Punti chiave su Rocefin (ceftriaxone)
- Cos’è: antibiotico iniettabile a base di ceftriaxone, appartenente alle cefalosporine di terza generazione.
- A cosa serve: trattamento di infezioni batteriche gravi (meningite, polmonite, infezioni urinarie, infezioni ossee, pazienti neutropenici con febbre da infezione batterica, gonorrea, sifilide, malattia di Lyme) e profilassi pre-operatoria.
- Come si prende: solo tramite iniezione endovenosa o intramuscolare, somministrata da medico o infermiere. Non esiste in forma di compresse o sciroppo.
- Effetti collaterali più frequenti: diarrea o feci molli, eruzioni cutanee, alterazioni degli esami del sangue (leucociti, piastrine, funzionalità epatica).
- Controindicazioni principali: allergia al ceftriaxone, alle cefalosporine o alle penicilline; allergia alla lidocaina (per la formulazione intramuscolare); neonati prematuri e neonati fino a 28 giorni con ittero o in terapia con calcio endovena.
- Serve la ricetta? Sì. Rocefin è un farmaco soggetto a prescrizione medica, generalmente somministrato in ambiente ospedaliero o ambulatoriale specialistico.
- Importante: non è efficace contro le infezioni virali (influenza, raffreddore, COVID-19). Usarlo impropriamente favorisce la resistenza batterica.
Cos’è Rocefin e a cosa serve
Rocefin è un antibiotico iniettabile il cui principio attivo è il ceftriaxone, un farmaco della famiglia delle cefalosporine di terza generazione. Agisce uccidendo i batteri che causano le infezioni. Viene somministrato sia ad adulti che a bambini, inclusi i neonati a partire dai 15 giorni di vita (in alcune formulazioni). A differenza di molti antibiotici da banco, Rocefin non è un medicinale che ci si somministra da soli: viene preparato e somministrato esclusivamente da medici o infermieri, per via endovenosa o intramuscolare, in ambiente ospedaliero o ambulatoriale. È utilizzato per trattare infezioni batteriche gravi che interessano organi diversi, dalla meningite alle infezioni delle vie urinarie, fino alla malattia di Lyme.
Questa pagina riporta, in forma accessibile, le informazioni contenute nel foglio illustrativo ufficiale di Rocefin approvato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e aggiornato al marzo 2026. Non sostituisce il parere del medico o del farmacista.
Indicazioni approvate
Rocefin è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni batteriche:
- del cervello (meningite batterica)
- dei polmoni (polmonite, acquisita in comunità e in ospedale)
- dell’orecchio medio (otite media acuta)
- dell’addome e della parete addominale (peritonite)
- delle vie urinarie e dei reni (inclusa la pielonefrite)
- delle ossa e delle articolazioni
- della pelle o dei tessuti molli
- del sangue (batteriemia)
- del cuore (endocardite batterica)
Può essere somministrato anche per:
- trattare infezioni sessualmente trasmissibili: gonorrea e sifilide
- trattare pazienti con basso numero di globuli bianchi (neutropenia febbrile) dovuta a infezione batterica
- trattare le infezioni toraciche negli adulti con bronchite cronica
- trattare la malattia di Lyme (causata dalle punture di zecca) negli adulti e nei bambini, inclusi i neonati a partire dai 15 giorni di vita
- prevenire le infezioni prima di un intervento chirurgico (profilassi pre-operatoria)
Ricorda: Rocefin è attivo solo contro le infezioni batteriche. Non ha alcun effetto sulle infezioni virali come influenza, raffreddore o COVID-19.

Controindicazioni: quando Rocefin non deve essere somministrato
Rocefin non deve essere somministrato nelle seguenti situazioni:
Negli adulti
- Allergia al ceftriaxone o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale.
- Precedente reazione allergica grave (anafilassi) alla penicillina o ad antibiotici correlati (cefalosporine, monobattami, carbapenemi). I segni di una reazione grave includono: gonfiore improvviso di gola o viso con difficoltà a respirare, gonfiore di mani, piedi e caviglie, dolore toracico, eruzione cutanea che si sviluppa rapidamente.
- Allergia alla lidocaina, nel caso in cui si debba utilizzare la formulazione per iniezione intramuscolare (che contiene lidocaina come anestetico locale).
Nei bambini e nei neonati
Rocefin non deve essere somministrato nei bambini nei seguenti casi:
- il bambino è prematuro
- il bambino è un neonato fino a 28 giorni di vita e presenta:
- problemi del sangue o ittero (ingiallimento della pelle o della parte bianca dell’occhio), oppure
- deve ricevere per via endovenosa un prodotto contenente calcio
Per la formulazione intramuscolare con lidocaina, sono previste controindicazioni aggiuntive, tra cui blocco atrioventricolare completo e stato di riduzione del volume del sangue (ipovolemia).
Non sai se puoi assumere Rocefin? Un medico online può aiutarti.
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- chiarisce dubbi su dosaggi, orari e interazioni;
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- disponibile anche di sera e nel weekend.
Precauzioni per l’uso
Prima di ricevere Rocefin, è importante informare il medico, il farmacista o l’infermiere se si ricade in una delle seguenti situazioni:
- Si è ricevuto di recente o si sta per ricevere un prodotto contenente calcio (incluse alcune flebo), perché il ceftriaxone non è compatibile con il calcio e la loro miscelazione può formare un precipitato pericoloso.
- Si hanno avuto problemi di diarrea dopo aver assunto un antibiotico, o si soffre di malattie intestinali come la colite.
- Si soffre di problemi al fegato o ai reni.
- Si hanno o si sono avuti calcoli biliari o calcoli renali.
- Si soffre di anemia emolitica (riduzione dei globuli rossi che può rendere la pelle pallido-giallastra).
- Si segue una dieta povera di sodio (Rocefin contiene sodio: 85,4 mg per flaconcino da 1 g, pari al 4,3% del fabbisogno giornaliero raccomandato).
- Si hanno o si sono avuti in passato gravi reazioni cutanee da farmaci (eruzioni, vesciche, esfoliazione della pelle, febbre alta, linfonodi ingrossati).

Esami del sangue e delle urine
Rocefin può interferire con alcuni esami di laboratorio. In particolare:
- può falsare i risultati degli esami delle urine relativi allo zucchero (glucosio)
- può alterare il risultato del test di Coombs (un esame del sangue per rilevare anomalie dei globuli rossi)
- può interferire con alcuni sistemi di monitoraggio della glicemia nei pazienti diabetici
Se si devono effettuare esami durante o dopo la terapia con Rocefin, è fondamentale informare il personale sanitario che si sta ricevendo o si è ricevuto questo antibiotico.
Interazioni con altri farmaci
È importante informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali che si stanno assumendo, anche quelli senza ricetta, prima di ricevere Rocefin. Le principali interazioni da segnalare sono:
- Aminoglicosidi (un’altra classe di antibiotici): l’associazione richiede attenzione e monitoraggio, perché entrambi i farmaci non possono essere mescolati nella stessa soluzione.
- Cloramfenicolo (antibiotico usato in particolare nelle infezioni oculari): può ridurre l’efficacia del ceftriaxone.
- Prodotti contenenti calcio (flebo, integratori per via endovenosa): Rocefin è incompatibile con il calcio. I diluenti a base di calcio (come la soluzione di Ringer o la soluzione di Hartmann) non devono mai essere usati per ricostituire o diluire Rocefin.
Sulla base della letteratura scientifica disponibile, il ceftriaxone è incompatibile anche con amsacrina, vancomicina e fluconazolo: non devono mai essere miscelati nella stessa soluzione.
Per la formulazione intramuscolare con lidocaina, esistono ulteriori interazioni legate alla componente anestetica (claritromicina, eritromicina, cimetidina, farmaci oppioidi, farmaci antiaritmici).
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se si è in gravidanza, si sospetta una gravidanza, si sta pianificando una gravidanza o si sta allattando, è fondamentale informare il medico prima di ricevere Rocefin.
Il medico valuterà attentamente il rapporto rischio-beneficio, considerando sia i vantaggi del trattamento per la madre sia i possibili rischi per il bambino. Come per molti antibiotici, l’uso di Rocefin in gravidanza richiede una valutazione caso per caso da parte del professionista sanitario.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Rocefin può causare capogiri. Se si avverte questa sensazione dopo la somministrazione, è necessario evitare di guidare veicoli o utilizzare macchinari, e contattare il medico.
Come viene somministrato Rocefin: dosi e modalità
Rocefin viene sempre preparato e somministrato da un medico o da un infermiere. Il paziente non somministra mai il farmaco da solo. Le modalità di somministrazione sono:
- Infusione endovenosa (flebo): la forma più comune, soprattutto in ospedale.
- Iniezione endovenosa diretta: somministrata in 5 minuti direttamente in una vena.
- Iniezione intramuscolare profonda: la soluzione viene iniettata nel muscolo, solitamente in associazione con lidocaina per ridurre il dolore locale.
La dose, la frequenza e la durata del trattamento vengono stabilite dal medico in base a:
- gravità e tipo di infezione
- età e peso corporeo del paziente
- funzionalità del fegato e dei reni
- eventuali terapie antibiotiche concomitanti
Adulti, anziani e bambini ≥ 12 anni (≥ 50 kg)
La dose standard è di 1-2 g una volta al giorno. In caso di infezioni particolarmente gravi (meningite, endocardite, pazienti neutropenici con febbre da infezione batterica) il medico può aumentare la dose fino a 4 g al giorno. Se la dose supera i 2 g, può essere suddivisa in due somministrazioni ogni 12 ore.
Alcune indicazioni specifiche prevedono schemi particolari:
- Gonorrea: dose singola di 500 mg per via intramuscolare.
- Sifilide: 500 mg–1 g una volta al giorno per 10-14 giorni (2 g al giorno per la neurosifilide).
- Malattia di Lyme disseminata: 2 g una volta al giorno per 14-21 giorni.
- Profilassi pre-operatoria: 2 g in singola somministrazione prima dell’intervento.
Neonati, lattanti e bambini (da 15 giorni a 12 anni, < 50 kg)
La dose viene calcolata in base al peso corporeo del bambino:
- Infezioni standard (intraddominali, vie urinarie, polmonite): 50-80 mg/kg una volta al giorno.
- Infezioni gravi (cute e tessuti molli, ossa e articolazioni, neutropenia febbrile): 50-100 mg/kg una volta al giorno, con un massimo di 4 g al giorno.
- Meningite batterica: 80-100 mg/kg una volta al giorno, con un massimo di 4 g al giorno.
- Endocardite batterica: 100 mg/kg una volta al giorno, con un massimo di 4 g al giorno.
I bambini con peso pari o superiore a 50 kg ricevono la dose standard degli adulti.

Neonati (0-14 giorni di vita)
Nei neonati la dose è di 20-50 mg per kg di peso, una volta al giorno. La dose massima giornaliera non deve mai superare i 50 mg per kg. Rocefin è controindicato nei neonati prematuri fino a un’età post-mestruale di 41 settimane (età gestazionale + età cronologica).
Pazienti con problemi al fegato o ai reni
In presenza di compromissione epatica lieve o moderata, o di compromissione renale (senza contemporaneo danno epatico), generalmente non è necessario modificare la dose. In caso di grave insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), la dose giornaliera non deve superare i 2 g. I pazienti in dialisi non necessitano di dosi supplementari dopo la seduta.
Quando sia la funzione renale che quella epatica sono gravemente compromesse, è necessario un attento monitoraggio clinico.
Cosa fare se si salta una dose o si riceve una dose eccessiva
- Dose dimenticata: deve essere somministrata il prima possibile. Se però si avvicina già il momento della dose successiva, si salta quella dimenticata. Non si raddoppia mai la dose.
- Dose eccessiva accidentale: contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso più vicino.
- Interruzione anticipata: non interrompere il trattamento senza indicazione medica, anche se ci si sente meglio. Sospendere prematuramente un antibiotico favorisce lo sviluppo di resistenza batterica.
Effetti indesiderati di Rocefin
Come tutti i medicinali, Rocefin può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito vengono elencati in base alla frequenza con cui si verificano, così come riportato nel foglio illustrativo ufficiale AIFA.
Reazioni allergiche gravi (frequenza non nota)
In rari casi, Rocefin può scatenare una reazione allergica grave (anafilassi). È necessario ricorrere immediatamente al medico se si manifestano:
- gonfiore improvviso di viso, gola, labbra o bocca, con difficoltà a respirare o deglutire
- gonfiore improvviso di mani, piedi e caviglie
- dolore toracico in un contesto di reazione allergica (possibile segno della sindrome di Kounis, un infarto scatenato da allergia)
Gravi reazioni cutanee (frequenza non nota)
Se si sviluppa una reazione cutanea grave è necessario contattare subito un medico. I segnali da non sottovalutare includono:
- eruzione cutanea rapidamente progressiva con vesciche o desquamazione della pelle, anche nella bocca (sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, TEN)
- combinazione di eritema esteso, febbre alta, aumento degli enzimi epatici, eosinofilia e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS)
- Reazione di Jarisch-Herxheimer: febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari ed eruzione cutanea che compaiono subito dopo l’inizio del trattamento per infezioni da spirochete (come la malattia di Lyme). Di solito si risolve spontaneamente.
Effetti comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- Anomalie dei globuli bianchi (riduzione dei leucociti, aumento degli eosinofili) e delle piastrine (riduzione dei trombociti)
- Feci molli o diarrea
- Alterazioni degli esami del sangue relativi alla funzionalità epatica
- Eruzione cutanea
Effetti non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- Infezioni fungine (mughetto orale, infezioni genitali)
- Diminuzione dei globuli bianchi (granulocitopenia)
- Riduzione dei globuli rossi (anemia)
- Problemi di coagulazione: facile comparsa di lividi, dolore e gonfiore alle articolazioni
- Mal di testa
- Capogiri
- Nausea o vomito
- Prurito
- Dolore, bruciore, arrossamento, gonfiore o indurimento nel punto di iniezione
- Febbre
- Valori anomali dei test di funzionalità renale (aumento della creatinina)
Effetti rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- Infiammazione dell’intestino crasso (colite pseudomembranosa): diarrea con sangue o muco, dolore addominale, febbre
- Difficoltà respiratorie (broncospasmo)
- Orticaria estesa con prurito e gonfiore
- Sangue o zucchero nelle urine
- Edema (accumulo di liquidi)
- Brividi
- Infezione nel punto di iniezione
Effetti di frequenza non nota
- Infezioni secondarie resistenti all’antibiotico prescritto
- Anemia emolitica (distruzione dei globuli rossi)
- Grave riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi)
- Convulsioni
- Vertigini
- Infiammazione del pancreas (pancreatite): dolore grave allo stomaco che si irradia alla schiena
- Infiammazione della mucosa orale (stomatite)
- Infiammazione della lingua (glossite): gonfiore, arrossamento e irritazione della lingua
- Problemi della colecisti o del fegato: dolore, nausea, vomito, ittero, prurito, urine scure, feci color argilla.
- Nei neonati con grave ittero: kernittero (una condizione neurologica grave)
- Problemi renali da depositi di calcio-ceftriaxone: dolore alla minzione, riduzione della quantità di urina prodotta
- Falso positivo al test di Coombs
- Falso positivo per la galattosemia
- Interferenza con alcuni sistemi di monitoraggio della glicemia
- In pazienti anziani con grave insufficienza renale o patologie neurologiche: riduzione dello stato di coscienza, movimenti anomali, agitazione, convulsioni
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato non elencato, è necessario rivolgersi al medico, al farmacista o all’infermiere. È possibile segnalare gli effetti avversi direttamente all’AIFA all’indirizzo: aifa.gov.it – segnalazioni reazioni avverse.
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Come conservare Rocefin
- Conservare fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
- Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).
- Conservare a una temperatura non superiore a 30 °C. Tenere il flaconcino nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.
- Una volta ricostituito (preparato per la somministrazione), il prodotto è stabile per almeno 6 ore a temperatura ≤ 25 °C oppure fino a 24 ore in frigorifero (2-8 °C). Dal punto di vista microbiologico è preferibile utilizzarlo immediatamente.
- È un preparato esclusivamente monouso: l’eventuale residuo non deve essere riutilizzato.
- I farmaci non utilizzati non devono essere gettati nell’acqua di scarico. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali inutilizzati, per proteggere l’ambiente.
Contenuto della confezione e informazioni sul medicinale
Principio attivo
Il principio attivo è il ceftriaxone (sotto forma di ceftriaxone sodico). Rocefin è disponibile in diverse formulazioni e dosaggi:
- Rocefin 1 g/10 ml – polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso (flaconcino polvere + fiala con 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili)
- Rocefin 2 g – polvere per soluzione per infusione endovenosa (flacone senza solvente)
- Rocefin 1 g – polvere per soluzione iniettabile/per infusione (endovenosa e intramuscolare)
- Rocefin 1 g/3,5 ml – polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare (con lidocaina cloridrato 1%)
- Rocefin 250 mg/2 ml – polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare (con lidocaina cloridrato 1%, per uso pediatrico)
La polvere si presenta di colore da bianco a giallognolo-arancio. La soluzione ricostituita è limpida, di colore da giallo a marrone-giallo.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Roche S.p.A. – Viale G.B. Stucchi 110, 20900 Monza (MB)
In altri Paesi europei
Rocefin è autorizzato in diversi Paesi dello Spazio Economico Europeo con il nome commerciale Rocephine (Belgio, Lussemburgo, Francia) o Rocephin (Irlanda).
Domande frequenti su Rocefin (ceftriaxone)
Rocefin si può usare in gravidanza o durante l’allattamento?
L’uso di Rocefin in gravidanza richiede una valutazione medica individuale. Il medico valuterà attentamente il rapporto rischio-beneficio, considerando i vantaggi del trattamento per la madre e i possibili rischi per il bambino. In caso di gravidanza accertata o sospetta, gravidanza pianificata o allattamento al seno, è fondamentale informare il medico prima di ricevere qualsiasi somministrazione.
Si può usare Rocefin se si è allergici alla penicillina?
No, o solo sotto stretto controllo medico. Chi ha avuto una reazione allergica grave (anafilassi) alla penicillina o ad antibiotici correlati, come cefalosporine, monobattami o carbapenemi, non deve ricevere Rocefin. È sempre essenziale comunicare al medico e all’infermiere qualsiasi allergia nota prima di ogni somministrazione, anche se passata da anni.
Rocefin è compatibile con i prodotti contenenti calcio?
No. Rocefin è incompatibile con il calcio: miscelando le due sostanze si può formare un precipitato pericoloso nei vasi sanguigni. I diluenti a base di calcio — come la soluzione di Ringer o di Hartmann — non devono mai essere usati per ricostituire o diluire Rocefin. Prima della somministrazione è necessario informare il medico se si stanno ricevendo flebo o integratori contenenti calcio.
Rocefin è efficace contro il raffreddore, l’influenza o il COVID-19?
No. Rocefin è un antibiotico attivo esclusivamente contro i batteri. Non ha nessun effetto sulle infezioni causate da virus, tra cui raffreddore, influenza stagionale e COVID-19. Utilizzare antibiotici per le infezioni virali non solo è inutile, ma favorisce lo sviluppo di resistenza batterica, rendendo i trattamenti futuri meno efficaci.
Nota informativa
Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte dal foglio illustrativo ufficiale di Rocefin approvato dall’AIFA e aggiornato al marzo 2026. Hanno finalità puramente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico, del farmacista o di altro professionista sanitario. Rocefin è un farmaco soggetto a prescrizione medica: non deve mai essere somministrato senza indicazione e supervisione di un medico.
Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026