Se senti il bisogno di liberarti rapidamente da starnuti, naso che cola o da quel fastidioso prurito tipico dell’allergia stagionale, la cetirizina è spesso la risposta che il medico suggerisce. Si tratta di un antistaminico di seconda generazione, studiato per ridurre al minimo gli effetti collaterali come la sonnolenza, tipica dei primi farmaci, permettendoti di restare attivo durante la giornata. Questo farmaco è disponibile sia come cetirizina gocce (ideale per i più piccoli) che in cetirizina compresse per adulti e adolescenti.
Che cos’è la cetirizina e perché il medico te l’ha consigliata
La cetirizina è un medicinale antiallergico appartenente alla famiglia degli antistaminici di seconda generazione. È diventata uno dei farmaci più prescritti, soprattutto in pediatria, perché ha dalla sua oltre trent’anni di storia e studi che ne confermano sicurezza e l’efficacia.
Ma perché il tuo corpo reagisce così male a qualcosa di innocuo come un granello di polline?
Come agisce contro l’istamina
Quando entri in contatto con un allergene – come i pollini (tipici dell’allergia stagionale), gli acari della polvere o il pelo di animali (cani, gatti o cavalli) – il tuo sistema immunitario sensibilizzato rilascia istamina, una sostanza che scatena l’infiammazione per reagire alla sostanza: naso che cola, occhi rossi e prurito sono il segnale che il corpo sta cercando di “espellere” l’intruso. La cetirizina agisce bloccando i recettori dell’istamina (chiamati H1), impedendo a questa sostanza di innescare la cascata di sintomi.
Le differenze tra gocce e compresse
Scegliere tra cetirizina gocce e cetirizina compresse non è solo una questione di preferenza, ma di precisione e comodità:
- cetirizina gocce (10 mg/ml): permette un dosaggio millimetrico, fondamentale per i bambini tra i 2 e i 12 anni, dove il peso corporeo gioca un ruolo chiave;
- cetirizina compresse (10 mg): è la soluzione più pratica per gli adulti e i ragazzi sopra i 12 anni. Le compresse sono divisibili, consentendo di frazionare la dose, se indicato dal medico.
Entrambi i formati hanno la stessa biodisponibilità, il che significa che il tuo corpo assorbe il farmaco con la stessa efficacia indipendentemente dalla forma scelta.
Non solo per i pollini: l’efficacia nell’orticaria e nel prurito cronico
Questo antistaminico non è utile solo durante la primavera. È indicato anche per il trattamento dell’orticaria cronica idiopatica, una condizione fastidiosa caratterizzata da pomfi, gonfiore e prurito intenso della pelle. In questi casi, il farmaco aiuta a migliorare significativamente la qualità della vita, riducendo l’estensione delle macchie sulla pelle e la sensazione di prurito che spesso impatta molto sulla qualità della vita del paziente.

Quando e come assumerla: posologia e consigli pratici
Prendere un farmaco nel modo giusto è il primo passo per sentirsi meglio. La cetirizina si assume per via orale e può essere presa indipendentemente dai pasti, poiché il cibo non ne altera l’assorbimento.
Come si somministra la Cetirizina e in quali dosi?
Per gli adulti e i ragazzi sopra i 12 anni, la dose standard è di 10 mg una volta al giorno (corrispondenti a 1 compressa o 20 gocce). Tuttavia, se hai problemi renali, il medico potrebbe ridurre questa dose, poiché il farmaco viene eliminato principalmente attraverso i reni.
Il momento migliore della giornata per evitare la stanchezza
Sebbene la cetirizina causi molta meno sonnolenza rispetto ai vecchi antistaminici, circa l’1-10% delle persone può comunque avvertire una leggera stanchezza. Il consiglio? Se senti che il farmaco ti “rallenta”, prova ad assumerlo la sera, prima di andare a dormire. In questo modo, l’effetto di picco avverrà mentre riposi e ti sveglierai con i sintomi sotto controllo e la mente più lucida.
Cosa fare se dimentichi una dose?
Niente panico. Se ti accorgi di aver saltato la dose, prendila appena possibile. Tuttavia, se è quasi ora della dose successiva, salta quella dimenticata e prosegui con il ritmo abituale. Mai raddoppiare la dose per compensare la dimenticanza senza consultare il medico: potresti aumentare il rischio di effetti collaterali (in particolare la sonnolenza) senza alcun beneficio aggiunto (effetto tetto).
Per quanto tempo si può assumere?
La durata dipende dai tuoi sintomi. Nelle forme intermittenti (meno di 4 giorni a settimana), puoi usarla solo “al bisogno”. Se invece la tua allergia è persistente o se soffri di orticaria cronica, il trattamento potrebbe durare diverse settimane. Sarà il tuo medico a decidere, valutando l’andamento dei disturbi.

Cetirizina nei bambini: la guida per i genitori
Vedere il proprio figlio alle prese con starnuti costanti, occhi che lacrimano o un prurito che non lo lascia dormire può mettere in ansia un genitore. In questi momenti, la ricerca di un sollievo rapido è prioritaria, ma è anche naturale avere dei dubbi: “Sarà sicuro? Sto dando la dose giusta?”.
Dosaggi sicuri e come somministrarla
La cetirizina è considerata un “farmaco amico” della pediatria, rappresentando circa il 9% di tutte le prescrizioni pediatriche per le malattie allergiche. Rispetto agli antistaminici di prima generazione, la cetirizina non interferisce con le capacità di apprendimento del bambino, come dimostrato da importanti studi a lungo termine (studi ETAC).
La forma farmaceutica d’elezione per i più piccoli è la cetirizina gocce, poiché permette di calibrare il dosaggio con estrema precisione. L’uso è autorizzato a partire dai 2 anni di età (sotto questa soglia, la somministrazione deve avvenire solo sotto stretto controllo specialistico e per il minore tempo possibile).
Inoltre, dato che i bambini eliminano il farmaco più velocemente, le linee guida AIFA raccomandano di frazionare la dose giornaliera in due somministrazioni (mattina e sera), così da mantenere costanti i livelli di principio attivo nel sangue e garantire una protezione continua.
Il consiglio del pediatra
Quando si tratta di bambini, la precisione è il primo atto di cura. La cetirizina è uno dei farmaci più studiati e sicuri, ma la sua efficacia dipende da come viene somministrata. Non usare mai il cucchiaio da cucina per lo sciroppo: usa sempre il contagocce incluso nella confezione, per evitare errori. La dose standard è di circa 0,25 mg per ogni chilo di peso del bambino al giorno, ma bisogna sempre seguire la tabella per età o le indicazioni specifiche fornite durante la visita.
Tabella dei dosaggi indicativi per età
In conformità con le linee guida ARIA e il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP), ecco lo schema posologico standard:
| Fascia d’età | Dose giornaliera totale | Modalità di somministrazione consigliata |
| 2 – 6 anni | 5 mg | 2,5 mg (5 gocce) due volte al giorno (mattina e sera) |
| 6 – 12 anni | 10 mg | 5 mg (10 gocce o mezza compressa) due volte al giorno |
| sopra i 12 anni | 10 mg | 10 mg (20 gocce o 1 compressa) una volta al giorno |
Effetti collaterali e controindicazioni: a cosa prestare attenzione
Nonostante sia un farmaco ben tollerato, è fondamentale conoscere i possibili effetti collaterali della cetirizina per gestirli senza ansia.
I fastidi più comuni
La maggior parte delle persone non avverte disturbi. Tuttavia, potresti notare (1-10% dei casi):
- sonnolenza e stanchezza: il legame tra cetirizina e sonnolenza è soggettivo, se ti senti stanco evita di guidare;
- secchezza delle fauci (bocca secca): un piccolo fastidio comune che si risolve bevendo molta acqua;
- mal di testa o nausea.
Questi sintomi sono generalmente lievi e tendono a svanire man mano che il corpo si abitua al farmaco.
Effetti meno comuni e rari: dalla sensazione di instabilità alle palpitazioni
Meno frequentemente (0,1% e l’1% dei casi), potresti avvertire una sensazione di instabilità o vertigini. Alcuni pazienti riportano anche palpitazioni (battito accelerato), uno stato di agitazione o un insolito aumento dell’appetito. Se ti senti poco lucido o avverti questo senso di instabilità, è fondamentale prestare molta cautela prima di metterti alla guida di veicoli o utilizzare macchinari.
Segnali d’allarme: quando sospendere e chiamare il medico
Esistono reazioni rarissime che richiedono attenzione immediata. Se noti gonfiore al viso, alle labbra o alla gola (angioedema), o se hai difficoltà a respirare, sospendi subito il farmaco e contatta il pronto soccorso: potrebbe trattarsi di una reazione allergica grave al farmaco. Allo stesso modo, informa sempre il medico se avverti difficoltà a urinare o palpitazioni insolite.
Chi deve prestare massima cautela: il ruolo dei reni
Il farmaco è eliminato quasi interamente dai reni. Se soffri di insufficienza renale, il medico dovrà personalizzare il dosaggio in base alla tua funzionalità renale (clearance della creatinina). In caso di malattia renale grave, il farmaco è purtroppo controindicato.
Tabella: panoramica degli effetti collaterali
| Frequenza | Sintomi possibili | Cosa fare o sapere |
| Comuni (1-10%) | sonnolenza, stanchezza, mal di testa, secchezza della bocca, nausea. | prova ad assumere il farmaco la sera. bevi molta acqua per la secchezza orale. |
| Meno comuni (0,1-1%) | vertigini, battito accelerato (palpitazioni), aumento dell’appetito, prurito lieve. | evita di guidare se ti senti instabile. monitora il peso se la terapia è a lungo termine. |
| Rari e gravi (<0,1%) | difficoltà a urinare, crisi convulsive, gonfiore di viso o gola (angioedema). | sospendi il farmaco immediatamente e contatta il medico o il pronto soccorso. |
Cetirizina e altri medicinali: a cosa fare attenzione?
La cetirizina è una molecola piuttosto “indipendente” e raramente interagisce in modo pericoloso con altri farmaci. Tuttavia, ci sono alcune regole da seguire.
Alcol e altre sostanze che inducono sonnolenza
Anche se alla dose di 10 mg non è stata dimostrata un’interazione forte con l’alcol (pari a un bicchiere di vino), la prudenza non è mai troppa. Se bevi alcolici o assumi farmaci che inducono sonnolenza (come le benzodiazepine), l’effetto sedativo potrebbe sommarsi, riducendo la tua prontezza di riflessi.
Teofillina e farmaci specifici
A differenza di molti altri medicinali, infatti, la cetirizina non viene quasi per nulla metabolizzata dal fegato, ma viene eliminata quasi interamente dai reni in forma immodificata. Questo riduce drasticamente il rischio di interferenze con altri farmaci.
L’assunzione di teofillina (farmaco di seconda linea per l’asma) può ridurre leggermente la velocità con cui il corpo elimina questo antistaminico, ma solitamente non è necessario modificare il dosaggio.
Integratori naturali e rimedi erboristici
Informa sempre il medico se stai usando prodotti naturali; sebbene non siano note interazioni gravi, è importante avere un quadro clinico completo.
Quando l’antistaminico non basta: il legame con lo stress e l’alimentazione
L’allergia è un segnale del corpo che non va ignorato, ma ascoltato in un contesto più ampio che include lo stile di vita e lo stato emotivo.
Sebbene la cetirizina sia uno strumento prezioso per gestire starnuti e prurito, ricorda che agisce come un “velo” sui sintomi senza curarne l’origine. Per un benessere duraturo, è fondamentale guardare oltre il sollievo immediato e intraprendere un percorso diagnostico completo con un allergologo. Sapere esattamente cosa scatena la tua reazione è l’unico modo per pianificare strategie di prevenzione efficaci.
Come lo stress peggiora i sintomi allergici
C’è un legame profondo tra la tua mente e il tuo sistema immunitario. Se ti senti particolarmente sotto pressione, potresti notare che la tua allergia è più “aggressiva”. Pratiche come la meditazione, lo yoga o semplicemente dei momenti di pausa consapevole possono aiutare a calmare la reattività del corpo.
Alimentazione a basso contenuto di istamina
Alcuni cibi sono naturalmente ricchi di istamina o ne favoriscono il rilascio (come formaggi stagionati, insaccati, pomodori, fragole e cioccolato). Se stai affrontando una fase acuta di allergia, ridurre temporaneamente questi alimenti può dare un po’ di “respiro” al tuo organismo, evitando di sovraccaricarlo ulteriormente.
Quando chiamare il medico con urgenza
Sospendi immediatamente l’assunzione e contatta il pronto soccorso se avverti uno di questi sintomi gravi:
- reazioni allergiche gravi (shock anafilattico): comparsa improvvisa di gonfiore a viso, labbra o gola (angioedema), estrema difficoltà a respirare o deglutire, e un brusco calo della pressione che può causare svenimento (sincope);
- problemi cardiaci e neurologici: comparsa di battito cardiaco molto rapido o martellante (tachicardia) o episodi di crisi convulsive e movimenti muscolari involontari;
- segnali dal fegato o dal sangue: colorito giallastro della pelle o degli occhi (ittero) o comparsa inspiegabile di lividi e macchioline rosse sottopelle;
- difficoltà urinarie: impossibilità improvvisa di svuotare la vescica (ritenzione urinaria).
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.
Domande frequenti sulla cetirizina (FAQ)
La cetirizina fa ingrassare?
L’aumento di peso è segnalato come effetto raro. Tuttavia, in alcuni soggetti gli antistaminici possono aumentare leggermente l’appetito; monitorare l’alimentazione durante terapie a lungo termine è una buona pratica.
Fa male allo stomaco?
Generalmente no, ma in casi non comuni può causare nausea o dolore addominale. Se succede, prova a prenderla durante un pasto leggero.
Posso guidare dopo aver preso la cetirizina?
Gli studi clinici alla dose di 10 mg non mostrano effetti sulla capacità di guida nella maggior parte delle persone. Tuttavia, poiché la risposta individuale varia, osserva come ti senti prima di metterti al volante.
Posso prenderla in gravidanza o allattamento?
Sebbene gli studi sugli animali non mostrino danni, i dati sull’uomo sono limitati. La cetirizina viene eliminata nel latte materno. Va quindi usata solo se strettamente necessario e sotto rigoroso controllo medico.
Dopo quanto tempo inizia a fare effetto?
L’effetto è rapido: avviene entro due ore dall’assunzione e l’efficacia è percepibile per 24 ore.
Posso prenderla per dormire se non ho allergie?
Assolutamente no. La cetirizina non è un sonnifero e non è un uso approvato del farmaco; usarla impropriamente può alterare il tuo equilibrio e mascherare altre problematiche.
Fonti
- Agenzia Italiana del Farmaco. (n.d.). Foglio illustrativo: Informazioni per il paziente. Formistin (cetirizina). https://www.aifa.gov.it.
- Agenzia Italiana del Farmaco. (n.d.). Riassunto delle caratteristiche del prodotto. Formistin (cetirizina). https://www.aifa.gov.it.
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Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2026