBV.
Tabella: esami principali in gravidanza e codici esenzione
| Periodo | Esami principali | Codice | Documento necessario | Note pratiche |
| Preconcezionale | HIV, Rosolia | M00 | Impegnativa con codice M00 | Per la coppia che pianifica. |
| 1° Trimestre | Emocromo, Citomegalovirus, Toxoplasmosi | M01 – M13 | Impegnativa con codice M + settimana | Entro la 13ª settimana. |
| 2° Trimestre | Morfologica, Curva glicemica | M14 – M28 | Impegnativa con codice M + settimana | Monitoraggio crescita e diabete. |
| 3° Trimestre | Tampone vaginale | M29 – Parto | Impegnativa con codice M + settimana | Preparazione per l’ospedale. |
| Gravidanza a rischio | Esami necessari per il monitoraggio della gravidanza | M50 | Certificato di gravidanza a rischio | Attiva la gratuità totale. |
Il consiglio del medico
Esiste un falso mito secondo cui “più esami si fanno, meglio è”. In realtà, la medicina moderna suggerisce di attenersi al protocollo ministeriale: sottoporre il corpo (e la mente) a test non necessari può generare falsi allarmi e ansia inutile. Il calendario delle esenzioni è studiato per coprire ogni finestra critica della salute materno-fetale in modo ottimale.
Quando l’esenzione in gravidanza non basta: gli esami extra
Esistono esami che non rientrano nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), i quali talvolta sono a pagamento, talvolta finanziati dalla regione, salvo casi specifici dettati dal rischio clinico.
- test del DNA fetale/NIPT: questo screening prenatale per le anomalie cromosomiche è solitamente a carico della paziente ma è soggetto a forte variabilità regionale.
- ecografie morfologiche di secondo livello: se durante l’indagine di base sorgono dubbi, il medico prescriverà approfondimenti. Se prescritti per sospetta patologia, questi esami diventano gratuiti grazie al codice di rischio.
Oltre le analisi: l’importanza del benessere mentale e nutritivo
La salute non è solo l’assenza di valori sballati sul referto, ma un equilibrio complesso. Spesso la burocrazia e l’attesa dei risultati possono innalzare i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress). Lo stress cronico può modificare alcuni meccanismi della placenta, l’organo che mette in comunicazione la circolazione materna e quella fetale.
Affrontare la gravidanza con il supporto di uno psicologo non è quindi solo un aiuto emotivo, ma un vero e proprio supporto clinico: mantenere bassi i livelli di stress protegge l’ambiente uterino e favorisce uno sviluppo fetale più sereno. Se senti che l’ansia sta prendendo il sopravvento, puoi ritrovare l’equilibrio con uno psicologo online.
Inoltre, è previsto dai LEA un colloquio psicologico clinico quando, nel percorso prenatale o nel puerperio, emerga un sospetto di disagio psicologico.
Anche la nutrizione in gravidanza gioca un ruolo chiave. Se i tuoi esami mostrano anemia o glicemia alta, non limitarti a preoccuparti. Costruisci un piano alimentare personalizzato per la tua gravidanza con un nutrizionista online.
Prepara il post-parto
La salute del tuo bambino inizia prima della nascita, ma i dubbi più grandi arrivano dopo il primo vagito. Non aspettare l’emergenza: costruisci fin da subito un rapporto di fiducia con un pediatra per gestire con calma svezzamento, sonno e prime febbri. La competenza di un esperto ti permetterà di vivere i primi mesi di vita del neonato con maggiore consapevolezza e zero stress.
Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e didattico. Non sostituiscono il parere, la diagnosi o il trattamento del medico curante. Consulta sempre il tuo medico prima di intraprendere cambiamenti terapeutici.
Domande frequenti sull’esenzione dai ticket in gravidanza (FAQ)
Posso usare l’esenzione nei laboratori privati?
L’esenzione è valida sia presso le strutture pubbliche (ASL, ospedali) sia nei centri privati, se accreditati o contrattualizzati con il SSN.
Cosa succede se il medico dimentica il codice sull’impegnativa?
Senza codice, la prestazione è a pagamento. Controlla sempre che il codice (es. M22 o M50) sia presente prima di uscire dall’ambulatorio: una piccola distrazione può costarti il prezzo del ticket. Tuttavia, qualora la prestazione non sia ancora stata erogata, è possibile riemettere la ricetta con l’esenzione corretta.
Esistono esenzioni per chi ha una gravidanza a rischio?
Sì. In caso di minaccia d’aborto o patologie pregresse, esiste il codice M50, che rende gratuite tutte le prestazioni necessarie per monitorare quella specifica condizione.
Fonti
-
Ministero della Salute (2025, September 1). Esenzioni per gravidanza. Ministero Della Salute.
Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2026