Punti chiave sui globuli rossi
- Cosa sono: le cellule del sangue (eritrociti) responsabili del trasporto di ossigeno ai tessuti.
- Come si formano: vengono prodotti dal midollo osseo tramite l’eritropoiesi e vivono circa 120 giorni.
- Come si misurano: con l’emocromo, che ne valuta numero, dimensione, forma e contenuto di emoglobina.
- Valori normali: 4,7-6,1 milioni/µL negli uomini, 4,2-5,4 milioni/µL nelle donne.
- Quando preoccuparsi: valori bassi (anemia) o alti (policitemia) persistenti richiedono sempre una valutazione medica.
I globuli rossi, o eritrociti, sono cellule del sangue responsabili del trasporto di ossigeno. Vengono prodotti dal midollo osseo tramite l’eritropoiesi e vivono circa 120 giorni. Il loro esame si effettua con l’emocromo, che ne valuta quantità, forma e contenuto di emoglobina.
Cosa sono i globuli rossi?
I globuli rossi, anche chiamati eritrociti o emazie, sono le più piccole e più numerose cellule presenti all’interno del sangue umano.
La loro forma è simile ad un disco schiacciato al centro. Si ipotizza che questa forma particolare consente loro di “piegarsi” e passare agevolmente all’interno dei vasi sanguigni. Ciascun globulo rosso misura, in media, 7 micrometri di diametro.
Non possono “riprodursi” da soli, ma vengono creati dal midollo osseo tramite un processo detto eritropoiesi, e tendono a sopravvivere nell’organismo umano per circa 120 giorni.
Il loro colore rosso è dato da una proteina chiamata emoglobina. Si tratta della sostanza che consente ai globuli rossi di “raccogliere” l’ossigeno dai polmoni rilasciandolo poi nei vari tessuti del corpo.

Il ruolo e le funzioni dei globuli rossi
I compiti principali dei globuli rossi consistono:
- Nel trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto del corpo;
- Nel riportare parte dell’anidride carbonica dai tessuti ai polmoni, dove viene espulsa quando respiriamo.
L’esame dei globuli rossi
L’esame dei globuli rossi viene solitamente eseguito tramite il cosiddetto emocromo, anche detto esame emocromocitometrico. Si tratta di un test di laboratorio che va ad analizzare diverse caratteristiche relative al sangue, tra cui:
- Numero dei globuli rossi;
- Dimensione dei globuli rossi, anche detto volume corpuscolare medio;
- Forma dei globuli rossi;
- Quantità di emoglobina;
- Percentuale del volume del sangue che viene “occupata” dai globuli rossi, il cosiddetto ematocrito.
I valori normali dei globuli rossi
I valori normali dei globuli rossi, e in particolare del loro numero varia a seconda del sesso:
- Da 4,7 a 6,1 milioni per microlitro di sangue negli uomini;
- Da 4,2 a 5,4 milioni per microlitro di sangue nelle donne.
Attenzione, poiché ogni laboratorio può utilizzare intervalli di riferimento leggermente diversi. Per questo è sempre consigliabile confrontare i risultati con i valori normali riportati nel proprio referto.
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Solitamente il conteggio dei globuli rossi “da solo” non basta per definire la presenza di patologie o disturbi. Dunque vengono generalmente valutati anche altri parametri dell’emocromo, tra cui:
- L’emoglobina, con cui si stima la capacità, da parte del sangue, di trasportare l’ossigeno. Se troppo bassa, si parla di emoglobina bassa;
- L’ematocrito;
- I reticolociti, ovvero la quantità di globuli rossi “giovani”, che può essere utile per valutare la capacità produttiva del midollo osseo.
🩺 Il consiglio del medico
Davanti a globuli rossi bassi non conviene mai iniziare integratori di ferro o vitamina B12 “per tentativi”: prima va individuata la causa reale con il medico, perché un’integrazione non mirata può mascherare il problema senza risolverlo.
Globuli rossi bassi: sintomi e cause
Dei valori di globuli rossi bassi indicano una condizione chiamata anemia che riduce, di fatto, la capacità da parte del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti.
Tra i sintomi principali possiamo ricordare:
- Pallore, non solo della pelle, ma anche delle mucose;
- Senso di debolezza e stanchezza persistenti;
- Difficoltà respiratorie;
- Senso di vertigini;
- Tachicardia;
- Dolore toracico;
- Irritabilità;
- Difficoltà di concentrazione;
- Sensazione di freddo persistente, soprattutto nelle mani e nei piedi.
Quando allarmarsi per i globuli rossi bassi dipende dalla gravità di tali sintomi. In genere è, comunque, sempre buona prassi rivolgersi al proprio medico per indagarne le cause.
Tra le cause dei globuli rossi bassi possiamo ricordare:
- Perdite eccessive di sangue, a causa di emorragie acute o croniche. Queste ultime possono essere dovute a interventi chirurgici, ulcere, tumori, traumi, mestruazioni eccessivamente abbondanti;
- Produzione di globuli rossi insufficiente da parte dell’organismo. Può, a sua volta, essere causata da carenze nutrizionali (in particolare ferro, vitamina B12 o acido folico), alcune malattie croniche, malattie relative al midollo osseo oppure produzione ridotta di eritropoietina, l’ormone che stimola, appunto, la produzione dei globuli rossi;
- Distruzione accelerata dei globuli rossi. Può essere causata da condizioni come l’anemia emolitica, l’anemia mediterranea, oppure cause congenite.
Se i globuli rossi bassi sono causati da carenze nutrizionali è spesso sufficiente “aggiustare” la propria dieta con il supporto di un nutrizionista, eventualmente assumendo degli integratori specifici.

I globuli rossi alti: sintomi e cause
Una condizione di globuli rossi più alti del normale è anche detta policitemia. Tra i principali sintomi possiamo ricordare:
- Mal di testa persistente;
- Senso di malessere;
- Senso di stanchezza e debolezza persistenti;
- Sensazione di prurito diffuso;
- Maggiore suscettibilità alla formazione di lividi ed emorragie;
- Dolori articolari;
- Dolori addominali;
- Problemi alla vista;
- Capogiri frequenti e senso di vertigini;
- Difficoltà nella respirazione.
Tra le cause di policitemia dobbiamo distinguere cause primarie e cause secondarie.
La policitemia cosiddetta primaria è causata da malattie del sangue che comportano una produzione eccessiva di globuli rossi nel midollo osseo.
La policitemia secondaria è, invece, causata da altre condizioni mediche che stimolano la produzione di globuli rossi. In particolare:
- Malattie polmonari croniche;
- Tabagismo;
- Ustioni;
- Disidratazione;
- Uso o abuso di alcune tipologie di farmaci.
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Quali sono le patologie correlate a valori anomali dei globuli rossi?
Tra le patologie collegate a valori anomali di globuli rossi possiamo ricordare:
- Policitemia vera, ovvero un disturbo a causa del quale il midollo osseo produce globuli rossi e altre cellule sanguigne in quantità eccessive;
- Malattie cardiache. Se l’apparato cardiocircolatorio non funziona a dovere, infatti, il midollo tende a produrre più globuli rossi;
- Malattie polmonari;
- Malattie renali;
- Alcune tipologie di tumore;
- Anemia perniciosa;
- Anemia mediterranea;
- Anemia falciforme;
- Leucemia, che tende a causare un ingrossamento dei linfonodi.
Purtroppo le cause di valori anomali di globuli rossi sono variegate. È dunque essenziale rivolgersi al proprio medico, che valuterà i passi successivi da seguire.
Domande frequenti sui globuli rossi
L’attività fisica intensa modifica il numero di globuli rossi?
Sì, l’allenamento aerobico regolare può stimolare nel tempo un lieve aumento del volume plasmatico e della produzione di globuli rossi, un adattamento tipico degli atleti di resistenza. Nell’immediato post-sforzo, invece, si osserva spesso solo una concentrazione temporanea legata alla perdita di liquidi.
Chi vive in altitudine ha più globuli rossi?
Sì, l’organismo risponde alla minore disponibilità di ossigeno in altitudine aumentando la produzione di eritropoietina e, di conseguenza, il numero di globuli rossi, per compensare la ridotta ossigenazione dell’aria.
Quanto dura il recupero da un’anemia dopo una carenza di ferro?
Con un’integrazione adeguata e la correzione della causa, i valori di emoglobina iniziano generalmente a migliorare entro 2-4 settimane, ma il ripristino completo delle riserve di ferro può richiedere alcuni mesi.
Fonti
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- Kioumis, I., Rossaint, R., Afshari, A., Albaladejo, P., Bernard, C., Duranteau, J., Kozek-Langenecker, S. (2023). Management of major operative bleeding: European guideline, update 2023. European Journal of Anaesthesiology, 40(6), 381-435.
- Iolascon, A., Andolfo, I., Russo, R. (2021). Advances in understanding the pathogenesis of red cell membrane disorders. British Journal of Haematology (In collaborazione con EHA/EuroBloodNet), 193(3), 443-457.
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Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2026