Nurofen per il raffreddore

Punti chiave

  • Cos’è: un farmaco della classe dei FANS (Antinfiammatori Non Steroidei)
  • Principio attivo: ibuprofene
  • A cosa serve: trattamento sintomatico della febbre e del dolore da lieve a moderato
  • Ogni quante ore va preso: negli adulti e adolescenti (sopra i 12 anni) le dosi devono essere distanziate di almeno 4-6 ore l’una dall’altra, senza superare il limite giornaliero. Nei bambini si somministra ogni 6-8 ore (massimo 3 volte nelle 24 ore)

Cos’è il Nurofen e qual è il suo principio attivo

Il Nurofen è il nome commerciale di una linea di farmaci ampiamente utilizzati per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore di entità lieve o moderata. Il principio attivo di questo medicinale è l’ibuprofene.

L’ibuprofene appartiene alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei, comunemente abbreviati come FANS. Questa molecola agisce inibendo la sintesi delle prostaglandine, sostanze prodotte dal nostro organismo che agiscono come mediatori chimici dell’infiammazione, del dolore e della regolazione della temperatura corporea. Bloccando questi processi, l’ibuprofene non si limita a ridurre la sensazione dolorosa, ma interviene attivamente per diminuire il gonfiore, la febbre e la risposta infiammatoria del corpo.

Perché è utile contro influenza e raffreddore?

Durante la stagione invernale, influenza e raffreddore diventano ospiti indesiderati in quasi ogni casa. Il Nurofen è spesso indicato come coadiuvante nel trattamento di questi stati grazie alla sua azione combinata.

Quando siamo influenzati, questo farmaco aiuta a gestire contemporaneamente:

  • febbre
  • mal di gola e infiammazione delle prime vie respiratorie
  • dolori articolari e muscolari

A cosa serve il Nurofen e quando assumerlo

Spesso ci si chiede: a cosa serve esattamente il Nurofen? La risposta risiede nella sua versatilità. È indicato per il trattamento di dolori di varia natura, di entità lieve o moderata.

Nurofen per la febbre

Febbre e dolore: un doppio aiuto

Secondo quanto riportato nel foglio illustrativo, il Nurofen è indicato per una vasta gamma di condizioni dolorose. Ecco le principali indicazioni negli adulti e negli adolescenti sopra i 12 anni:

  • mal di testa: l’azione analgesica permette di ridurre la tensione e la sensazione dolorosa;
  • mal di denti: efficace sia negli adulti che nei bambini, è utile anche durante la fase della dentizione nei più piccoli;
  • dolori mestruali (dismenorrea): l’ibuprofene è una delle scelte d’elezione per calmare i crampi addominali legati al ciclo;
  • nevralgie e dolori osteoarticolari: utile in caso di infiammazioni dei nervi o dolori a muscoli e articolazioni dovuti a piccoli traumi o posture scorrette;
  • stati febbrili: agisce abbassando la febbre e mantenendo l’effetto fino a 8 ore.

🩺 Il consiglio del medico

È fondamentale ricordare che nei bambini il Nurofen sciroppo va dosato sempre in base al peso corporeo. Se tuo figlio ha la febbre molto alta che non risponde al paracetamolo (Tachipirina), evita il “fai da te” alternando i farmaci ogni poche ore: le linee guida della Società Italiana di Pediatria sconsigliano l’uso alternato sistematico per evitare errori di dosaggio e potenziali rischi renali, a meno di una specifica indicazione del pediatra.

Nurofen per i bambini

Il Nurofen per i bambini, solitamente disponibile sotto forma di sciroppo (sospensione orale), è formulato proprio per rispondere alle esigenze dei più piccoli a partire dai 3 mesi di età (con peso superiore ai 5 kg).

Lo sciroppo è indicato per il trattamento sintomatico della febbre, inclusa febbre post-vaccinazione, e del dolore lieve o moderato.

Va precisato che la febbre è una risposta fisiologica benefica dell’organismo alle infezioni e non un nemico da combattere a tutti i costi. L’uso di un antipiretico come l’ibuprofene è raccomandato per migliorare il comfort e il benessere del bambino quando la temperatura è associata a un disagio evidente.

Si può dare il Nurofen senza febbre?

Sì. Il Nurofen non è solo un antifebbrile. Il suo impiego come puro antidolorifico o antinfiammatorio è corretto e appropriato. Ad esempio, se un bambino ha un forte mal d’orecchie (otite) o un dolore dovuto a una caduta, ma non presenta febbre, l’ibuprofene può essere somministrato per alleviare la sofferenza e ridurre l’infiammazione locale, seguendo sempre le indicazioni del pediatra.

Tabella 2: Nurofen vs Brufen vs Tachipirina

Caratteristica Tachipirina Nurofen Brufen
Principio attivo paracetamolo ibuprofene ibuprofene
Classe farmaco analgesico e antipiretico FANS (antinfiammatorio) FANS (antinfiammatorio)
Azione principale febbre e dolore dolore e infiammazione dolore e infiammazione
Indicazioni principali febbre, dolore di lieve entità mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, infiammazioni traumi, dolori articolari, dolore post-operatorio
Effetto sullo stomaco elevata tollerabilità possibile irritazione (uso prolungato) possibile irritazione (uso prolungato)
Uso nei bambini prima scelta per la gestione della febbre; utilizzabile dalla nascita (sotto indicazione e supervisione del pediatra) prima scelta per dolore infiammatorio generalmente indicato sopra i 12 anni e sotto stretto controllo medico
Ricetta medica dipende dal dosaggio no (per dosaggi 200-400 mg) sì (per il dosaggio 600 mg)

Dosaggi e tempistiche per adulti e bambini

Il dosaggio corretto è l’elemento fondamentale per garantire l’efficacia del farmaco e, soprattutto, la sicurezza di chi lo assume.

Nurofen 400 mg in compresse: dosaggio per gli adulti

Per gli adulti e gli adolescenti sopra i 12 anni, la forma farmaceutica più comune è rappresentata dalle compresse da 200 mg o 400 mg.

Le indicazioni del foglio illustrativo prevedono per il Nurofen 400 mg:

  • dose singola: 1 compressa;
  • frequenza: 2-3 volte nell’arco delle 24 ore;
  • limite massimo: non superare mai i 1200 mg (pari a 3 compresse da 400 mg) nelle 24 ore per l’uso senza prescrizione medica.

È bene ricordare di utilizzare sempre la dose minima efficace, per il periodo più breve possibile, per minimizzare il rischio di effetti collaterali.

Nurofen sciroppo: come calcolare la dose per i bambini

Questo è il punto in cui i genitori devono prestare massima attenzione. Le linee guida della Società Italiana di Pediatria (SIP) e dell’American Academy of Pediatrics (AAP) concordano: il dosaggio nei bambini si calcola principalmente in base al peso corporeo, nel rispetto dei limiti di età previsti per la sicurezza del bambino.

In generale, la dose raccomandata è di 20-30 mg per ogni kg di peso, suddivisa in 3 somministrazioni giornaliere. Per garantire questa precisione millimetrica, ogni confezione di sciroppo include una siringa dosatrice graduata che permette di prelevare la quantità esatta di sospensione.

Esempio: per un bambino di 10 kg, la dose singola è di 2,5 ml di sciroppo (nella formulazione 200mg/5ml) o 5 ml (nella formulazione 100mg/5ml), da ripetere fino a 3 volte al giorno.

Nurofen sciroppo per bambini

Ogni quante ore si può prendere?

La frequenza delle dosi deve essere rispettata con precisione per evitare accumuli del farmaco nell’organismo o inefficacia del trattamento.

  • Bambini: l’intervallo tra le somministrazioni deve essere di 6-8 ore. Non si devono superare le 3 somministrazioni nelle 24 ore.
  • Adulti: l’intervallo minimo non deve mai essere inferiore alle 4-6 ore a seconda della gravità del dolore.

Tabella 1: Nurofen bambini vs Nurofen adulti

Caratteristica Nurofen Bambini Nurofen Adulti
Forma farmaceutica sciroppo (sospensione orale) o supposte compresse, capsule o bustine
Calcolo dosaggio basato principalmente sul peso basato sulla gravità del sintomo (200-400 mg)
Strumento misura siringa graduata o cucchiaino assunzione monodose (es. 1 compressa)
Indicazioni principali febbre, otiti, dolori dentizione mal di testa, ciclo, traumi, dolori di varia natura
Frequenza di assunzione ogni 6-8 ore (max 3 volte nelle 24 ore) ogni 4-6 ore (max 1200 mg nelle 24 ore)

Controindicazioni e precauzioni importanti

Come ogni farmaco, anche il Nurofen presenta dei limiti d’uso che richiedono cautela.

Lo stomaco e i FANS: è necessario mangiare prima?

Questa è una delle domande più frequenti sull’uso del Nurofen. La risposta dipende dal profilo del paziente.

Perché l’ibuprofene può irritare lo stomaco?

L’ibuprofene è un FANS non selettivo che agisce bloccando anche la produzione di prostaglandine “di guardia” della mucosa gastrica. In condizioni normali, queste prostaglandine svolgono funzioni protettive. Quando vengono ridotte, la mucosa dello stomaco risulta meno protetta e diventa più vulnerabile.

L’irritazione gastrica è infatti l’effetto collaterale più noto dei FANS e aumenta con l’uso prolungato e dosi elevate.

Stomaco vuoto vs stomaco pieno

Il Foglio Illustrativo di Nurofen raccomanda l’assunzione a stomaco pieno per chi ha problemi di sensibilità gastrica. Non è un obbligo per tutti. È una precauzione specifica per i soggetti a rischio.

Assumere l’ibuprofene a stomaco pieno non previene il danno da inibizione delle prostaglandine: quel meccanismo è sistemico e si attiva comunque. Il cibo riduce però il contatto diretto tra il principio attivo, che è un acido, e la mucosa gastrica. Questo può attenuare bruciori, nausea e fastidi nei soggetti sensibili.

Per chi invece ha urgenza analgesica, il medico può indicare l’assunzione a stomaco vuoto o formulazioni a rilascio rapido.

Casi particolari: morbo di Crohn e altre patologie

Secondo quanto riportato nel foglio illustrativo, non si deve assumere il farmaco in presenza di:

  • storia di emorragie o ulcere gastrointestinali: specialmente se legate a precedenti trattamenti con FANS;
  • reazioni allergiche: chi ha manifestato asma, rinite o orticaria dopo aver assunto acido acetilsalicilico (aspirina) o altri antinfiammatori non deve utilizzare Nurofen per il rischio di reazioni crociate;
  • associazione con altri FANS o aspirina: l’uso contemporaneo di più antinfiammatori aumenta esponenzialmente il rischio di effetti collaterali gastrici. Inoltre, l’ibuprofene può inibire l’effetto antiaggregante dell’aspirina a basso dosaggio, riducendone la capacità di proteggere il cuore;
  • varicella: il foglio illustrativo sconsiglia l’uso di ibuprofene in presenza di varicella, sia negli adulti che nei bambini, per il rischio di favorire complicanze batteriche della malattia.

Focus sulle Malattie Infiammatorie Intestinali (IBD)

Chi soffre di malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) — come morbo di Crohn o colite ulcerosa — deve prestare particolare attenzione. Chi ha una MICI non deve assumere Nurofen in autonomia. L’uso è consentito solo sotto stretto controllo medico.

Perché? Le ACG Clinical Guideline 2025 sul morbo di Crohn — le linee guida dell’American College of Gastroenterology — raccomandano cautela nell’uso routinario dei FANS nei pazienti con questa malattia. Anche una revisione sistematica pubblicata nel 2018 su Alimentary Pharmacology & Therapeutics ha evidenziato una possibile associazione tra l’uso di FANS e il rischio di riacutizzazione dei sintomi, soprattutto nel morbo di Crohn. Si tratta di un’associazione statistica, non di una relazione causale dimostrata: il rischio può variare da persona a persona. Per questo motivo è fondamentale coinvolgere sempre il proprio medico prima di assumere qualsiasi antinfiammatorio.

 

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.

 

Domande frequenti sul Nurofen (FAQ)

Per cosa è indicato il Nurofen?

È indicato per il trattamento di dolori di varia natura (testa, denti, nervi, muscoli, dolori mestruali) e come aiuto sintomatico in caso di febbre e stati influenzali.

Che differenza c’è tra il Brufen e il Nurofen?

Entrambi hanno lo stesso principio attivo (ibuprofene). La differenza principale sta nel dosaggio e nel regime di vendita: il Nurofen (fino a 400 mg) è un farmaco da banco, mentre il Brufen da 600 mg richiede la prescrizione medica.

Cosa è meglio Tachipirina o Nurofen?

Non esiste un “meglio” universale. La Tachipirina è solitamente la prima scelta per la febbre semplice e il dolore lieve grazie alla sua tollerabilità. Il Nurofen è preferibile quando è necessaria un’azione antinfiammatoria specifica (es. traumi, mal d’orecchi, forti dolori mestruali).

Chi ha il morbo di Crohn può prendere il Nurofen?

Deve farlo solo sotto stretto controllo medico e con estrema cautela, poiché i FANS possono potenzialmente peggiorare le lesioni della mucosa intestinale.

Si può dare il Nurofen senza febbre?

Sì, se il bambino prova dolore (ad esempio per una caduta o un forte mal di gola), l’ibuprofene può essere utilizzato come efficace analgesico e antinfiammatorio.

 

Fonti


Stella Milazzo

Stella Milazzo
Scientific & Medical Copywriter freelance

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Stella Milazzo è una Scientific & Medical Copywriter freelance con formazione in ambito farmaceutico. Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha maturato esperienza nella ricerca universitaria e nell’industria farmaceutica prima di dedicarsi alla comunicazione scientifica e divulgativa per il settore health e life science. Si occupa di redazione di articoli science-based, contenuti SEO e fact-checking, contenuti social e strategie editoriali, con attenzione alla correttezza delle fonti e alla chiarezza per il pubblico generale.