Targin a cosa serve

Punti chiave

  • Cos’è: un farmaco analgesico oppioide, composto da una combinazione fissa di ossicodone e naloxone
  • A cosa serve: trattamento del dolore severo negli adulti, gestibile solo con oppioidi analgesici
  • Dosaggi: 5 mg/2,5 mg – 10 mg/5 mg – 20 mg/10 mg – 40 mg/20 mg (ossicodone/naloxone)
  • In quanto fa effetto: nell’arco di alcune ore dalla prima assunzione; il pieno effetto terapeutico si raggiunge dopo alcuni giorni di trattamento regolare

Cos’è Targin e come funziona

Il Targin è un farmaco analgesico oppioide a rilascio prolungato che contiene due principi attivi: l’ossicodone cloridrato, che controlla il dolore, e il naloxone cloridrato, che protegge l’intestino dagli effetti collaterali tipici degli oppioidi.

Questo medicinale non è un semplice antidolorifico, la combinazione ossicodone e naloxone in un’unica compressa è ciò che distingue questo medicinale dagli altri oppioidi. Molti pazienti, infatti, temono gli oppioidi non solo per il rischio di dipendenza, ma anche per la quasi inevitabile stipsi indotta da oppioidi (OIC, Opioid-Induced Constipation), un disturbo che spesso porta all’interruzione della terapia

Il farmaco è disponibile in compresse a rilascio prolungato: i principi attivi vengono rilasciati gradualmente nell’arco di 12 ore, garantendo una copertura analgesica stabile e continua.

Ossicodone: il principio attivo che spegne il dolore

L’ossicodone è un potente analgesico che appartiene alla famiglia degli oppioidi. Agisce direttamente sul sistema nervoso centrale, legandosi ai recettori oppioidi del cervello e del midollo spinale. In questo modo riduce la percezione del dolore, rendendolo tollerabile o eliminandolo del tutto nei casi più gravi. La sua potenza è paragonabile a quella della morfina, ma la formulazione a rilascio prolungato di Targin permette di mantenere livelli stabili nel sangue per l’intera giornata, evitando i picchi e i cali tipici dei farmaci a rilascio immediato.

L’efficacia analgesica di Targin è equivalente a quella delle formulazioni a rilascio prolungato di solo ossicodone. Questo significa che il naloxone aggiunto non interferisce con il controllo del dolore, ma agisce selettivamente a livello intestinale.

Naloxone: perché è il “migliore amico” del tuo intestino

La stipsi è l’effetto collaterale più frequente e persistente degli oppioidi, tanto che le linee guida SIAARTI 2024 sul buon uso degli oppiacei, la identificano come causa di scarsa aderenza e interruzione della terapia nel 6-19% dei pazienti.

La stitichezza è causata dal legame degli oppioidi a recettori presenti nell’intestino: la motilità rallenta e il transito intestinale diventa molto difficoltoso. In chi deve assumere oppioidi per lunghi periodi, questo problema può diventare invalidante quanto il dolore stesso.

Il naloxone risolve questo problema: quando assunto per via orale, viene assorbito prevalentemente a livello intestinale dove va a bloccare i recettori oppioidi prima che l’ossicodone possa attivarli. Il naloxone viene poi in larga parte metabolizzato nel fegato e non raggiunge la circolazione sistemica in quantità sufficiente a bloccare l’effetto antidolorifico dell’ossicodone.

Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata su Cancer Treatment Reviews (Kistemaker et al., 2024) ha confermato che la combinazione ossicodone/naloxone migliora la stipsi nei pazienti oncologici in misura clinicamente rilevante rispetto ai soli oppioidi.

A cosa serve Targin e quando viene prescritto

Secondo le indicazioni terapeutiche approvate da AIFA, il Targin appartiene alla categoria dei farmaci oppiacei per il dolore, riservati alle situazioni in cui gli antidolorifici comuni non sono più efficaci o sufficienti a controllare il dolore.

Le situazioni cliniche in cui Targin viene più frequentemente prescritto includono:

  1. Dolore cronico non oncologico grave: ad esempio in casi gravi di osteoartrosi, dolore neuropatico o patologie muscolo-scheletriche degenerative, dove altri trattamenti hanno fallito.
  2. Dolore oncologico: nelle fasi avanzate della malattia, dove il dolore diventa una componente invalidante che richiede dosaggi precisi e costanti nel tempo.

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha approvato, in alcuni paesi europei, l’uso di questa combinazione anche per il trattamento dei sintomi da moderati a molto gravi della sindrome delle gambe senza riposo, ma solo nei pazienti adulti in cui le terapie di prima linea con i farmaci dopaminergici abbiano fallito. Si tratta di un’indicazione aggiuntiva e specifica, distinta da quella per il dolore: la prescrizione spetta in ogni caso al medico, che valuta caso per caso se Targin è la scelta appropriata.

I dosaggi disponibili

Targin è disponibile in in diversi dosaggi, caratterizzati da un rapporto fisso di 2:1 tra ossicodone e naloxone. La scelta del dosaggio è sempre personalizzata: dipende dall’intensità del dolore e dalla sensibilità individuale del paziente.

  • Targin 5 mg / 2,5 mg: spesso utilizzato come dosaggio iniziale per chi non ha mai assunto oppioidi o come dose di mantenimento per dolori moderati che iniziano a intensificarsi.
  • Targin 10 mg / 5 mg: rappresenta la dose iniziale standard raccomandata per gli adulti mai trattati prima con oppioidi.
  • Targin 20 mg / 10 mg: indicato per pazienti che soffrono di dolore severo o che hanno già sviluppato una certa tolleranza agli oppioidi più deboli.
  • Targin 40 mg / 20 mg: un dosaggio elevato per la gestione di patologie croniche complesse o dolori oncologici molto intensi.

Esistono anche versioni intermedie (come Targin 2,5 mg / 1,25 mg, Targin 15 mg / 7,5 mg e Targin 30 mg /15 mg) che permettono al medico di affinare la terapia senza bruschi salti di dosaggio.

Tabella comparativa delle formulazioni principali

Nome commerciale Ossicodone (per il dolore) Naloxone (per l’intestino) Utilizzo comune
Targin 5 mg / 2,5 mg 5 mg 2,5 mg dosaggio iniziale o mantenimento per dolori moderati
Targin 10 mg / 5 mg 10 mg 5 mg dosaggio standard di avvio per pazienti naive agli oppioidi
Targin 20 mg / 10 mg 20 mg 10 mg dolori severi o pazienti già in terapia con oppioidi
Targin 40 mg / 20 mg 40 mg 20 mg dosaggio elevato per patologie croniche complesse

Posologia: come si prende Targin correttamente

La posologia di Targin prevede una somministrazione ogni 12 ore (ad esempio alle 8:00 e alle 20:00). Questo schema fisso garantisce una copertura costante dal dolore per l’intera giornata. Le compresse possono essere assunte indipendentemente dai pasti, con un bicchiere d’acqua.

Attenzione: le compresse di Targin non devono mai essere rotte, masticate o frantumate. Questo punto è cruciale per la sicurezza. Targin è una compressa a rilascio prolungato: il farmaco è formulato in modo tale da essere rilasciato lentamente nell’arco di 12 ore. Se la struttura della compressa viene danneggiata prima dell’ingestione, l’ossicodone viene rilasciato tutto insieme (un fenomeno pericoloso chiamato dose dumping), portando all’assorbimento di una dose potenzialmente letale di farmaco e vanificando l’effetto protettivo del naloxone sull’intestino.

Effetti collaterali di Targin

Come tutti i farmaci, anche il Targin può causare effetti indesiderati: conoscerli in anticipo aiuta a gestirli più con serenità.

Quali sono i sintomi più comuni?

Gli effetti collaterali di Targin più comuni nelle prime settimane sono:

    • Sonnolenza e vertigini: comuni soprattutto nei primi giorni o dopo un aumento del dosaggio.
    • Nausea e vomito: spesso transitori e gestibili con piccoli accorgimenti dietetici o farmaci antiemetici su indicazione medica.
    • Mal di testa.
  • Prurito e sudorazione: fastidi frequenti, soprattutto nelle prime settimane; tendono a ridursi con il tempo.
  • Stanchezza e riduzione dell’appetito: possono comparire specie nelle fasi iniziali della terapia o dopo aggiustamenti della dose.

La gestione della stitichezza: come comportarsi

Sebbene il Targin riduca drasticamente il rischio di stipsi rispetto ad altri oppioidi, alcuni pazienti potrebbero comunque avvertire un rallentamento intestinale. Al contrario, nei primi 3-5 giorni di trattamento, potrebbe verificarsi diarrea. Questo non deve allarmare: è spesso il segno che il naloxone sta contrastando l’effetto dell’oppioide e che la funzione intestinale sta tornando alla normalità. Se la diarrea persiste oltre i 5 giorni, è necessario consultare il medico.

In caso di stitichezza residua, alcuni consigli pratici che possono aiutare:

  • mantenere un’adeguata idratazione;
  • consumare alimenti ricchi di fibre;
  • praticare una leggera attività fisica quotidiana.

Se necessario, il medico può prescrivere un lassativo.

Tabella di confronto: Targin vs altri oppiacei

Per chiarire meglio il profilo di Targin rispetto ad altri farmaci della stessa classe, ecco un confronto orientativo:

Caratteristica Targin (ossicodone/naloxone) Morfina (generica) Codeina (es. Co-Efferalgan)
Potenza analgesica elevata elevata media/bassa
Effetto sull’intestino ridotto (grazie al naloxone) elevato (stipsi molto frequente) moderato
Tipo di rilascio prolungato (12 ore) variabile (immediato o prolungato) immediato

Targin e sicurezza: dipendenza, controindicazioni e interazioni

La sicurezza è la preoccupazione principale per chi inizia una terapia con oppioidi. È importante sfatare alcuni miti e, allo stesso tempo, essere consapevoli dei rischi reali.

Uso terapeutico vs abuso: facciamo chiarezza

Una delle preoccupazioni più frequenti per chi inizia una terapia con oppioidi è il rischio di dipendenza. È importante sapere che l’uso ripetuto di Targin può provocare dipendenza anche a dosi terapeutiche. Il rischio non è uguale per tutti: varia in base alla durata del trattamento, al dosaggio assunto e ai fattori di rischio individuali.

La letteratura clinica conferma che, nell’uso terapeutico sotto controllo medico, il rischio di dipendenza psicologica è inferiore rispetto all’uso improprio, anche se non è mai pari a zero, e varia da persona a persona. Le linee guida SIAARTI 2024 raccomandano di valutare il profilo di rischio individuale prima di iniziare la terapia (ad esempio attraverso strumenti come l’Opioid Risk Tool) e di monitorare il paziente nel tempo per intercettare precocemente eventuali segnali di uso problematico.

Per questo il medico rivaluta periodicamente se la terapia è ancora necessaria e, quando si decide di interromperla, la dose va ridotta in modo graduale per evitare sintomi da astinenza.

Quali sono le controindicazioni principali?

Esistono alcune situazioni in cui Targin non deve essere assunto. È importante conoscerle e comunicarle al proprio medico prima di iniziare la terapia.

  • Allergia al farmaco o ai suoi componenti: se si è già avuta una reazione allergica all’ossicodone, al naloxone o a uno degli ingredienti della compressa, Targin non è adatto.
  • Problemi respiratori gravi: chi fatica a respirare in modo tale che il sangue non riceve abbastanza ossigeno non può assumere questo farmaco, perché gli oppioidi deprimono ulteriormente la respirazione.
  • Malattie respiratorie gravi: condizioni come la BPCO o asma grave rendono l’uso di Targin pericoloso.
  • Cuore polmonare: è una condizione in cui il cuore si affatica e si indebolisce. In questi pazienti, un oppioide può aggravare ulteriormente la situazione.
  • Ostruzione intestinale non da oppioidi: se l’intestino è bloccato per cause diverse dagli oppioidi, Targin è controindicato.
  • Problemi epatici moderati o gravi: un fegato compromesso non riesce a smaltire correttamente il naloxone, che si accumula nel sangue alterando l’equilibrio e la sicurezza del farmaco.

Interazioni pericolose: alcol e altri sedativi

L’uso concomitante di Targin e alcol deve essere assolutamente evitato.

L’alcol infatti potenzia l’effetto sedativo dell’oppioide, aumentando drasticamente il rischio di depressione respiratoria (un respiro pericolosamente lento e superficiale), che può portare a perdita di coscienza e, nei casi più gravi, essere fatale.

Allo stesso modo, bisogna informare il medico se si assumono benzodiazepine, antidepressivi, miorilassanti o altri farmaci ad azione sedativa, poiché l’effetto additivo sul sistema nervoso centrale può essere molto rischioso.

Una nota sul benessere psicologico

Il dolore fisico non è mai solo corporeo. Una sofferenza che dura mesi o anni può generare ansia, depressione reattiva e un senso di isolamento profondo. Gestire il dolore con il giusto farmaco è il primo passo per recuperare la propria autonomia, ma spesso è utile integrare la terapia farmacologica con un supporto psicologico per affrontare le ripercussioni emotive che la malattia comporta. Un corpo che soffre meno è un corpo che può ricominciare a prendersi cura della propria mente.

 

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.

 

Domande frequenti su Targin

Quanto è forte Targin?

Targin è un analgesico oppioide di livello III (secondo la scala OMS), considerato un farmaco potente. La sua efficacia nel dolore severo è paragonabile a quella della morfina o dell’ossicodone puro, ma con un profilo di tollerabilità intestinale migliore.

Targin è un oppiaceo?

Sì, Targin è un farmaco oppioide (oppiaceo sintetico). Come tale, è soggetto alle norme che regolano la prescrizione e la dispensazione dei farmaci stupefacenti ed è disponibile solo con ricetta medica speciale.

Quali sono gli effetti collaterali di Targin 20 mg?

Gli effetti collaterali di Targin 20 mg più frequenti includono sonnolenza, stanchezza, nausea e vertigini. Grazie al naloxone (10 mg), il rischio di stipsi è ridotto, ma potrebbero verificarsi diarrea transitoria o lievi dolori addominali all’inizio della terapia.

Per quanto tempo si può prendere Targin?

La durata viene stabilita dal medico in base alla patologia. Non deve essere preso per un periodo superiore al necessario. Nel dolore cronico la terapia può durare mesi, ma richiede monitoraggi regolari per valutare l’efficacia e l’eventuale sviluppo di tolleranza.

In quanto tempo agisce Targin?

Le compresse sono a rilascio prolungato: l’azione analgesica si manifesta gradualmente e dura circa 12 ore.

 

Fonti

  • Agenzia Italiana del Farmaco. (n.d.). Foglio illustrativo: Informazioni per il paziente. Targin (ossicodone cloridrato/naloxone cloridrato). https://www.aifa.gov.it.
  • Agenzia Italiana del Farmaco. (n.d.). Riassunto delle caratteristiche del prodotto. Targin (ossicodone cloridrato/naloxone cloridrato). https://www.aifa.gov.it
  • EMA – Referral Oxynal Targin European Medicines Agency (EMA). (2015, 27 gennaio). Oxynal Targin and associated names – referral. https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/referrals/oxynal-targin-and-associated-names.
  • Kistemaker, K. R. J., Sijani, F., Brinkman, D. J., De Graeff, A., Burchell, G. L., Steegers, M. A. H., & Van Zuylen, L. (2024). Pharmacological prevention and treatment of opioid-induced constipation in cancer patients: A systematic review and meta-analysis. Cancer Treatment Reviews, 125, 102704.
  • SIAARTI – Linee Guida Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI). (2024, 21 novembre). Linee guida sul buon uso dei farmaci oppiacei nella terapia del dolore cronico non oncologico dell’adulto (Versione 1). Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità.


Stella Milazzo

Stella Milazzo
Scientific & Medical Copywriter freelance

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Stella Milazzo è una Scientific & Medical Copywriter freelance con formazione in ambito farmaceutico. Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha maturato esperienza nella ricerca universitaria e nell’industria farmaceutica prima di dedicarsi alla comunicazione scientifica e divulgativa per il settore health e life science. Si occupa di redazione di articoli science-based, contenuti SEO e fact-checking, contenuti social e strategie editoriali, con attenzione alla correttezza delle fonti e alla chiarezza per il pubblico generale.