Punti chiave
- Cos’è: la ricetta bianca è la ricetta utilizzata per le prestazioni in regime privato o per i farmaci a totale carico del paziente
- Quanto dura: di norma ha durata di 6 mesi se ripetibile o 30 giorni se non ripetibile
- La versione digitale: dal 2025 è obbligatoria la versione dematerializzata che ha vantaggi territoriali (è utilizzabile in tutto il territorio nazionale) ed è più facile da recuperare (il codice NRE può essere richiesto al medico a distanza o recuperato sul Fascicolo Sanitario Elettronico)
Cos’è la ricetta medica bianca e quando viene utilizzata
La ricetta bianca è una prescrizione che non genera rimborsi SSN: il costo del farmaco o della prestazione è quindi interamente a carico del paziente.
Viene usata per prescrizione di farmaci di fascia C (ad esempio alcuni analgesici, pillola anticoncezionale) che richiedono ricetta ma non sono rimborsati o per visite ed esami in regime privato.
Se la ricetta bianca viene usata solo come impegnativa privata per prenotare una visita a pagamento la validità è generalmente di 6 mesi, oltre i quali i centri non potranno più accettarla e il paziente dovrà procedere con la richiesta di una nuova prescrizione.
Per gli esami di laboratorio o strumentali in regime privato (esami del sangue, ecografie, radiografie) valgono le stesse regole, la ricetta bianca ha la stessa validità temporale di 6 mesi, salvo diversa indicazione del medico.
Il medico usa la ricetta bianca per prescrivere farmaci non rimborsabili (fascia C) ma può decidere di utilizzarla per prescrivere farmaci di fascia A se decide di prescrivere questi farmaci al di fuori del SSN in quanto il paziente non ha i requisiti per il rimborso.
Il medico può utilizzare la ricetta bianca per prescrivere vitamine, integratori o dispositivi medici soprattutto quando vuole lasciare istruzioni chiare su marca, dosaggio o modalità d’uso.
La differenza tra ricetta bianca e ricetta rossa (o dematerializzata ssn)
La ricetta rossa (dematerializzata SSN) autorizza l’erogazione di prestazioni o la consegna di farmaci a totale o parziale carico del Servizio Sanitario Nazionale.
La ricetta bianca dematerializzata invece viene utilizzata per prescrizioni di esami, visite o farmaci che rimangono a totale carico del paziente.

Quanto dura una ricetta bianca: la guida alla validità
La durata della ricetta bianca dipende dal fatto che sia ripetibile o non ripetibile e dalla tipologia di farmaco prescritto (ad esempio con limitazioni su farmaci stupefacenti).
La ricetta bianca ripetibile: 6 mesi di tranquillità
Una ricetta bianca ripetibile consente di acquistare lo stesso farmaco più volte senza dover tornare ogni volta nello studio medico o richiedere una nuova prescrizione.
La ricetta ripetibile ha validità 6 mesi (anche se per alcune tipologie di farmaci tale validità può essere ridotta a 30 giorni) e può essere utilizzata per il ritiro del farmaco fino a 10 volte nel periodo di validità (ridotta a 3 volte in caso di farmaci specifici e salvo diversa indicazione del medico).
La ricetta non ripetibile: quando la scadenza è a 30 giorni
La ricetta bianca non ripetibile viene utilizzata in caso di prescrizione di farmaci che non possono essere acquistati più volte con la stessa ricetta, spesso perchè un uso prolungato senza rivalutazione del medico potrebbe comportare rischi.
In questo caso la validità della ricetta è di 30 giorni e il farmaco può essere acquistato una sola volta; a differenza della ricetta ripetibile, che viene lasciata al paziente, in caso di ritiro di farmaci tramite ricetta non ripetibile il farmacista ritirerà la ricetta al momento della dispensazione.
Casi particolari: farmaci stupefacenti e preparazioni galeniche
Per le prescrizioni di farmaci stupefacenti o psicotropi, ad esempio alcune benzodiazepine (come il Rivotril) o analgesici oppioidi, sono in vigore regolamentazioni più rigide:
- la ricetta bianca ripetibile ha validità 30 giorni e non 6 mesi come quella per altre tipologie di farmaci
- può essere utilizzata massimo 3 volte nei 30 giorni di validità (per farmaci con meno limitazioni il limite è 10 volte in 6 mesi)
Le preparazioni galeniche, ovvero quei farmaci che che vengono preparati dal farmacista sulla base di una prescrizione individuale seguono regole differenti: di base la validità della prescrizione rimane quella di 30 giorni se non ripetibile, ma eventuali ripetibilità e limiti di quantitativi consegnabili al paziente dipendono dalle normative sui singoli principi attivi richiesti nel farmaco.
tabella: quanto vale la tua ricetta?
| Tipo di ricetta | Durata | Numero massimo di utilizzi | Esempi |
| Ricetta bianca ripetibile | 6 mesi | fino a 10 utilizzi in 6 mesi | Pillola anticoncezionale, alcuni antistaminici, alcuni antinfiammatori |
| Ricetta bianca non ripetibile | 30 giorni | 1 solo utilizzo | Antibiotici particolari, FANS ad alto rischio, terapie brevi |
| Ricetta bianca ripetibile per psicofarmaci / stupefacenti | 30 giorni | dipende da indicazioni medico ma limite di 3 volte in 30 giorni | Benzodiazepine, ipnotici, ansiolitici |
| Ricetta rossa | 30 giorni | 1 solo utilizzo | Antipertensivi, antidiabetici, alcune statine |

Ricetta bianca elettronica: come funziona la rivoluzione digitale
Da gennaio 2025 la dematerializzazione è obbligatoria anche per le ricette bianche portando così la prescrizione di farmaci e prestazioni a carico del cittadino a seguire lo stesso flusso delle ricette a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Il medico, in studio o tramite teleconsulto, accede al Sistema TS (Sistema Tessera Sanitaria), compila la ricetta in formato elettronico e il sistema genera un codice Numero di Ricetta Elettronica (NRE).
Il paziente riceve un promemoria con l’NRE che può presentare in farmacia per il ritiro del farmaco. Il promemoria può essere cartaceo in caso di presenza in studio medico o a seconda delle scelte impostate sul Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) inviato via sms o email. La ricetta sarà sempre consultabile all’interno del FSE del paziente.
Uno dei vantaggi della ricetta bianca dematerializzata è che consente il ritiro dei farmaci in qualsiasi farmacia italiana e non solo nella regione di emissione, come accade anche per le ricette del SSN.
Inoltre rende più facile tracciare le terapie e conservare lo storico delle prescrizioni nel Fascicolo Sanitario Elettronico.
Come fare la ricetta bianca: il percorso corretto
Una ricetta, a prescindere che sia a carico del paziente (bianca) o del SSN (ex rossa), dovrebbe sempre essere prescritta dopo un colloquio clinico dal medico di base o dallo specialista.
Durante il colloquio il medico potrà valutare diagnosi, terapie in corso ed eventuali interazioni o rischi per il paziente.
Perchè la ricetta sia valida ci sono alcuni elementi essenziali che non possono mancare:
- dati del medico (nome, cognome, albo, recapiti);
- dati del paziente (nome, cognome, anno di nascita);
- data di compilazione della ricetta;
- nome del farmaco o principio attivo, forma farmaceutica, posologia e dosaggio;
- indicazione della tipologia di ricetta: ripetibile o non ripetibile;
- firma del medico
Ricette incomplete o illeggibili potrebbero creare problemi al farmacista che potrebbe rifiutarsi di consegnare il farmaco, per fortuna con la dematerializzazione gli eventuali problemi di leggibilità della grafia sono stati risolti.
Il consiglio del medico: come gestire le tue prescrizioni
Conserva il promemoria digitale o fisico dove sai di poterlo trovare facilmente al bisogno, in caso di smarrimento potrai comunque ritrovarlo accedendo al Fascicolo Sanitario Elettronico o chiedendo al medico di inviare nuovamente il codice NRE della prescrizione.
Quando chiamare il medico per un rinnovo
Conviene contattare il medico:
- quando la ricetta è prossima alla scadenza (in particolare se non ripetibile o per psicofarmaci) per evitare interruzioni improvvise della terapia;
- Se la terapia dura da molto e hai bisogno di una nuova ricetta bianca ripetibile ma il medico deve prima verificare l’andamento clinico;
- Se compaiono nuovi sintomi, effetti collaterali, reazioni o dubbi: in quel caso il medico dovrà rivalutare la terapia prima di procedere al rinnovo.
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.
Domande frequenti sulla ricetta bianca (FAQ)
Cosa cambia dal 1 febbraio 2026 per le ricette?
Dal 1 febbraio 2026 per i pazienti con patologie croniche (e alcune malattie rare) le ricette elettroniche diventano valide fino a 360 giorni invece che 180 con possibilità per il medico di prescrivere fino a 12 confezioni per anno e ritiro scaglionato in farmacia, questa variazione però è attualmente valida per le sole ricette SSN.
Quanto dura una ricetta medica bianca per i farmaci?
Se ripetibile può durare fino a 6 mesi ed essere utilizzata 10 volte (per alcuni farmaci, ad esempio stupefacenti 30 giorni e massimo 3 utilizzi) se non ripetibile invece avrà validità di 30 giorni e un solo utilizzo.
Quante volte posso usare una ricetta bianca ripetibile?
Fino a 10 dispensazioni nell’arco di 6 mesi dalla data di compilazione, salvo diversa indicazione medica o tipologie di farmaci regolamentati in modo più stringente (stupefacenti o psicotropi)
La ricetta bianca si paga?
La ricetta in sé non si paga ma in caso di ricetta bianca al momento del ritiro del farmaco la spesa sarà interamente in carico al paziente in quanto non rimborsabile dal SSN.
È ripetibile?
Dipende dal farmaco: molti farmaci in fascia C usano ricetta bianca ripetibile ma alcuni farmaci o principi attivi hanno regole speciali
Cosa succede se la ricetta è scaduta?
Il farmacista non potrà erogare il farmaco, dovrai contattare di nuovo il medico per chiedere una nuova prescrizione, anche a distanza.
Fonti
- Regime di fornitura dei farmaci. (n.d.). https://www.aifa.gov.it/regime-di-fornitura-dei-farmaci
- Davi, N., & Davi, N. (2024, March 5). Come compilare la ricetta bianca ministeriale. Doctolib Pro – Italia. https://info.doctolib.it/blog/ricetta-medica-bianca-come-compilarla/
- Quotidiano Sanità. (2026, January 27). Ricetta annuale, finalmente arriva il correttivo a 90 giorni. https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/ricetta-annuale-finalmente-arriva-il-correttivo-a-90-giorni/
Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2026