Cos'è la sclerosi multipla e quali sono le cause

Dato che la perdita della mielina (o guaina mielinica) interessa più aree, la patologia viene definita “multipla”. Il termine sclerosi, invece, indica la problematica infiammatoria causata dalla demielinizzazione, che può nel lungo termine causare placche o lesioni a livello nervoso. Queste placche assumono così l’aspetto di cicatrici, portando ad un indurimento dei tessuti definito sclerosi.

La patologia è progressiva perché, la demielinizzazione, può portare da una fase iniziale infiammatoria fino alla comparsa di vere e proprie cicatrici, che compromettono il sistema nervoso con conseguente peggioramento della sintomatologia clinica.

Ad oggi, si ritiene che la SM sia una patologia autoimmune. Non esistono trattamenti che possono portare ad una remissione della malattia, sebbene sia possibile intervenire per arrestare il decorso della patologie e agire a livello sintomatico.

La sclerosi multipla può avere gravi effetti sulla psicologia dell’individuo, oltre che sul caregiver (spesso, un familiare che si occupa di fornire supporto e cure al soggetto affetto da SM).

Aspetto Dettagli principali Note aggiuntive
Natura della Malattia Autoimmune, cronica, demielinizzante Colpisce il Sistema Nervoso Centrale (SNC)
Target Principale Adulti tra i 20 e i 40 anni Maggiore prevalenza nel sesso femminile
Sintomi Visivi Visione doppia (diplopia), offuscamento Spesso uno dei primi campanelli d’allarme
Sintomi Motori Debolezza, formicolii, perdita di equilibrio Possono variare per intensità e durata
Esame Diagnostico Key Risonanza Magnetica (RMN) Identifica le placche o lesioni nervose
Altri Test Puntura lombare, Potenziali evocati Utili per confermare il processo infiammatorio
Approccio Terapeutico Immunomodulanti e Corticosteroidi Mirano a rallentare la progressione dei sintomi

Sclerosi multipla: uno sguardo

La sclerosi multipla riguarda il 3/4% della popolazione mondiale. Può colpire individui di sesso maschile e femminile indipendentemente dall’età, sebbene sembri più diffusa nei soggetti compresi tra i 20 e i 40 anni di età.

La diagnosi non è sempre immediata: questo perché, nelle fasi iniziali, la malattia può portare a periodi lunghi e completi di remissione. Col passare del tempo, invece, i sintomi tendono a peggiorare portando a invalidità e altre problematiche causate dall’infiammazione del sistema nervoso centrale.

Cause della Sclerosi Multipla

Le cause della sclerosi multipla

Le cause sono ancora dibattute tra gli studiosi.

In generale, si ritiene che la sclerosi multipla sia una malattia autoimmune. Per malattia autoimmune, si intendono tutte quelle patologie causate dall’azione del sistema immunitario, il quale invece di agire contro agenti patogeni esterni, agisce contro tessuti dell’organismo sani comportandone il graduale deterioramento.

Nel dettaglio, la SM potrebbe essere causata dall’azione del sistema immunitario sulla mielina, che attacca questa sostanza come se fosse un organismo esterno potenzialmente pericoloso per l’organismo. Attaccando la mielina, e comportandone a lungo andare la perdita, il sistema immunitario si porrebbe così come causa dell’infiammazione delle fibre nervose e del processo cicatriziale.

Fattori di rischio per la sclerosi multipla

Sappiamo che esistono dei fattori di rischio, che predispongono il soggetto allo sviluppo di SM. Tra questi compaiono:

  • fattori genetici ed ereditari;
  • infezioni durante l’età infantile;
  • ambiente ed etnia.

Riguardo l’ambiente, sembra accertato che nei Paesi con clima mite la SM abbia una maggiore diffusione. Riguardo l’etnia, la sclerosi multipla sembra interessare maggiormente l’etnia caucasica.

Neurone affetto da mielina causa sclerosi multipla

Sintomatologia della sclerosi multipla

I sintomi della sclerosi multipla sono variegati, e possono influire notevolmente sulla qualità della vita del paziente. Tra i sintomi più comuni, possiamo ricordare:

  • problemi di vista (offuscamento, sdoppiamento della vista);
  • calo drastico dell’acuità visiva;
  • formicolii;
  • perdita parziale del tatto;
  • indebolimento muscolare.

Le conseguenze

Le conseguenze principali:

  • difficoltà a svolgere le attività quotidiane;
  • peggioramento dei sintomi nel tempo;
  • reazioni emotive e psicologiche alla malattia (depressione, ansia, sbalzi d’umore, stress, senso di disperazione).

Per questo motivo, si consiglia ai pazienti con SM di seguire un percorso terapeutico di supporto, che possa fornire un valido aiuto in un momento di particolare difficoltà fisica, psicologica ed emotiva.

Non di rado, i pazienti con SM necessitano del supporto di un caregiver, figura che può coincidere con un familiare e che deve fornire assistenza e cura al paziente malato. Anche il caregiver può vivere situazioni di particolare difficoltà: affrontare una malattia è infatti un percorso lungo e complicato, che può metterci di fronte a sfide molto più grandi di noi.

Conseguenze della Sclerosi Multipla

Diagnosi sclerosi multipla

La diagnosi avviene attraverso lo studio dei sintomi del paziente. In seguito, il medico somministra alcuni test specifici volti a confermare la diagnosi clinica. Tra questi test, possiamo ricordare:

  • risonanza magnetica;
  • ricerca delle lesioni delle fibre nervose (attraverso indagini sull’attività elettrica cerebrale);
  • puntura lombare, volta ad estrarre liquido cerebrospinale, la cui composizione può aiutare a diagnosticare la sclerosi multipla;
  • esame del sangue.

Trattamento della sclerosi multipla

Ad oggi, non esiste un trattamento che possa portare alla completa remissione. La terapia implica quindi un lavoro sui sintomi, volto a rallentare la progressione della malattia verso forme più gravi e a diminuire la frequenza sintomatologica.

I farmaci utilizzati comprendono corticosteroidi e immunomodulanti.

 

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.

 

Domande frequenti sulla sclerosi multipla

Come ci si accorge di avere la SM?

Ci si può accorgere di avere la sclerosi multipla attraverso la comparsa di sintomi neurologici e una diagnosi medica basata su risonanza magnetica, esami del sangue, puntura lombare e test dell’attività elettrica cerebrale.

Che sintomi ha la SM?

I principali sintomi della sclerosi multipla sono: disturbi della vista (offuscamento, sdoppiamento), formicolii, perdita del tatto, indebolimento muscolare.

Quali sono i campanelli d’allarme della SM?

Tra i campanelli d’allarme della sclerosi multipla possiamo trovare: debolezza muscolare, cali della vista o alterazioni sensoriali, specialmente se insorgono tra i 20 e i 40 anni.

 

Fonti

  • Wattjes, M. P., Ciccarelli, O., Reich, D. S., Banwell, B., De Stefano, N., Enzinger, C., Fazekas, F., Filippi, M., Frederiksen, J., Gasperini, C., Hacohen, Y., Kappos, L., Li, D. K. B., Mankad, K., Montalban, X., Newsome, S. D., Oh, J., Palace, J., Rocca, M. A., . . . Oh, J. (2021). 2021 MAGNIMS–CMSC–NAIMS consensus recommendations on the use of MRI in patients with multiple sclerosis. The Lancet Neurology, 20(8), 653–670.

 


Agnese Cannistraci

Agnese Cannistraci
Psicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis

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Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l’intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.