Ecografia completa all'addome

Punti chiave

  • Cos’è: l’ecografia dell’addome completo è un esame non invasivo, indolore e senza radiazioni, che usa gli ultrasuoni per studiare gli organi addominali.
  • Preparazione: dieta povera di scorie nei 2-3 giorni precedenti, digiuno di 6-8 ore e, spesso, vescica piena.
  • A cosa serve: permette di individuare infiammazioni, calcoli, cisti, masse e altre patologie degli organi addominali.
  • Costi: se in regime SSN il costo è quello del ticket regionale, in regime privato i costi variano a seconda di città e struttura con una media tra i 75 € e i 150 €.

L’ecografia dell’addome completo è un esame semplice, indolore e non invasivo che, attraverso gli ultrasuoni e senza radiazioni, consente di visualizzare in tempo reale gli organi addominali.

É uno degli esami di primo livello più utilizzati per indagare dolori addominali, sospetto di calcoli, alterazioni degli esami di fegato o reni, controlli di follow-up e prevenzione.

Una corretta preparazione dietetica e idrica è essenziale per permettere al medico radiologo di ottenere immagini nitide evitando distorsioni dovute soprattutto al gas intestinale, che ostacola gli ultrasuoni rendendo difficoltose le analisi delle immagini raccolte.

Cosa si vede e cosa si scopre con un’ecografia all’addome completa?

L’ecografia all’addome completo combina lo studio dell’addome superiore e dell’addome inferiore in un’unica seduta, permettendo così di identificare:

  • Alterazioni di forma e dimensioni degli organi presenti nell’area addominale.
  • Cisti, noduli o masse sia di natura benigna che di natura maligna.
  • La presenza di calcoli renali o di calcoli alla colecisti.
  • Raccolte di liquido, dilatazione dei dotti o dei vasi.
  • Segni di infiammazione o danno cronico, come ad esempio casi di steatosi epatica.
  • Dilatazioni dell’aorta addominale, come aneurismi, che richiedono monitoraggio o intervento.

Ecografia addome completo

Gli organi esaminati nell’addome superiore

Nell’addome superiore, l’ecografia addominale completa consente di visualizzare:

  • Fegato: valutandone volume, margini, struttura ed identificando cisti, tumori, metastasi o steatosi epatica.
  • Colecisti/Cistifellea e vie biliari: può essere verificata la presenza di calcoli, l’ispessimento delle pareti o la dilatazione dei dotti biliari (colestasi).
  • Pancreas: forma e dimensioni, eventuale presenza di cisti e tumori o segni di pancreatite.
  • Milza: consente di vedere volume, struttura, eventuali lesioni o splenomegalia.
  • Reni: calcoli renali, dilatazione delle cavità, cisti o masse renali.
  • Aorta addominale e grossi vasi: verificando calibro e presenza di aneurismi o altre anomalie.

Gli organi esaminati nell’addome inferiore

Nell’addome inferiore, l’ecografia addominale completa in genere include:

  • Vescica: verificandone forma, pareti, eventuali polipi, calcoli o residuo post-minzionale.
  • Prostata: volume, struttura, ingrossamenti, presenza di eventuali nodularità valutate per via sovrapubica.
  • Utero e ovaie: valutando le dimensioni, presenza di fibromi, cisti ovariche e masse pelviche, spessore dell’endometrio.

Per visualizzare adeguatamente vescica e organi pelvici è spesso richiesto che il paziente arrivi all’esame con vescica moderatamente piena (bevendo 0,5-1 litro di acqua naturale nell’ora precedente l’esame e non urinando nelle 2-3 ore precedenti l’ecografia).

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La preparazione corretta: la dieta per l’ecografia dell’addome completo

L’obiettivo principale della dieta è prepararsi all’esame riducendo il meteorismo intestinale, cioè l’eccesso di gas, che è il principale disturbo a immagini con ultrasuoni nitide (l’aria infatti riflette gli ultrasuoni creando zone scure che non consentono l’analisi degli organi retrostanti).

Sono da evitare tutti quegli alimenti che fermentano, favorendo invece cibi più semplici, facilmente digeribili e con poco condimento.

È consigliabile una dieta povera di scorie (con un basso contenuto di fibre) nei 2-3 giorni precedenti l’esame.

Cosa mangiare nei giorni precedenti (Alimenti concessi)

  • Riso o pasta non integrali, conditi in modo semplice (olio d’oliva a crudo, poco burro o condimenti non troppo elaborati).
  • Carne bianca ai ferri o alla piastra: ad esempio pollo e tacchino.
  • Pesce magro al forno o al vapore (nasello, orata).
  • Derivati della soia come tofu o bevande vegetali alla soia.
  • Uova sode o alla coque se ben tollerate.
  • Pane bianco in piccole quantità.
  • Patate lesse o al forno (assolutamente da evitare quelle fritte).
  • Bevande: acqua naturale non gassata, concesse quantità moderate di tè leggero o infusi come la camomilla.

cosa mangiare per ecografia all'addome

Quali cibi e bevande evitare assolutamente

Sono da evitare gli alimenti che fermentano e favoriscono la produzione di gas intestinale:

  • Legumi: fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave.
  • Verdure ricche di fibre: da evitare soprattutto le crucifere, broccoli, cavoli, cavolfiori, verze, carciofi, asparagi, insalate.
  • Frutta fresca e secca: nella maggior parte dei casi viene chiesto di evitarla del tutto nei giorni precedenti l’esame.
  • Cereali integrali: pane integrale, pasta e riso integrale, crusca, muesli.
  • Latte e latticini freschi: sarebbe preferibile evitare l’assunzione di latte, yogurt, formaggi freschi.
  • Insaccati, carni grasse, fritti, salse elaborate o cibi molto conditi.
  • Bevande gassate, alcolici, succhi zuccherati e caffè.
Categoria Consigliati / Concessi Da evitare
Primi piatti Riso e pasta bianchi con olio a crudo o condimenti non troppo elaborati. Pasta o riso integrali, minestroni ricchi di verdure
Secondi piatti / Proteine Carne bianca, tofu bianco e pesce magro ai ferri o al forno Insaccati, carni grasse, fritti
Verdure/frutta Porzioni molto ridotte o escluse a seconda delle indicazioni del centro. Legumi, crucifere, insalate, frutta fresca e secca
Latticini Piccole quantità di formaggi non grassi come la ricotta Latte, yogurt, formaggi freschi
Bevande Acqua naturale, tè leggero e camomilla Bevande gassate, alcolici, succhi e caffè

Cosa fare il giorno dell’esame: colazione e digiuno

Solitamente è necessario presentarsi all’esame per un’ecografia dell’addome completo con un digiuno di almeno 6-8 ore, oltre ai cibi solidi questo implica evitare di assumere anche latte e bevande zuccherate nelle ore precedenti l’esame.

Possono essere concesse moderate quantità di acqua naturale fino a poche ore prima, soprattutto se l’esame è richiesto a vescica piena.

Eventuali terapie farmacologiche abituali in genere possono essere continuate, salvo indicazioni specifiche del medico.

Cosa mangiare a colazione se l’esame è nel pomeriggio

Se l’ecografia addominale è programmata nel pomeriggio dopo le 14:00 è generalmente consentita una colazione leggera al mattino presto, a patto che il digiuno pre visita sia di almeno 6-8 ore.

Nella colazione sono consentiti tè deteinato o camomilla non zuccherati, 2 o 3 fette biscottate o biscotti secchi non integrali.

Deve essere evitata l’assunzione di caffè, orzo, cappuccino, latte, yogurt, succhi di frutta, brioche o cibi ricchi di zuccheri e grassi.

Dopo la colazione è importante digiunare fino all’esame, attenendosi alle indicazioni del centro sul consumo di acqua naturale e sul riempimento della vescica.

Cosa non fare prima dell’esame e accorgimenti utili

  • Non masticare chewing-gum o caramelle nelle ore precedenti: aumentano la quantità di aria ingerita e quindi il gas intestinale.
  • Non fumare per almeno 3 ore prima dell’esame: il fumo potrebbe alterare la motilità gastrica.
  • Non sospendere terapie croniche o farmaci salvavita di propria iniziativa: consultare il medico prima di apportare eventuali modifiche alla terapia.
  • Non bere bevande gassate o caffè nelle ore precedenti: l’anidride carbonica favorisce il meteorismo mentre il caffè può stimolare contrazione e svuotamento della colecisti rendendo più difficoltosa l’analisi.
  • Non urinare nelle 2-3 ore precedenti l’esame se viene richiesto lo svolgimento a vescica piena (in questo caso è inoltre consigliabile bere 0,5-1 litro di acqua naturale nell’ora precedente l’esame).

Per chi soffre di pancia gonfia cronica nei 2-3 giorni può risultare utile l’assunzione di carbone vegetale dopo i pasti principali e prestare particolare attenzione alla dieta cercando di mantenerla povera di fibre e cibi fermentati.

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Quanto costa un’ecografia dell’addome completo?

I costi per un’ecografia dell’addome completo variano in base a Regione, struttura e al fatto che venga svolta in regime privato o tramite Servizio Sanitario Nazionale.

In regime SSN: con un’impegnativa del medico il paziente paga il ticket regionale, con un costo generalmente tra i 36 € e i 50 €.

In regime privato: il prezzo varia in base al professionista, alla città e alla struttura dove viene effettuato, solitamente con un prezzo medio che oscilla tra i 75 € e i 150 €.

 

Disclaimer. Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il consiglio del medico o del farmacista. Leggi sempre il foglio illustrativo e consulta un professionista sanitario prima di assumere qualsiasi farmaco.

 

Domande frequenti

Cosa si scopre con un’ecografia dell’addome completo?

Permette di diagnosticare infiammazioni, calcoli renali o della cistifellea, cisti, accumuli di grasso nel fegato (steatosi), alterazioni volumetriche degli organi, masse anomale (benigne o maligne) e problemi vascolari come gli aneurismi dell’aorta addominale.

Si può bere il caffè prima dell’eco addome?

No, il caffè è sconsigliato nelle ore precedenti l’esame perché può stimolare la contrazione della cistifellea, svuotandola della bile e rendendola difficile da studiare per il medico radiologo.

Bisogna spogliarsi per fare l’esame?

È necessario scoprirsi dalla vita in su e abbassare leggermente i pantaloni per permettere il passaggio della sonda sul basso addome. Si consiglia di indossare indumenti comodi (es. una tuta o magliette non aderenti).

Fonti


Giulia D’Amato

Giulia D'Amato
Infermiera e copywriter

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Giulia D’Amato è un’infermiera e copywriter con una forte passione per la comunicazione della salute e il benessere della persona. Nutre la forte convinzione che unire le tecniche di ascolto e di assistenza diretta alla persona alla comunicazione sul web siano la chiave per sviluppare interesse nell’approfondire tematiche riguardanti la salute e la prevenzione.

Sin dai tempi dell’università ha sviluppato interesse per le strategie di promozione della salute, focalizzandosi su alimentazione a base vegetale, esercizio fisico, benessere mentale e crescita personale.

Giulia comunica questi temi attraverso il web, combinando le sue competenze in copywriting con la sua conoscenza in ambito clinico e assistenziale alla persona.