L’amlodipina è un farmaco usato per trattare la pressione alta o l’angina pectoris, appartenente alla classe dei calcio-antagonisti. Agisce rilassando le pareti dei vasi sanguigni, permettendo al sangue di scorrere più liberamente e riducendo lo sforzo del cuore. Ha una lunga durata d’azione, che garantisce protezione costante con una sola dose giornaliera. È però importante ricordare che la terapia richiede costanza e non deve mai essere sospesa di colpo senza il parere del medico.
A cosa serve l’amlodipina e perché il medico l’ha scelta per te
Ricevere una diagnosi di ipertensione o di angina può inizialmente spaventare. La medicina moderna mette a disposizione strumenti efficaci e sicuri che ci permettono di vivere una vita piena, protetta e attiva. Ma a cosa serve l’amlodipina? La risposta risiede nella sua capacità di agire come un potente calcio-antagonista che facilita il flusso sanguigno riducendo la resistenza delle arterie, proteggendo il tuo cuore da eventi gravi come infarti e ictus.
Se il tuo medico ti ha prescritto l’amlodipina, è perché ha valutato che le pareti delle tue arterie hanno bisogno di un supporto per allentare la tensione. Questa molecola è tra le più studiate dalla letteratura cardiologica internazionale: trial clinici come ALLHAT, ASCOT e CAMELOT hanno dimostrato che l’amlodipina non si limita a correggere i valori pressori, ma protegge tutto il sistema cardiovascolare.
Recenti metanalisi e revisioni sistematiche (come Iyengar 2021 e Wang 2023) confermano infatti che l’uso costante di amlodipina protegge gli organi bersaglio dai danni a lungo termine. In particolare, il farmaco riduce drasticamente il rischio di ictus (fino al 40% rispetto al placebo) e di malattie coronariche, grazie alla sua capacità di stabilizzare le placche aterosclerotiche e garantire un controllo pressorio stabile per oltre 24 ore, minimizzando quelle pericolose oscillazioni della pressione che sono spesso causa di eventi acuti.
Non solo pressione alta: l’uso nell’angina pectoris
Sebbene sia nota come antipertensivo, l’amlodipina è fondamentale anche per chi soffre di angina pectoris (stabile o vasospastica, come quella di Prinzmetal). Questo farmaco agisce dilatando le arterie coronarie, migliorando l’apporto di ossigeno al muscolo cardiaco e prevenendo così l’insorgenza del dolore toracico durante gli sforzi o i periodi di stress.
È bene ricordare che l’amlodipina non serve a bloccare un attacco di dolore improvviso, ma agisce preventivamente per evitare che gli attacchi si presentino.
Come funziona il “meccanismo del relax” sui tuoi vasi sanguigni
Immagina i tuoi vasi sanguigni come dei tubi flessibili rivestiti da piccoli muscoli. Per contrarsi, questi muscoli hanno bisogno di calcio. L’amlodipina agisce come una sentinella che blocca l’ingresso degli ioni calcio nelle cellule muscolari lisce dei vasi e del cuore. Senza questo segnale di contrazione, i vasi si rilassano e si dilatano (vasodilatazione periferica). Il risultato? Il sangue può scorrere con molta meno resistenza, la pressione cala dolcemente e il cuore deve compiere meno sforzo per pompare il sangue in tutto il corpo.
Amlodipina vs altri antipertensivi
| Categoria farmaco | Come agisce | Vantaggio principale | Effetto sui vasi periferici |
| amlodipina (calcio-antagonista) | rilassa direttamente la muscolatura delle pareti delle arterie | molto efficace negli anziani, nei fumatori e in chi ha arterie rigide | massimo: dilata i vasi e migliora il flusso di sangue ovunque |
| ace-inibitori (es. ramipril) | blocca la produzione di un ormone che restringe i vasi | protezione specifica per i reni e per il cuore stanco | buono: agisce in modo indiretto sul diametro dei vasi |
| sartani (es. valsartan) | blocca l’azione di un ormone che restringe i vasi | come gli ACE-inibitori ma con meno effetti collaterali (niente tosse) | buono: anche i sartani agiscono in modo indiretto |
| beta-bloccanti (es. bisoprololo) | riduce la forza del cuore e ne rallenta il battito | ideale per chi soffre di tachicardia, ansia o aritmie | minimo: può causare una sensazione di mani e piedi freddi |
Il consiglio del medico
l’amlodipina è spesso la prima scelta quando l’obiettivo è allargare i vasi per facilitare il flusso sanguigno. Tuttavia, proprio questa sua grande efficacia può causare un lieve ristagno di liquidi alle caviglie. Non interpretarlo come un segno che il cuore stia peggiorando; al contrario, è spesso la prova visibile che il farmaco sta agendo sulla circolazione periferica.
Come e quando assumere l’amlodipina correttamente
La semplicità d’uso è uno dei motivi per cui l’amlodipina è tra i farmaci più prescritti, ma la costanza è la chiave per mantenere il cuore al sicuro.
Amlodipina 5 mg vs 10 mg: l’importanza del dosaggio personalizzato
La terapia solitamente inizia con l’amlodipina 5 mg una volta al giorno. Se dopo alcune settimane la pressione non ha raggiunto i livelli target stabiliti dalle linee guida ESC (European Society of Cardiology) (generalmente sotto i 130/80 mmHg per molti adulti) il medico può decidere di passare ad amlodipina 10 mg. Questa personalizzazione serve a trovare la dose minima efficace che massimizzi la protezione riducendo al minimo i fastidi.
L’importanza dell’orario fisso per mantenere la pressione stabile
Assumere la compressa ogni giorno alla stessa ora aiuta il corpo a mantenere un livello di farmaco costante nel sangue. L’amlodipina ha una emivita molto lunga (fino a 50 ore), il che significa che il suo effetto protettivo persiste anche se ritardi di qualche ora, ma la puntualità rimane il modo migliore per evitare oscillazioni pressorie.
Assunzione con o senza cibo: cambia qualcosa?
Il cibo non altera il modo in cui il farmaco viene assorbito: puoi assumerlo indifferentemente prima, durante o dopo i pasti.
Meglio al mattino o alla sera? Facciamo chiarezza
In genere si preferisce la mattina, ma il medico potrebbe suggerire l’assunzione serale se soffri di ipertensione notturna o se desideri minimizzare la sensazione di vertigine iniziale.
Cosa fare se dimentichi una compressa
Se ti accorgi della dimenticanza, prendi la dose appena possibile. Se però è quasi l’ora della dose successiva, salta quella dimenticata e riprendi il ritmo abituale. Mai assumere due compresse insieme per compensare la dimenticanza: la lunga durata d’azione dell’amlodipina ti garantisce comunque una copertura residua.
A quale farmaco corrisponde l’amlodipina?
Molti pazienti provano ansia quando il farmacista propone una scatola diversa dal solito.
Dal farmaco di marca al generico: Norvasc, Monopina e gli altri nomi
Norvasc è stato il farmaco originale (originator) a base di amlodipina. Oggi sono disponibili molti farmaci equivalenti altrettanto validi, come Monopina, Antacal, Amlodipina Eurogenerici o Amlodipina Alter (solo per citarne alcuni).
Perché il farmacista mi ha dato una scatola diversa? La sicurezza dell’equivalente
I farmaci generici (o equivalenti) contengono lo stesso principio attivo, nello stesso dosaggio e garantiscono la stessa efficacia del farmaco di marca. Sono sottoposti a controlli rigorosi dalle autorità sanitarie come l’AIFA in Italia e l’EMA in Europa per garantirne la bioequivalenza.
Nomi commerciali e molecola
| Nome commerciale (brand) | Principio attivo | Cosa devi sapere |
| Norvasc | amlodipina | è il farmaco originale (originator), il primo a essere stato studiato e commercializzato |
| Antacal / Monopina | amlodipina | marchi commerciali che contengono la stessa identica molecola e dosaggio |
| amlodipina (generici) | amlodipina | farmaci che portano il nome della molecola: sono altrettanto sicuri e identici per efficacia |
Il consiglio del medico
quando vai in farmacia, potresti ricevere una scatola con un nome diverso da quello scritto sulla ricetta. Non preoccuparti, l’amlodipina è il cuore del farmaco e quello rimane invariato. La differenza di confezione non influisce sulla qualità della tua terapia.

Effetti sul corpo: peso e diuresi
Monitorare le variazioni del proprio corpo è un segno di attenzione alla salute, ma è importante interpretare correttamente i segnali.
L’amlodipina fa ingrassare? La verità tra grasso e ritenzione idrica
L’amlodipina non influisce sul metabolismo dei grassi e non causa un aumento del tessuto adiposo. L’eventuale aumento sulla bilancia è dovuto esclusivamente alla ritenzione idrica (edema), una conseguenza della dilatazione dei vasi.
Fa urinare di più? Perché non è un diuretico ma può influenzare la tua routine
Poiché l’amlodipina migliora l’efficienza della circolazione, potresti notare una maggiore necessità di urinare, specialmente di notte (nicturia). Questo accade perché i liquidi accumulati nelle gambe durante il giorno tornano in circolo quando sei disteso, venendo poi eliminati dai reni.
Il consiglio del medico
se noti un aumento di peso repentino, non si tratta di grasso, ma liquidi. Il tuo medico potrebbe valutare un aggiustamento del dosaggio o l’associazione con un diuretico per aiutare il corpo a drenare i liquidi in eccesso.
Gestire gli effetti collaterali: cosa è normale e cosa no
È normale provare apprensione di fronte a una nuova terapia. Tuttavia, la maggior parte degli effetti collaterali legati all’amlodipina sono semplici segnali di adattamento del sistema circolatorio. Imparare a distinguere tra un fastidio passeggero e un segnale insolito ti permetterà di gestire la cura con più consapevolezza.
Caviglie gonfie e amlodipina: perché succede e i rimedi pratici
L’associazione tra amlodipina e gonfiore alle caviglie è l’effetto collaterale più comune (interessa circa 1 persona su 10). È dovuto alla dilatazione dei capillari che permette a una piccola quantità di liquido di uscire nei tessuti circostanti.
Cosa puoi fare: cammina regolarmente per attivare la circolazione e, la sera, riposa con le gambe sollevate sopra il livello del cuore per 15-20 minuti.
Mal di testa e rossore al viso: quanto durano i sintomi iniziali
All’inizio del trattamento, potresti avvertire mal di testa, vampate di calore o lievi capogiri. Questi sintomi sono generalmente transitori e tendono a scomparire dopo le prime 1-2 settimane, una volta che il tuo sistema circolatorio si è stabilizzato sul nuovo equilibrio pressorio.
Quando l’amlodipina non basta: il ruolo dello stress e della dieta
Il farmaco è un alleato formidabile, ma i risultati migliori si ottengono con un approccio a 360 gradi.
Ipertensione da stress: quando il farmaco ha bisogno di un supporto psicologico
Lo stress cronico mantiene il sistema nervoso in stato di allerta, producendo ormoni che aumentano la pressione. In molti casi, l’ipertensione è un grido del corpo che ci chiede di rallentare. Integrare l’amlodipina con tecniche di gestione dello stress o un percorso psicologico non solo aiuta ad abbassare la pressione, ma migliora drasticamente la qualità della vita. Curare la mente significa, a tutti gli effetti, curare il cuore.

Cosa mangiare (e cosa evitare): il falso mito del pompelmo è realtà?
Le interazioni tra amlodipina e pompelmo sono reali e scientificamente provate. Il pompelmo contiene sostanze che bloccano gli enzimi del fegato responsabili dello smaltimento del farmaco. Il risultato? I livelli di amlodipina nel sangue aumentano in modo imprevedibile, potendo causare cali di pressione eccessivi, malessere e giramenti di testa. Scegli tranquillamente altri agrumi come arance o limoni, che sono del tutto sicuri.
Amlodipina e altri farmaci: a cosa fare attenzione?
Mantieni il tuo armadietto dei medicinali organizzato per evitare interferenze indesiderate.
I nemici della pressione: perché i comuni antinfiammatori (FANS) possono frenare il farmaco
Farmaci come l’ibuprofene possono causare ritenzione di sodio e liquidi, contrastando l’effetto dell’amlodipina e facendo risalire la pressione. Per piccoli dolori o febbre, preferisci il paracetamolo, che non interferisce con la terapia pressoria.
Amlodipina e statine: l’importanza di calibrare le dosi
Se assumi l’amlodipina insieme alla simvastatina (per il colesterolo), è fondamentale che la dose di quest’ultima non superi i 20 mg al giorno. L’amlodipina può infatti aumentare i livelli di simvastatina nel sangue, incrementando il rischio di dolori muscolari.
Cuore e vita di coppia: l’interazione con i farmaci per la disfunzione erettile
L’amlodipina può sommare il suo effetto vasodilatatore a quello dei farmaci per la disfunzione erettile (come il Sildenafil). Sebbene non sia una controindicazione assoluta, è bene parlarne col medico per evitare cali pressori eccessivi. Ricorda che l‘impotenza è spesso causata dall’ipertensione stessa che danneggia i vasi; curare la pressione è il primo passo per proteggere la tua vita intima.
“Posso prenderli insieme?”
| Medicinale | Si può assumere? | Cosa devi sapere |
| Paracetamolo | Si | È l’antinfiammatorio preferito per chi assume amlodipina. |
| FANS | Con cautela | Se usati spesso, possono frenare l’effetto del farmaco. |
| Simvastatina | Con cautela | L’amlodipina può aumentare i livelli di simvastatina. Non superare i 20 mg al giorno di simvastatina per proteggere i tuoi muscoli. |
| Farmaci per la disfunzione erettile | Con cautela | Entrambi i farmaci dilatano i vasi. L’effetto sulla pressione può sommarsi. |
| Altri farmaci per la pressione | Si | Spesso prescritti insieme per un attacco combinato all’ipertensione. È una pratica comune e sicura, se monitorata. |
| Nitroglicerina (per l’angina) | Si | Possono essere usati insieme in tutta sicurezza. |
Casi particolari: amlodipina, gravidanza e allattamento
L’attesa di un bambino è una fase preziosa in cui la tua salute e quella del piccolo diventano una cosa sola. Se soffri di pressione alta, prenderti cura di te stessa è il primo atto d’amore verso di lui: un controllo costante è essenziale per prevenire rischi come la preeclampsia. La chiave è scegliere insieme al tuo medico la terapia più adatta per vivere questo percorso con la massima protezione e serenità
Pianificare una gravidanza: è un farmaco sicuro?
Sebbene l’amlodipina sia ampiamente utilizzata, la sua sicurezza durante la gestazione umana non è stata ancora stabilita.
Le linee guida internazionali, come quelle della ESC (European Society of Cardiology), suggeriscono di valutare il passaggio a farmaci con una letteratura scientifica più vasta:
- Labetalolo: considerato spesso la prima scelta per la grande quantità di dati sulla sua sicurezza;
- Nifedipina: un calcio-antagonista (della stessa famiglia dell’amlodipina) molto studiato e raccomandato.
Amlodipina e allattamento: è sicura per il bambino?
Se la tua terapia post-parto prevede l’uso dell’amlodipina, puoi vivere l’allattamento con serenità. Secondo il database scientifico LactMed® (specializzato nell’uso dei farmaci durante l’allattamento), l’amlodipina passa nel latte materno in quantità molto ridotte.
Gli studi clinici finora condotti non hanno evidenziato effetti negativi nei neonati allattati al seno. Sebbene il monitoraggio del bambino (osservando che sia vivace e cresca regolarmente) sia sempre una buona norma, la necessità di assumere amlodipina non è un motivo per interrompere l’allattamento.
I segnali d’allarme da non sottovalutare
Sia durante la gravidanza che nel periodo successivo, è importante saper ascoltare il proprio corpo senza allarmismi, ma con attenzione. Contatta immediatamente il medico se manifesti:
- gonfiore improvviso di viso, labbra o lingua (reazione allergica grave);
- dolore al petto più intenso o frequente del solito;
- battito cardiaco irregolare.
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.
Domande frequenti sull’Amlodipina (FAQ)
Posso bere un bicchiere di vino mentre prendo l’amlodipina?
Con moderazione. L’alcol ha un effetto vasodilatatore che può sommarsi a quello del farmaco, causando giramenti di testa se ti alzi troppo in fretta.
Posso andare in palestra o fare attività fisica intensa?
L’attività fisica regolare è una medicina naturale per il cuore. L’amlodipina non limita le tue prestazioni atletiche, assicurati solo di mantenerti ben idratato.
L’amlodipina causa impotenza o calo della libido?
È un effetto non comune (interessa meno di 1 persona su 100). Spesso la disfunzione erettile è causata dall’ipertensione stessa. Se noti cambiamenti, parlane col medico.
Per quanto tempo dovrò prenderla? È un farmaco a vita?
L’ipertensione è una condizione cronica e molti pazienti assumono il farmaco a lungo termine. Tuttavia, con cambiamenti dello stile di vita (perdita di peso, dieta povera di sale), il medico potrebbe valutare una riduzione.
Perché devo evitare il succo di pompelmo?
Il pompelmo blocca gli enzimi responsabili dello smaltimento del farmaco, aumentandone la quantità nel sangue in modo imprevedibile. Questo può potenziare eccessivamente l’effetto ipotensivo, causando forti vertigini o malessere. Puoi sostituirlo con arance o limoni, che sono del tutto sicuri.
Posso prendere l’ibuprofene (o altri FANS) insieme all’amlodipina?
L’uso frequente di antinfiammatori come l’ibuprofene può frenare l’efficacia del farmaco, favorendo la ritenzione di liquidi e facendo risalire la pressione. Meglio utilizzare il paracetamolo, che non interferisce con la tua protezione cardiovascolare.
L’amlodipina fa ingrassare?
No, l’amlodipina non causa un aumento del grasso corporeo. Un eventuale aumento sulla bilancia è solitamente dovuto alla ritenzione idrica (edema).
Fonti
- Agenzia Italiana del Farmaco. (n.d.). Foglio illustrativo: Informazioni per il paziente. Norvasc (amlodipina). https://www.aifa.gov.it.
- Agenzia Italiana del Farmaco. (n.d.). Riassunto delle caratteristiche del prodotto. Norvasc (amlodipina). https://www.aifa.gov.it.
- Iyengar, S. S., Mohan, J. C., Ray, S., Rao, M. S., Khan, M. Y., Patted, U. R. H., & Gaurav, K. (2021). Effect of Amlodipine in Stroke and Myocardial infarction: A Systematic Review and Meta-analysis. Cardiology and therapy, 10(2), 429–444. https://doi.org/10.1007/s40119-021-00239-1
- Wang, J. G., Palmer, B. F., Vogel Anderson, K., & Sever, P. (2023). Amlodipine in the current management of hypertension. Journal of clinical hypertension (Greenwich, Conn.), 25(9), 801–807. https://doi.org/10.1111/jch.14709
- Khan MY, Shetty S, Oomman A, Jain P, Gaurav K. (2021). Amlodipine and Landmark Trials: A Review. J Cardiol and Cardiovasc Sciences, 5(3), 1-8.
- McEvoy, J. W., McCarthy, C. P., Bruno, R. M., Brouwers, S., Canavan, M. D., Ceconi, C., Christodorescu, R. M., Daskalopoulou, S. S., Ferro, C. J., Gerdts, E., Hanssen, H., Harris, J., Lauder, L., McManus, R. J., Molloy, G. J., Rahimi, K., Regitz-Zagrosek, V., Rossi, G. P., Sandset, E. C., . . . Touyz, R. M. (2024). 2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension. European Heart Journal, 45(39), 3912–4018. https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehae178.
- Agenzia Europea per i Medicinali. (2010). Norvasc – Deferimento ai sensi dell’articolo 30 – Allegato II: Conclusioni scientifiche e motivi per la richiesta di modifica del riassunto delle caratteristiche del prodotto, dell’etichettatura e del foglio illustrativo. https://www.ema.europa.eu/en/documents/referral/norvasc-article-30-referral-annex-ii_it.pdf
- National Institute of Child Health and Human Development. (2024, 15 giugno). Amlodipine. In Drugs and Lactation Database (LactMed®). National Library of Medicine (US). https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK501257/
Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2026