Punti chiave
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Cos’è: è la ridotta capacità dell’uomo di fecondare un ovulo dopo un anno di tentativi. Può dipendere da problemi di produzione o trasporto degli spermatozoi.
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Sintomi e cause: spesso invisibile, può essere causata da squilibri ormonali, varicocele, infezioni o ostruzioni dei dotti seminali. Si scopre principalmente attraverso lo spermiogramma.
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Trattamento: si cura con farmaci ormonali, antibiotici o interventi chirurgici. Nei casi più complessi si utilizzano tecniche di procreazione assistita come la FIVET o la ICSI.
Cos’è l’infertilità maschile
L’infertilità maschile è la condizione in cui un uomo ha una ridotta capacità di fecondare un ovulo, anche dopo un anno di rapporti sessuali regolari non protetti. Si tratta di una delle cause più comuni di infertilità nella coppia e può dipendere da problemi nella produzione, nella qualità o nel trasporto degli spermatozoi.
Non sempre l’infertilità si accompagna a sintomi evidenti. Spesso viene scoperta solo dopo accertamenti specifici, quando la gravidanza non arriva. Per questo è importante affrontare il problema in modo tempestivo, con l’aiuto di specialisti, per individuare la causa e valutare le possibili soluzioni.
Differenze tra infertilità e sterilità
L’infertilità maschile indica la difficoltà di un uomo a contribuire al concepimento di un figlio, mentre la sterilità indica l’incapacità totale di procreare. La distinzione è importante, poiché l’infertilità può essere transitoria e trattabile, mentre la sterilità è permanente.
Le principali cause della sterilità sono:
- Azoospermia: mancanza totale di spermatozoi nel liquido seminale. Può derivare da problemi nella produzione o ostruzioni nei dotti eiaculatori.
- Cripto-azoospermia: presenza di una quantità molto bassa di spermatozoi nel liquido seminale, spesso difficile da rilevare.
- Aspermia: assenza di eiaculazione. Può essere causata da ostruzioni, problemi neurologici o altri fattori che impediscono l’emissione di sperma.
- Necrozoospermia: presenza di spermatozoi morti nel liquido seminale. Questo riduce drasticamente le possibilità di concepimento naturale.

Cause dell’infertilità maschile
L’infertilità maschile può dipendere da diverse cause, che interessano la produzione, la qualità o il trasporto degli spermatozoi. Le cause vengono classificate in tre gruppi principali: pre-testicolari, testicolari e post-testicolari.
Cause pre-testicolari
Le cause pre-testicolari dell’infertilità maschile riguardano problemi ormonali che impediscono ai testicoli di produrre spermatozoi in modo corretto. Queste alterazioni interessano l’ipotalamo o l’ipofisi, le ghiandole che regolano la produzione degli ormoni sessuali.
Tra le principali condizioni ci sono
- l’ipogonadismo ipogonadotropo
- disfunzioni tiroidee
- deficit di testosterone
Anche l’uso prolungato di alcuni farmaci o steroidi può influire negativamente sulla regolazione ormonale.
Cause testicolari
Le cause testicolari sono legate a danni diretti ai testicoli, che compromettono la produzione o la qualità degli spermatozoi. Possono derivare da:
- infezioni come orchite o parotite
- traumi
- varicocele (una dilatazione delle vene testicolari)
- criptorchidismo (testicolo non disceso)
- alterazioni genetiche come la sindrome di Klinefelter
Anche l’esposizione a sostanze tossiche, calore e radiazioni può danneggiare i tessuti testicolari e ridurre la fertilità.

Problemi post-testicolari
Le cause post-testicolari si verificano quando i testicoli funzionano normalmente, ma c’è un problema nel trasporto degli spermatozoi. Le principali includono:
- Ostruzione delle vie seminali, dovuta a malformazioni congenite o condizioni acquisite.
- Presenza di anticorpi antispermatozoi, che interferiscono con la mobilità e la capacità fecondante degli spermatozoi.
- Disfunzione erettile, responsabile del 5% dei casi di infertilità maschile.
Effetti psicologici dell’infertilità maschile
L’infertilità maschile può avere un impatto significativo sul benessere psicologico. La difficoltà nel concepire un figlio spesso genera sentimenti di frustrazione, senso di colpa e perdita di autostima. Alcuni uomini vivono la diagnosi come un attacco alla propria identità o virilità, provando vergogna o isolamento.
Queste emozioni possono portare a stati di ansia, umore depresso, difficoltà relazionali e calo del desiderio sessuale. In molti casi, lo stress emotivo può anche influire negativamente sulla qualità della vita quotidiana e sul rapporto di coppia.
Parlare con un professionista può aiutare a gestire queste difficoltà. Il supporto psicologico permette di affrontare meglio l’impatto emotivo della diagnosi e di trovare strategie per mantenere equilibrio e serenità, anche durante un eventuale percorso di cura. Il nostro centro medico offre dei percorsi di psicoterapia con psicoterapeuti che hanno in media 13 anni di esperienza. Il primo colloquio è gratuito, successivamente le sedute costano 49 € l’una.

Test ed esami per l’infertilità maschile
Lo spermiogramma è l’esame principale per valutare l’infertilità maschile e permette di misurare parametri come volume, pH, concentrazione, forma, motilità, viscosità degli spermatozoi, oltre a rilevare la presenza di leucociti alti, autoanticorpi e segni di infezioni in corso.
Va eseguito dopo un periodo di astinenza sessuale di 3-5 giorni. Per una valutazione accurata della funzione testicolare, è necessario ripetere l’esame almeno due volte, a distanza di almeno 2 mesi, presso strutture specializzate.
Altri esami strumentali utilizzati per valutare l’infertilità maschile sono:
- Ecografia scrotale: esamina le strutture scrotali e rileva anomalie come varicocele, cisti dell’epididimo e ostruzioni del dotto deferente. Questo esame permette di visualizzare i testicoli e gli epididimi, facilitando la diagnosi di condizioni trattabili chirurgicamente.
- Ecografia trans-rettale: valuta la prostata e le vescicole seminali, utile per identificare ostruzioni nei dotti eiaculatori e altre anomalie che influenzano la qualità del liquido seminale. Fornisce una visione dettagliata delle strutture pelviche interne, importante per diagnosi di infertilità ostruttiva.
- Ecografia Doppler: analizza il flusso sanguigno nei vasi testicolari, utile per diagnosticare il varicocele, una causa comune di infertilità maschile. Rileva anomalie nel flusso sanguigno che potrebbero indicare ostruzioni o altre condizioni patologiche, trattabili per migliorare la fertilità.
Trattamento per l’infertilità maschile
Il trattamento dell’infertilità maschile dipende dalla causa. Tra i trattamenti più comuni troviamo:
- Antibiotici e antinfiammatori: vengono utilizzati per le infezioni dell’apparato riproduttivo.
- Terapia ormonale: si usa per trattare gli squilibri ormonali, come l’ipogonadismo ipogonadotropo, e mirano a ristabilire la produzione di spermatozoi.
- Chirurgia: viene utilizzata per trattare il varicocele e correggerlo.
- Antiossidanti: alcuni casi lievi di infertilità vengono trattati con degli antiossidanti come la vitamina C. vitamina E, coenzima Q10 e zinco, che possono migliorare la qualità dello sperma.
Procreazione assistita
Nei casi di infertilità più gravi, dove il concepimento naturale non è possibile, si possono utilizzare delle tecniche di procreazione assistita come:
- ICSI: uno spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovocita. Questa tecnica è indicata nei casi più complessi, anche quando gli spermatozoi vengono prelevati chirurgicamente.
- FIVET: spermatozoi e ovociti vengono messi insieme in laboratorio per favorire la fecondazione.
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.
Domande frequenti sull’infertilità maschile (FAQ)
Qual è l’esame principale per l’uomo?
L’esame più importante è lo spermiogramma, che analizza la qualità e la quantità degli spermatozoi. Va ripetuto almeno due volte per conferma.
Il varicocele causa sempre infertilità?
Il varicocele è una causa comune di infertilità perché aumenta la temperatura dei testicoli danneggiando lo sperma, ma può essere risolto con un piccolo intervento chirurgico.
Si può avere un figlio con la ICSI se gli spermatozoi sono pochi?
Sì, la tecnica ICSI è progettata proprio per i casi gravi, poiché permette di iniettare un unico spermatozoo sano direttamente dentro l’ovulo.
Fonti
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Agarwal, A., Baskaran, S., Parekh, N., Cho, C. L., Henkel, R., Vij, S., Arafa, M., Panner Selvam, M. K., & Shah, R. (2021). Male infertility. Lancet, 397(10271), 319-333.
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- Tüttelmann, F., Wyrwoll, M. J., Steingröver, J., & Wieacker, P. (2025). The genetics of female and male infertility. Deutsches Ärzteblatt International, 122(5), 115–120.
Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2026