Sifilide: come si manifesta, come avviene il contagio e come diagnosticarla

Punti chiave sulla sifilide:

  • Cos’è: Una malattia infettiva a trasmissione sessuale causata dal batterio Treponema pallidum.
  • Sintomi guida: Si sviluppa in stadi; il primo segno è il sifiloma (un’ulcera indolore) nel punto di contagio.
  • Trasmissione: Avviene tramite rapporti sessuali non protetti o per via transplacentare (sifilide congenita).
  • Trattamento: Trattabile e guaribile efficacemente con terapia antibiotica specifica (penicillina).

Che cos’è la sifilide e come si trasmette?

La sifilide è un’infezione sistemica causata da un batterio a forma di spirale chiamato Treponema pallidum, che penetra all’interno dell’organismo attraverso piccole abrasioni della pelle o delle mucose durante il contatto sessuale.

Sebbene sia una delle infezioni sessualmente trasmissibili conosciute da tempo, continua a rappresentare un problema di salute pubblica rilevante anche nei paesi con sistemi sanitari avanzati.

Il contagio avviene principalmente attraverso il contatto diretto con ulcere infette (i sifilomi) durante rapporti sessuali vaginali, anali o orali non protetti.
Il batterio responsabile della sifilide si trova in concentrazioni elevate all’interno delle lesioni cutanee e delle mucose e spesso è sufficiente un contatto ravvicinato con la zona infetta, anche in assenza di penetrazione completa, per trasmettere l’infezione all’altra persona.

Oltre alla via sessuale la sifilide può essere trasmessa anche per via transplacentare, ovvero da una madre infetta al feto durante la gravidanza, dando origine alla cosiddetta sifilide congenita, oppure al momento del parto durante il passaggio nel canale vaginale.

La sifilide è una malattia sessualmente trasmissbile

Come si manifesta la sifilide: i sintomi iniziali

La sifilide è una malattia che si sviluppa attraverso stadi clinici ben distinti, ciascuno caratterizzato da manifestazioni diverse.
Dopo il contagio, il periodo di incubazione, ovvero il tempo che intercorre tra l’esposizione al batterio e la comparsa dei sintomi, varia generalmente dalle 2 alle 12 settimane.

I sintomi della sifilide primaria

La sifilide primaria si manifesta con la comparsa del sifiloma, un’ulcera solitamente unica, dura al tatto, non purulenta e indolore, che compare esattamente nel punto in cui il batterio è penetrato nell’organismo.
Insieme al sifiloma, è comune osservare anche un ingrossamento dei linfonodi nella zona vicina alla lesione, che si presentano mobili, duri e indolenti, una caratteristica che distingue la sifilide da altre infezioni come l’herpes genitale dove i linfonodi risultano generalmente dolenti.

Se non trattata, l’infezione progredisce verso lo stadio secondario, che compare generalmente da 2 mesi fino a 2 anni dopo la manifestazione primaria.

Le lesioni, note come papule opaline, appaiono come piccole placche di colore bianco-grigiastro che possono comparire sulla superficie della lingua e sulle mucose degli organi genitali.
Queste lesioni, insieme al rash cutaneo diffuso su tutto il corpo, rappresentano un segnale importante della progressione dell’infezione verso la fase secondaria e richiedono un consulto medico immediato per la diagnosi.

I sintomi della sifilide secondaria

Nella seconda fase dell’infezione da sifilide possono comparire macchie e rash cutanei diffusi su tutto il corpo, tipicamente presenti anche sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi.
Nello stadio secondario sono spesso presenti sintomi generali come malessere, stanchezza, febbricola e dolori articolari oltre a manifestazioni caratteristiche come perdita di capelli a chiazze (alopecia parvimaculata) e in alcuni casi la perdita delle sopracciglia.

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I sintomi della sifilide nell’uomo

Nell’apparato genitale maschile, il sifiloma si localizza generalmente sul pene, con particolare frequenza sul glande o lungo il corpo dell’organo, anche se potrebbe comparire sullo scroto, all’interno della bocca o nella zona perianale.

La lesione si presenta inizialmente come un piccolo nodulo che evolve rapidamente in un’ulcera tondeggiante, con margini netti e regolari, dal fondo di colore rosso vivo.

La caratteristica di tale lesione è l’assenza di dolore, un aspetto che porta molti uomini che ne sono affetti a sottovalutare il problema o a non accorgersene affatto, soprattutto se il sifiloma si trova in zone poco visibili come la parte interna del prepuzio.
Il sifiloma primario tende inoltre a guarire spontaneamente nell’arco di alcune settimane, anche senza alcun trattamento, lasciando erroneamente pensare a chi è affetto da sifilide che il problema si sia risolto da solo.

🩺 Il consiglio del medico

La caratteristica più ingannevole della sifilide è che l’ulcera iniziale (sifiloma) tende a guarire da sola senza lasciare cicatrici entro poche settimane. Questo non significa che l’infezione sia scomparsa, ma che sta progredendo silenziosamente verso lo stadio secondario. Se noti una piaga insolita sui genitali o in bocca, anche se asintomatica, non aspettare: evita i rapporti sessuali e sottoponiti subito a un test di screening. La terapia antibiotica precoce azzera i rischi di danni d’organo a lungo termine.

I sintomi della sifilide nella donna

Nelle donne la localizzazione del sifiloma coinvolge tipicamente la vulca e le piccole labbra, ma può manifestarsi anche in sedi meno accessibili all’osservazione diretta, come l’interno del canale vaginale o la superficie della cervice uterina.
Questa particolarità anatomica rende la diagnosi precoce della sifilide in pazienti di sesso femminile significativamente più coplessa rispetto a pazienti di sesso maschile, poichè l’ulcera, essendo indolore, può passare completamente inosservata senza un esame ginecologico specifico.

La maggior difficoltà diagnostica nella donna rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo, perché l’infezione può progredire silenziosamente verso lo stadio secondario senza che la persona affetta si renda conto di essere stata contagiata, con conseguente rischio di trasmissione ad altri partner sessuali o, in caso di gravidanza, al feto, motivo per cui i programmi di screening sierologico in gravidanza rivestono un’importanza fondamentale nella diagnosi precoce dell’infezione.

I sintomi della sifilide nella donna

Manifestazioni orali: la sifilide in bocca e sulla lingua

I rapporti sessuali orali non protetti rappresentano una via di trasmissione della sifilide spesso sottovalutata, ma clinicamente rilevante: il sifiloma primario potrebbe infatti comparire direttamente sulla labbra, all’interno della bocca o in gola, in seguito al contatto diretto con una lesione infetta durante un rapporto orale.
Come nelle altre sedi anche in caso di lesione orale questa si presenta come un’ulcera dura, con margini netti e tipicamente indolore, caratteristica che ne favorisce spesso il mancato riconoscimento, soprattutto se localizzata in zone dove risulta difficile osservarla autonomamente come, ad esempio, da gola.
Anche nello stadio secondario della malattia, la cavità orale e la lingua possono essere coinvolte dalle manifestazioni cutaneo-mucose tipiche,come le papule opaline.

Diagnosi e cura: il test e la terapia

La diagnosi della sifilide si basa principalmente su esami del sangue di tipo sierologico, che permettono di individuare la presenza di anticorpi specifici prodotti dall’organismo in risposta all’infezione batterica.

I test sierologici si dividono principalmente in due categorie: i test non treponemici (come VDRL e RPR) utilizzati come test di screening iniziale, come indicatori di infezioni attive e monitoraggio dell’efficacia della terapia nel tempo; e test treponemici (come TPHA, TPPA, FTA-ABS) più specifici rispetto ai precedenti e utilizzati per confermare definitivamente la diagnosi di sifilide.
I test treponemici tendono a rimanere positivi anche dopo la completa guarigione dall’infezione testimoniando l’avvenuto contatto in passato con il batterio, ma non sono quindi più utili per distinguere tra un’infezione passata e già guarita o un’infezione attiva in corso.

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La sifilide è curabile?

La sifilide è del tutto curabile se diagnosticata e trattata in tempo, la terapia si basa generalmente sulla penicillina considerato ancora oggi uno dei trattamenti più efficaci e sicuri per trattare questa patologia.
Nella forma iniziale della malattia può risultare sufficiente anche una singola somministrazione intramuscolare di benzatina penicillina, mentre nelle forme più avanzate o tardive di sifilide il trattamento richiede dosaggi più elevati e distribuiti in più somministrazioni con cadenza settimanale.
In caso di allergia alla penicillina il medico può valutare caso per caso l’utilizzo di antibiotici alternativi appropriati, sempre sotto controllo medico.

Domande Frequenti (FAQ)

Si può contrarre la sifilide attraverso l’uso di bagni pubblici o asciugamani?
No, il batterio della sifilide è estremamente fragile e non sopravvive a lungo al di fuori del corpo umano. Di conseguenza, il contagio non può avvenire tramite il contatto con oggetti inanimati, sedili del WC, posate, piscine o la condivisione di asciugamani e indumenti.

Quali sono i rischi della sifilide contratta in gravidanza?
Se una donna incinta contrae la sifilide e non viene trattata, il batterio può attraversare la placenta e infettare il feto (sifilide congenita). Ciò comporta rischi gravissimi, tra cui aborto spontaneo, parto prematuro, morte perinatale o gravi malformazioni e ritardi nello sviluppo del bambino. I controlli sierologici nei primi mesi di gestazione servono proprio a prevenire questa evenienza.

Il preservativo protegge al 100% dal contagio della sifilide?
Il preservativo riduce drasticamente il rischio di trasmissione, ma non offre una protezione totale. Il contagio può infatti avvenire se le ulcere infette (sifilomi) si trovano in aree cutanee scoperte non protette dal profilattico, come la zona pubica, l’inguine, lo scroto o la mucosa orale.

Fonti


Giulia D’Amato

Giulia D'Amato
Infermiera e copywriter

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Giulia D’Amato è un’infermiera e copywriter con una forte passione per la comunicazione della salute e il benessere della persona. Nutre la forte convinzione che unire le tecniche di ascolto e di assistenza diretta alla persona alla comunicazione sul web siano la chiave per sviluppare interesse nell’approfondire tematiche riguardanti la salute e la prevenzione.

Sin dai tempi dell’università ha sviluppato interesse per le strategie di promozione della salute, focalizzandosi su alimentazione a base vegetale, esercizio fisico, benessere mentale e crescita personale.

Giulia comunica questi temi attraverso il web, combinando le sue competenze in copywriting con la sua conoscenza in ambito clinico e assistenziale alla persona.