Sindrome dell'Ovaio Policistico

La sindrome dell’ovaio policistico è uno dei più comuni disordini endocrini nelle donne in età riproduttiva. Si tratta di una condizione che determina disfuzioni ovulatorio e che può avere ripercussioni sia sull’aspetto riproduttivo sia su quello metabolico.

In questo articolo parleremo più nel dettaglio di cause, sintomi e trattamenti.

Cos’è la PCOS o Sindrome dell’Ovaio Policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico è un disordine endocrino, tipicamente caratterizzato da oligo-ovulazione o anovulazione, che si accompagna a disordini del ciclo mestruale, eccessiva produzione di ormoni androgeni, in alcuni casi obesità. Nelle ovaie delle donne che soffrono di PCOS, sono generalmente presenti cisti follicolari, cioè sacche di tessuto che contengono fluido.

La presenza di cisti nelle ovaie non è però condizione sufficiente per ottenere una diagnosi di PCOS, dato che l’ovaio policistico può svilupparsi anche in assenza della sindrome dell’ovaio policistico. La prima condizione, infatti, non comporta in tutti i casi problemi di anovulazione (mancanza di ovulazione) o oligo-ovulazione (ovulazione irregolare).

L’ovaio policistico può  porsi come fattore di rischio per infertilità e disordini nell’ovulazione. Al contrario, la sindrome dell’ovaio policistico comporta in alcuni casi la presenza di cisti, a cui si accompagnano alterazioni a livello endocrino e metabolico.

Differenze fra ovaio policistico e PCOS

Sebbene i nomi si somiglino, la differenza tra le due condizioni è sostanziale: l’ovaio policistico (PCO) descrive solo l’aspetto morfologico delle ovaie osservato durante un’ecografia, caratterizzato dalla presenza di numerosi piccoli follicoli a corona di rosario. Questa condizione può interessare anche donne con cicli regolari e non comporta necessariamente problemi di salute.

Al contrario, la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disturbo endocrino complesso: per diagnosticarla non basta l’esame visivo, ma devono essere presenti almeno due dei tre criteri:

  • ovulazione irregolare o assente: cicli che durano più di 35 giorni o assenza totale di mestruazioni;

  • segni di iperandrogenismo: eccesso di ormoni maschili confermato da analisi del sangue o da sintomi fisici come acne e irsutismo;

  • morfologia policistica: la presenza di follicoli visibili all’ecografia.

In sintesi, si può avere l’ovaio policistico senza soffrire della sindrome, mentre la PCOS è una patologia sistemica che richiede un monitoraggio metabolico costante.

Diagnosi della PCOS

La diagnosi avviene, il più delle volte, attraverso una visita ginecologica. Ricordiamo che è buona abitudine quella di sottoporsi a visite ginecologiche in maniera costante, così da poter identificare questo o altri disturbi in maniera tempestiva.

Dopo la prima diagnosi, il medico può prescrivere alcuni test specifici volti a confermare la presenza della condizione clinica. Si tratta, ad esempio, di ecografia transvaginale, volta ad individuare la presenza di cisti e/o ad escludere altre patologie (con quadro sintomatologico simile).

In alternativa, un prelievo del sangue può testimoniare la presenza eccessiva di ormoni androgeni, indirizzando la diagnosi dello specialista. Se la diagnosi è tempestiva, le conseguenze a lungo termine vengono generalmente evitate, dato che il trattamento è ad oggi funzionale e ha buon esito nel lungo periodo.

Quali sono le cause dell’ovaio policistico?

Ad oggi, le cause della sindrome non sono del tutto note. Gli studiosi sono concordi nell’affermare che si tratti di cause multifattoriali, come fattori ambientali, genetici, ormonali e metabolici.

Le cause della sintomatologia sono invece note: un’eccessiva produzione di ormoni androgeni (cioè ormoni sessuali maschili), possono causare alterazioni nell’ovulazione come l’anovulazione.

Sintomi dell’ovaio policistico

Tra i sintomi fondamentali, compaiono:

  • ciclo mestruale irregolare, che può manifestarsi come mancanza di mestruazioni, mestruazioni consistenti, episodi di anovulazione;
  • presenza di acne;
  • crescita di peli in zone anomale (causata dall’eccessiva produzione di ormoni sessuali maschili);
  • alopecia;
  • problemi legati all’infertilità;
  • condizioni di obesità (anche se, alcune pazienti, risultano essere normopeso);
  • insonnia;
  • stanchezza generale.

Sindrome dell'Ovaio Policistico sintomi

Quando compaiono i primi sintomi?

I sintomi tendono a comparire già dopo la prima mestruazione (in gergo tecnico, menarca). In altri casi, invece, possono svilupparsi durante l’età adulta. Sembra confermato che l’età non costituisce un discrimine nello sviluppo della patologia.

Conseguenze e complicazioni dei sintomi della PCOS

A loro volta, tali sintomi possono causare complicazioni nel lungo periodo, che portano all’aggravarsi della patologia e a pericoli gravi per la salute. Tra cui:

  • sindrome da insulino-resistenza;
  • diabete di tipo due;
  • sbalzi d’umore;
  • disturbi del sonno cronici;
  • problemi cardiovascolari.

Sindrome dell’ovaio policistico e gravidanza

Anche durante la gravidanza, la sindrome dell’ovaio policistico può portare ad alcune complicazioni:

Ecco perché è necessario che, le donne affette da tale condizione, ricevano una diagnosi prima di una possibile gravidanza per ricevere un trattamento adeguato.

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Cosa comporta la PCOS: i rischi a lungo termine

La sindrome dell’ovaio policistico è una patologia sistemica: i suoi effetti possono estendersi a tutto l’organismo. Ecco le tre aree principali di impatto:

  • Rischi metabolici e cardiaci: l’insulino-resistenza, presente in circa il 70% dei casi, è il motore della sindrome. Se non gestita correttamente, può portare a diabete di tipo 2, ipertensione e colesterolo alto, aumentando la vulnerabilità del cuore e delle arterie nel tempo.

  • Salute dell’utero: quando l’ovulazione manca per molti mesi, l’endometrio (il rivestimento interno dell’utero) non si sfalda regolarmente e tende a ispessirsi. Questo fenomeno, chiamato iperplasia endometriale, se trascurato per anni può aumentare il rischio di sviluppare patologie oncologiche dell’utero.

  • Benessere psico-fisico: la PCOS influisce pesantemente sulla qualità della vita: può causare apnee notturne che portano a stanchezza cronica, oltre a un carico emotivo notevole legato ai cambiamenti estetici o alle difficoltà nel concepire.

Come monitorare il rischio?

Un parametro fondamentale che il medico potrebbe valutare è l’indice HOMA, che misura il grado di insulino-resistenza mettendo in relazione i livelli di glucosio e insulina a digiuno:

Formula: (Glicemia a digiuno x Insulinemia a digiuno) / 405
L’unità di misura della glicemia è in milligrammi/dL, mentre per l’insulina è in mU/L. In genere, un valore superiore a 2.5 indica che il corpo sta facendo fatica a gestire gli zuccheri e che è necessario intervenire sullo stile di vita o con una terapia mirata.

Comprendere questi aspetti è il primo passo per disattivarli: molte di queste complicazioni possono essere prevenute con successo attraverso una diagnosi corretta e un piano d’azione multidisciplinare.

Il trattamento della sindrome dell’ovaio policistico

Il trattamento può variare sulla base dei sintomi e del caso specifico. Se i problemi sono legati all’eccessiva produzione di androgeni, che causano acne e comparsa di peli di norma riservati al sesso maschile, la pillola anticoncezionale può favorire la produzione di ormoni estrogeni, che regolarizzano l’ovulazione e arrestano il decorso della malattia.

Altri interventi possono essere effettuati per ristabilire un’ovulazione normale, prevenendo o trattando i potenziali problemi di infertilità.

Ricordiamo che anche interventi sullo stile di vita, come diete specifiche, possono avere effetti benefici sulla condizione (in particolar modo, sulle problematiche legate all’insulino-resistenza).

La sindrome dell’ovaio policistico, può avere conseguenze anche sul piano psicologico ed emotivo, soprattutto in quei casi in cui la paziente sta cercando o desidera avere un figlio. Ricordiamo che esistono percorsi di supporto che possono fornire assistenza e beneficio, in questo come in altri casi di patologie legate alle ovaie, alla gravidanza e alla possibile infertilità.

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Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.

 

Domande Frequenti sulla Sindrome dell’Ovaio Policistico (FAQ)

Si può guarire dalla PCOS?

Essendo una condizione genetica e costituzionale, non si guarisce nel senso tradizionale, ma i sintomi possono andare in remissione completa. Molte donne, cambiando stile di vita, non presentano più alcun segno della sindrome.

La PCOS fa ingrassare?

Non è la PCOS in sé, ma l’insulino-resistenza associata. Questo rende più facile accumulare grasso addominale e più difficile bruciarlo.

Posso avere la PCOS anche se sono magra?

Sì. Esiste la cosiddetta Lean PCOS (PCOS nelle persone normopeso). In questo caso il driver principale è spesso l’infiammazione o lo stress, più che l’insulina.

Cosa succede se non curo la PCOS?

A lungo termine, aumenta il rischio di diabete di tipo 2, ipertensione e iperplasia endometriale a causa della mancanza cronica di mestruazioni. Per questo il monitoraggio è fondamentale.

 

Fonti


Agnese Cannistraci

Agnese Cannistraci
Psicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis

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Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l’intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.