Cosa cura il nefrologo e chi è

Parlare di reni significa addentrarsi nel cuore del sistema di filtraggio del nostro corpo. Spesso, come medico di famiglia, mi capita di vedere pazienti preoccupati per un valore di creatinina leggermente fuori norma o per un dolore alla schiena che temono possa interessare questi organi vitali. La nefrologia è la branca della medicina interna che si occupa di proteggere questa complessa stazione di depurazione, garantendo che il sangue mantenga la sua composizione ottimale.

  • Chi è: il nefrologo è il medico specialista che cura le malattie mediche dei reni, mentre l’urologo si occupa di quelle chirurgiche e dell’apparato urinario maschile.

  • Cosa monitora: l’indicatore principale è la creatinina, un prodotto di scarto che il rene non riesce a smaltire se è in sofferenza.

  • Segnali d’allarme: gonfiori alle gambe (edemi), urine con schiuma (proteinuria) o oliguria (ridotta produzione di urina).

  • Prevenzione: i nemici numero uno sono il sale in eccesso e l’abuso di antinfiammatori (FANS).

Di cosa si occupa la nefrologia?

La nefrologia studia l’anatomia, la fisiologia e le patologie dei reni. Questi organi a forma di fagiolo, situati nella parte posteriore dell’addome, non si limitano a produrre urina: regolano l’equilibrio idrico, il pH del sangue e la pressione arteriosa attraverso complessi meccanismi di ultrafiltrazione e riassorbimento [6].

Molti pazienti confondono il nefrologo con l’urologo. Per semplificare, possiamo dire che il nefrologo è un internista (cura con la terapia medica e dietetica), mentre l’urologo è un chirurgo (interviene su calcoli ostruttivi, tumori o problemi alla prostata).

Tabella comparativa: nefrologo vs urologo

Caratteristica Nefrologo Urologo
Approccio medico e clinico chirurgico e strumentale
Organi focus rene (parenchima e funzione) vescica, prostata, vie urinarie
Esempi di cura insufficienza renale, nefriti, ipertensione calcoli ostruttivi (da rimuovere), tumori, ipertrofia prostatica
Pazienti adulti e bambini uomini e donne

Quali patologie cura il medico nefrologo?

Il campo d’azione della nefrologia è vasto e riguarda tutto ciò che garantisce l’equilibrio idro-elettrolitico e acido-base del nostro organismo. Il nefrologo interviene quando il nefrone (l’unità funzionale del rene) subisce un danno strutturale o funzionale che ne compromette le capacità vitali, ma la sua competenza si estende alla gestione di tutte le condizioni che minacciano la salute dei reni.

Insufficienza renale (cronica e acuta)

L’insufficienza renale è la perdita della capacità dei reni di filtrare i rifiuti metabolici dal sangue. Può essere acuta, quando insorge in poche ore o giorni (spesso a causa di disidratazione o tossine), o cronica, un declino lento e silenzioso che, se non gestito, può richiedere la dialisi.

Calcolosi e infezioni ricorrenti

Sebbene i calcoli possano richiedere l’urologo per la rimozione, il nefrologo ne studia l’eziologia (la causa) per evitare che si riformino. Si occupa inoltre di cistiti ricorrenti e pielonefriti (infezioni renali) che possono danneggiare il tessuto nobile dell’organo.

Correlazione tra ipertensione e salute renale

Esiste un legame biunivoco: un rene malato fa salire la pressione, e una pressione alta danneggia il rene (ipertensione nefrogena). Il nefrologo gestisce questa sinergia per prevenire danni cardiovascolari gravi.

Infografica di Processo Ipertensione e Salute Renale

Quando prenotare una visita nefrologica: i segnali d’allarme

I sintomi renali sono spesso subdoli perché il rene non urla. Sebbene queste siano considerate informazioni didattiche da verificare sempre con il proprio medico di base, ecco a cosa prestare attenzione:

  • Edema (gonfiore causato dall’accumulo di liquidi nei tessuti, spesso visibile alle caviglie o sotto gli occhi).

  • Oliguria (una significativa riduzione della quantità di urina emessa giornalmente).

  • Proteinuria (presenza di proteine nelle urine, che si manifesta spesso con una schiuma persistente nella tazza).

  • Ematuria (presenza di sangue nelle urine, che possono apparire rosate o color coca-cola).

Interpretare gli esami: creatinina, azotemia e gfr

Il gold standard diagnostico è il dosaggio della creatinina ematica. Se i reni sono in difficoltà, questa sostanza ristagna nel sangue. Il medico utilizza poi questo valore per calcolare il gfr (velocità di filtrazione glomerulare), che indica la percentuale di funzione residua dei reni.

Cosa aspettarsi dalla visita nefrologica

La visita inizia con un’anamnesi profonda. Il nefrologo indagherà sulla tua storia familiare e sulle tue abitudini. Un punto critico è l’uso dei fans (farmaci antinfiammatori non steroidei come l’ibuprofene). Queste molecole possono ridurre il flusso di sangue al rene; un loro abuso è una delle principali cause di danno renale evitabile.

Strategie per la salute e la prevenzione renale

La salvaguardia della funzionalità renale richiede un approccio proattivo volto alla protezione del nefrone e al mantenimento dell’equilibrio idro-elettrolitico. Per prevenire l’insorgenza di patologie croniche e preservare la capacità di filtrazione, è fondamentale agire sui principali fattori di rischio clinico attraverso abitudini validate:

  1. Idratazione: bere a sufficienza per facilitare il filtraggio.

  2. Riduzione del sale: il sodio in eccesso affatica il nefrone.

  3. Attenzione ai farmaci: limitare i FANS (es. Brufen) e preferire alternative se indicato dal medico.

  4. Controllo glicemico: il diabete è la prima causa di nefropatia nel mondo.

Il consiglio del medico

Il rene è un organo silenzioso. Il dolore lombare è spesso muscolare; l’insufficienza renale vera, invece, non si sente fisicamente. Per questo la prevenzione si fa in laboratorio, con esami del sangue e delle urine regolari, e non aspettando il dolore.

Quando il nefrologo non basta: l’approccio multidisciplinare

Affrontare una patologia renale cronica o la prospettiva della dialisi può essere un’esperienza profondamente destabilizzante. È normale provare un senso di vulnerabilità e paura per il futuro. In Serenis crediamo che la cura del corpo non possa prescindere da quella della mente: per questo, affiancare al percorso nefrologico una psicoterapia online può aiutarti a elaborare il carico emotivo della malattia e a ritrovare un equilibrio quotidiano.

Nutrizione clinica: la prima linea di difesa per i reni

La terapia dietetico-nutrizionale (tdn) è fondamentale. Ridurre l’apporto di proteine, fosforo e potassio può ritardare la necessità di dialisi per anni. I professionisti di Nutrizione di Serenis possono aiutarti a costruire un piano alimentare clinico su misura.

Nefrologia pediatrica: consigli specifici

Nei più piccoli, le patologie renali possono manifestarsi dopo infezioni comuni. Se noti anomalie nelle urine del tuo bambino o gonfiori sospetti, confrontati immediatamente con un pediatra per un primo orientamento. Prestare attenzione a urine scure dopo un mal di gola è fondamentale per escludere complicanze post-infettive (come la glomerulonefrite).

Quando consultare il medico

Secondo le linee guida ufficiali, è necessario contattare lo specialista se:

  • il gfr è stabilmente sotto i 60 ml/min;

  • è presente ematuria (sangue nelle urine) persistente;

  • la pressione arteriosa non è controllata dai farmaci comuni;

  • c’è una storia familiare di rene policistico.

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.

Domande frequenti su brufen (FAQ)

La creatinina alta si cura con la dieta?

La dieta non elimina la causa del danno, ma riduce il carico di scorie che il rene deve filtrare, proteggendo il tessuto sano residuo e migliorando il benessere generale.

Quanta acqua bisogna bere per pulire i reni?

Generalmente 1,5-2 litri al giorno. Tuttavia, se la funzione renale è molto compromessa, il nefrologo potrebbe indicare una restrizione dei liquidi per evitare sovraccarichi al cuore.

Il dolore lombare è sempre colpa dei reni?

No, nella maggior parte dei casi è di origine muscolare (lombalgia). I reni fanno male quasi esclusivamente in caso di coliche (calcoli in movimento) o infezioni acute importanti.

Il nefrologo può prescrivere la dialisi in teleconsulto?

No. La dialisi richiede una valutazione clinica e strumentale in presenza. Il teleconsulto ha un ruolo consultivo e di monitoraggio, ideale per la lettura degli esami, l’aggiustamento della terapia farmacologica e il supporto nutrizionale.

Mio figlio ha le urine scure dopo un mal di gola, devo preoccuparmi?

Le urine color coca-cola dopo un’infezione (come lo streptococco) possono indicare una glomerulonefrite post-infettiva. È fondamentale contattare subito il pediatra per una valutazione delle urine e della pressione arteriosa.


Manuel Szathvary

Manuel Szathvary
Direttore Sanitario

Leggi la biografia

Manuel Szathvary, Direttore sanitario di Serenis, è un medico di Medicina Generale (medico di famiglia) con esperienza nella telemedicina. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, ha poi ottenuto il diploma regionale come Medico di Medicina Generale presso la Regione del Veneto. Registrato presso l’Ordine dei Medici e Chirurghi di Padova n° 11336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute dei pazienti con difficoltà all’accesso alle cure, tramite la tecnologia.