Punti chiave
- A cosa serve: il test serve ad individuare tracce microscopiche di sangue nelle feci ed intercettare precocemente polipi o tumori del colon-retto.
- Come si fa: ritiro del kit in farmacia, raccolta di un piccolo campione di feci a casa, seguendo indicazioni precise di preparazione e conservazione e riconsegna in farmacia, ATS o al laboratorio.
- Ogni quanto farlo: per chi rientra nella fascia d’età target dello screening è gratuito ogni due anni, in caso si desiderino ulteriori controlli o l’esame sia richiesto dal medico può essere fatto anche con più frequenza.
- Come interpretarlo: un risultato positivo non è una diagnosi automatica di tumore, ma richiede un approfondimento tramite colonscopia.
A cosa serve l’esame del sangue occulto nelle feci e come funziona
Dal punto di vista clinico, l’esame del sangue occulto nelle feci misura la presenza di emoglobina umana nelle feci, cioè la presenza di tracce di sangue non visibili a occhio nudo provenienti solitamente dal tratto gastrointestinale.
L’obiettivo più comune per questo esame è lo screening del tumore del colon-retto, in quanto molti tumori e polipi intestinali sanguinano in modo intermittente e minimo, molto prima di dare sintomi evidenti tra cui sangue visibile, anemia o dolori.
Il test in Italia fa parte dei programmi di screening organizzati e Ministero della Salute e Regioni invitano uomini e donne di determinate fasce d’età a eseguire gratuitamente il controllo a cadenza biennale, in quanto uno screening può identificare polipi e lesioni precoci prima che diventino maligni o si diffondano, riducendo le conseguenze più gravi per il tumore del colon-retto.

Come si fa il test: preparazione e raccolta del campione
La preparazione del campione si svolge quasi sempre a casa:
Ritiro del kit
- Nei programmi di screening il kit può essere ritirato gratuitamente in una farmacia convenzionata o nei punti ATS indicati nella lettera d’invito.
- Per esami in ambito privato laprovetta può essere fornita dal laboratorio o comprata autonomamente in farmacia.
Preparazione
- Il laboratorio o il programma di screening forniscono istruzioni scritte su come raccogliere il campione.
- In generale si raccomanda di evitare la raccolta durante il ciclo mestruale o in caso di sangue nelle urine per evitare di contaminare il campione.
Raccolta del campione
- Le feci devono essere raccolte in un contenitore pulito e asciutto, o su apposita carta, evitando che urina, acqua del wc o detergenti entrino in contatto con il campione.
- Con l’apposita bacchetta inserita nel tappo della provetta si preleva una piccola quantità di feci toccando la superficie in più punti come indicato nel foglietto illustrativo.
- La bacchetta va inserita nuovamente nella provetta che viene chiusa e contrassegnata con i dati del paziente, nel caso in cui non sia già stata etichettata in precedenza.
Conservazione e consegna
- Il campione va conservato a temperatura ambiente o in frigorifero secondo le indicazioni del kit e consegnato entro i tempi specificati (in genere entro le 24-48 ore dalla raccolta del campione)
- La consegna avviene in una farmacia convenzionata, all’ATS di riferimento o direttamente al laboratorio.
Seguire con attenzione e cura i passaggi di raccolta, conservazione e consegna riduce il rischio di campioni non idonei o risultati alterati.
Non sai come raccogliere il campione per l’esame? Chiedi ad un medico.
Con Serenis Medicina puoi parlare con un medico in pochi minuti: risponderà alle tue domande.
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Il mito della dieta e i test immunochimici moderni
In passato chi doveva fare l’esame del sangue occulto nelle feci riceveva indicazioni dietetiche rigide, solitamente niente carne rossa, alcuni tipi di pesce o vegetali da evitare o non assumere integratori di ferro nei giorni precedenti al test.
Con i test immunochimici moderni (iFOBT) questa limitazione non è più necessaria nella maggior parte dei casi in quanto il sistema di rilevazione si basa su anticorpi specifici per l’emoglobina umana e non subisce interferenze da parte di proteine di origine animale o vegetale introdotte con la dieta.
La quasi totalità dei programmi di screening non richiede più astensione dalla carne o limitazioni sulla dieta, tuttavia può capitare che alcuni laboratori utilizzino metodiche precedenti e diano indicazioni differenti sull’alimentazione da seguire per la raccolta dei campioni.
Metodo a 3 campioni vs Campione Unico: quali sono le differenze?
In passato era più frequente la richiesta di raccolta di tre campioni di feci in tre giorni consecutivi, soprattutto in caso di test al guaiaco, per aumentare la probabilità di intercettare sanguinamenti intermittenti.
Oggi i test immunochimici sono molto più sensibili e i programmi di screening del SSN prevedono quasi sempre la raccolta di un solo campione per ciclo.
In alcuni contesti clinici specifici, quando il medico sospetta problemi intestinali anche di fronte ad un risultato negativo o quando i test utilizzati sono ancora della precedente tipologia il medico può richiedere un protocollo a 3 campioni in evacuazioni consecutive o ravvicinate, con l’obiettivo di ridurre i falsi negativi.
La scelta tra singolo campione e tre campioni dipende quindi dalla metodologia di test e dal giudizio clinico del medico.
Dove farlo e quanto costa: Screening SSN e acquisto del Kit
Programma di screening gratuito regionale
In Italia lo screening per il tumore del colon-retto è un programma organizzato dalla sanità pubblica: le Regioni inviano una lettera a casa dei cittadini nella fascia d’età target 50-69 (in alcune Regioni estesa fino a 74 anni) invitandoli ad eseguire il test di ricerca del sangue occulto nelle feci.
Il test è gratuito e senza necessità di ricetta medica ed ha una frequenza di 2 anni per la popolazione considerata a rischio per la fascia d’età.
La lettera che viene spedita consente il ritiro della provetta per il test presso le farmacie aderenti o i punti di ritiro ATS indicati e contiene indicazioni su come riconsegnarla, solitamente nelle stesse farmacie aderenti o nei distretti ATS.

Comprare il test di screening in farmacia (Uso Privato)
Chi non rientra nelle fasce d’età target dello screening oppure desidera un controllo aggiuntivo tra un ciclo di screening e l’altro può procedere all’acquisto in autonomia in farmacia.
In farmacia possono essere acquistati: kit auto-diagnosi rapidi per uso domestico con risultato qualitativo in pochi minuti o provette per analisi di laboratorio da consegnare ai laboratori per ottenere il risultato.
Il costo dei kit per auto-diagnosi rapida o delle provette da consegnare ai laboratori oscilla generalmente tra i 10 e i 25 euro a seconda della marca.
Nei laboratori privati l’analisi può essere erogata in regime di ticket se prescritta dal medico o a tariffa privata se richiesta autonomamente, con costi che dipendono dal laboratorio selezionato.
Tabella Riassuntiva: Canali di Accesso al Test
| Opzione di Screening | Destinatari | Costo | Modalità |
| Screening Pubblico (SSN) | Cittadini 50-69/74 anni | Gratuito (Senza ricetta) | Invito a casa, ritiro e consegna in farmacia convenzionata |
| Privato (Auto-test Kit) | Chiunque (prevenzione spontanea) | 10€ – 25€ | Acquisto autonomo in farmacia, lettura immediata a casa |
| Privato (Laboratorio) | Su prescrizione medica | Ticket o Tariffa Privata | Ritiro provetta in farmacia/laboratorio e analisi clinica |
Esame del sangue occulto nelle feci positivo: cosa significa davvero?
Un risultato positivo dell’esame indica che nel campione analizzato è stata rilevata una quantità di emoglobina superiore alla soglia stabilita dal test.
È importante sottolineare che un risultato positivo non equivale direttamente ad una diagnosi di tumore al colon-retto: il test segnala solo la presenza di sangue senza dare indicazioni sulla causa.
Polipi benigni, lesioni infiammatorie, emorroidi o altre condizioni possono causare la positività del test, il risultato risulta quindi un campanello d’allarme che permette al medico di approfondire la situazione ed intervenire precocemente senza per questo indicare la presenza di situazioni gravi.
Un risultato positivo non equivale ad una diagnosi di tumore. Discutine con un medico.
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Cause comuni non cancerose di positività
Le cause più frequenti di sangue occulto nelle feci non correlato a tumori sono:
- Emorroidi interne o esterne e ragadi anali, che possono provocare muco nelle feci e sanguinare in modo intermittente, soprattutto in caso di stipsi o sforzi.
- Diverticolosi/diverticolite o altre forme di infiammazione intestinale che possono provocare micro sanguinamenti della mucosa.
- Polipi intestinali benigni, che grazie allo screening possono essere identificati e rimossi in colonscopia.
- Sanguinamenti da altre sedi del tratto digerente o sanguinamenti gengivali con deglutizione del sangue.
- Uso cronico di farmaci FANS o altri farmaci che irritano la mucosa gastrointestinale e favoriscono piccoli sanguinamenti.
Per questo un test positivo deve sempre essere discusso con il medico che valuterà farmaci assunti, storia clinica e altri sintomi presenti.
Il passo successivo: l’importanza della colonscopia
L’esame di approfondimento standard dopo un risultato positivo di sangue occulto nelle feci è la colonscopia, cioè l’endoscopia del colon e del retto con una sonda flessibile dotata di telecamera.
Questo esame permette di:
- Visualizzare la mucosa intestinale.
- Localizzare i punti di provenienza del sanguinamento.
- Rimuovere eventuali polipi durante l’esame per effettuare un successivo esame istologico.
- Eseguire biopsie di eventuali lesioni sospette.
La colonscopia è fondamentale perché trasforma lo screening in prevenzione attiva: i polipi rimossi durante le colonscopie anche se attualmente benigni avrebbero potuto dare vita a tumori col passare del tempo.

Disclaimer. Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il consiglio del medico o del farmacista.
Domande Frequenti (FAQ)
Se ho le emorroidi posso fare l’esame?
È preferibile attendere che la fase di sanguinamento attivo delle emorroidi sia terminata, altrimenti il test risulterà positivo per cause ovvie, inficiando l’utilità dello screening oncologico.
Ogni quanto va ripetuto lo screening?
Le linee guida internazionali e nazionali raccomandano l’esecuzione del test ogni 2 anni per la popolazione a rischio medio tra i 50 e i 70 anni.
L’urina o il ciclo mestruale possono alterare il test?
Sì. La raccolta non deve essere effettuata durante il ciclo mestruale o in caso di ematuria (sangue nelle urine) per evitare falsi positivi.
Fonti
- EpiCentro – Istituto Superiore di Sanità. Indicatori Passi: screening per il cancro del colon-retto. epicentro.iss.it
- ISSalute – Istituto Superiore di Sanità (2018). Sangue occulto (analisi cliniche). issalute.it
Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2026