Punti chiave sul sangue dal naso nei bambini
- Cos’è: l’epistassi è la fuoriuscita di sangue dal naso dovuta alla rottura di piccoli capillari all’interno delle narici, molto comuni nei bambini con un picco tra i 3 e gli 8 anni.
- Cosa fare subito: far sedere il bambino, inclinare leggermente la testa in avanti (evitare che si sdrai o porti la testa all’indietro) e stringere la parte morbida del naso (ali nasali) per una decina di minuti tranquillizzando il bambino.
- Cause principali: aria secca, dita nel naso, piccoli traumi (da gioco o cadute), raffreddori o riniti allergiche che seccano e irritano la mucosa.
- Quando chiamare il medico: se il bambino ha meno di 2-3 anni, se l’emorragia non si ferma dopo due cicli di compressione (circa 20 minuti), se gli episodi sono molto frequenti o se il bambino appare molto pallido, sudato o tossisce/vomita sangue.
Perché esce il sangue dal naso ai bambini? Le cause più comuni
La mucosa nasale dei bambini è molto sottile e ricca di vasi sanguigni, soprattutto nella parte anteriore del setto dove converge il plesso di Kiesselbach, una piccola rete di capillari molto superficiali che possono rompersi facilmente anche per stimoli minimi.
Le cause più frequenti di questo fenomeno in età pediatrica sono:
- Dita nel naso e strofinamento ripetuto, che graffiano la mucosa proprio in corrispondenza dei capillari più esposti.
- Piccoli traumi durante il gioco o dovuti a soffi nasali molto energici, soprattutto durante un raffreddore.
- Aria secca: termosifoni accesi che seccano l’aria durante la notte o esposizione eccessiva al sole o al calore, che possono seccare la mucosa e favorire il formarsi di croste fragili.
- Raffreddore o rinite allergica: rendono la mucosa del naso gonfia, infiammata e predisposta a sanguinare anche con stimoli minimi.
Sangue da una sola narice: perché accade?
Nella maggior parte dei casi il sanguinamento è anteriore e dovuto ad un piccolo trauma localizzato nell’area del plesso di Kiesselbach; per questo motivo il sangue esce spesso da una sola narice.
Un colpo o lo strofinamento del naso possono danneggiare un singolo capillare particolarmente esposto o una piccola varice, lasciando intatti quelli della seconda narice. Se però il sangue esce copioso da entrambe le narici o sembra soprattutto scendere in gola, è opportuno far valutare il bambino dal pediatra per escludere un’emorragia più profonda.

Sangue dal naso durante la notte
La posizione supina e il clima caldo e secco della stanza sono tra i principali fattori che favoriscono l’epistassi notturna, soprattutto se i termosifoni sono accesi: l’aria secca e disidratata può seccare la mucosa nasale, facilitando la formazione di croste fragili.
Durante la notte il bambino può sfregare il naso contro il cuscino o mettere le dita, procurandosi piccole lesioni ai capillari. Inoltre, la posizione sdraiata facilita il ristagno del sangue, che può accumularsi e scendere verso la bocca svegliando all’improvviso il bambino in stato di agitazione.
In questi casi è importante mantenere la calma ed eseguire la corretta manovra di compressione. Se questo tipo di eventi si ripete spesso è importante renderlo noto al pediatra, così che possa valutare misure di prevenzione e fornire le giuste istruzioni alla famiglia.
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Il legame con raffreddore e allergie
Raffreddori, allergie respiratorie e riniti virali rendono la mucosa nasale congestionata, gonfia e più fragile. Soffiarsi spesso o grattarsi il naso e starnutire possono creare microtraumi che, in una mucosa già irritata, facilitano la rottura di capillari molto esposti.
In questi casi la fuoriuscita di sangue dal naso è ricorrente ma di breve durata e risolvibile con la corretta manovra di compressione. Se gli episodi sono molto frequenti o il bambino è spesso soggetto a raffreddore o allergie, risulta utile un controllo dal pediatra o dall’otorinolaringoiatra.

Sangue dal naso e leucemia nei bambini
È vero che alcune malattie ematologiche, come leucemie o gravi piastrinopenie, possono avere tra i sintomi anche l’epistassi; tuttavia si tratta di cause rare in età pediatrica rispetto alle cause locali più frequenti (aria secca, traumi e riniti).
Quando l’epistassi è legata a una malattia del sangue di solito compaiono anche altri segni, quali petecchie, lividi estesi senza traumi, gengive sanguinanti, febbricola ricorrente, stanchezza marcata, pallore, inappetenza o perdita di peso. In presenza di altri sintomi oltre all’epistassi è sempre corretto rivolgersi al pediatra per una valutazione e, se necessario, eseguire esami del sangue mirati.
Un bambino che soffre di epistassi occasionali ma per il resto ha un buon quadro clinico generale (cresce, gioca, non ha comparsa di lividi senza traumi, non ha altri sanguinamenti) ha con alta probabilità una forma benigna di epistassi anteriore, legata molto probabilmente a fattori locali e ambientali.
Quando preoccuparsi per il sangue dal naso nei bambini
Nella maggior parte dei casi, un singolo episodio di epistassi che si ferma con la manovra di compressione è un evento gestibile a casa. Ci sono però situazioni che meritano una valutazione più approfondita.
Quando l’epistassi è legata a malattie del sangue, non è quasi mai l’unico sintomo, ma è spesso associata ad altri segnali quali:
- Petecchie: puntini rossi che compaiono sulla cute in tutto il corpo e non scompaiono alla pressione.
- Lividi o ecchimosi senza traumi evidenti.
- Febbre ricorrente e infezioni frequenti.
- Sanguinamento delle gengive o in altre sedi.
- Marcata stanchezza, pallore, inappetenza e perdita di peso.
Altri sintomi che, se associati all’epistassi, meritano un approfondimento sono l’estrema stanchezza, il fiato corto anche dopo piccoli sforzi, oltre a un’alta frequenza degli episodi (più volte a settimana) o epistassi molto abbondanti.
| Situazione | Cosa fare | Gravità |
|---|---|---|
| Episodio sporadico e breve | Manovra di pressione per 10 minuti | Bassa (normale amministrazione) |
| Sangue dopo un colpo alla testa | Chiamare subito il pediatra o il pronto soccorso | Alta |
| Episodi molto frequenti (più volte a settimana) | Programmare una visita di controllo | Moderata (approfondimento necessario) |
| Il sangue scende in gola e causa vomito | Mantenere la posizione in avanti e consultare il medico | Moderata |
Rimedi pratici: come fermare il sangue dal naso nei bambini subito
Seguire la sequenza corretta è fondamentale per gestire l’episodio senza aggravarlo e per rassicurare il bambino:
- Mantieni la calma e rassicura il bambino: il panico del genitore aumenta la paura e lo stress del piccolo.
- Fai sedere il bambino con il busto eretto; non farlo sdraiare.
- Fai inclinare la testa leggermente in avanti: questa manovra aiuta il sangue a uscire senza scendere in gola.
- Tieni un panno o una garza sotto il naso per raccogliere il sangue.
- Con il pollice e l’indice, comprimi la parte morbida del naso (ali nasali) contro il setto per almeno 10 minuti consecutivi, evitando di togliere pressione prima della fine per verificare se il sanguinamento è cessato.
- Se il sangue è sceso verso la gola, invita il bambino a sputare per evitare nausea o vomito.
- Dopo 10 minuti rilascia la pressione: se sanguina ancora, ripeti il ciclo con ulteriori 10 minuti.
🩺 Il consiglio del medico
Se il tuo bambino soffre spesso di epistassi notturna, prova ad applicare un velo di pomata emolliente o vaselina all’interno delle narici prima di dormire: questo mantiene la mucosa idratata e previene le rotture spontanee dovute al calore dei termosifoni.
Gli errori da evitare: non piegare la testa all’indietro
Gli errori da evitare sono pochi ma importanti: commetterli può peggiorare la situazione e rendere più difficile gestire l’episodio.
- Non far sdraiare il bambino e non fargli piegare la testa all’indietro: il sangue non si vede più uscire ma continua a scorrere verso la gola, con il rischio di essere inalato nelle vie aeree o deglutito causando nausea e vomito.
- Non infilare tamponi, fazzoletti o garze nel naso “fai da te”: oltre a non fermare efficacemente il sanguinamento, si rischia di irritare ulteriormente la mucosa, spostare il punto di sanguinamento più in profondità e rendere ogni trattamento successivo più difficile.
- Non usare acqua calda: il calore può aumentare il sanguinamento facendo dilatare i vasi.
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Rimedi naturali e prevenzione
Per i bambini che soffrono di frequenti episodi di epistassi, la prevenzione si basa soprattutto sul mantenere idratata la mucosa e l’ambiente:
- Usare un umidificatore in camera, soprattutto in inverno, quando i termosifoni possono seccare troppo l’aria.
- Evitare per quanto possibile che il bambino metta le dita nel naso o se lo gratti energicamente. Tieni le unghie corte per evitare micrograffi nell’area anteriore del setto, causa molto comune di epistassi nei bambini più piccoli.
- Trattare correttamente i raffreddori, le riniti o le allergie, principali cause dei microtraumi.
- Su indicazione pediatrica o dell’otorino, applicare alla sera pomate emollienti per ridurre secchezza o micro-tagli della mucosa.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun caso il parere di un professionista della salute. Se hai dubbi sulla salute del tuo bambino, rivolgiti al pediatra di riferimento.
Domande frequenti sul sangue dal naso nei bambini (FAQ)
Perché esce il sangue dal naso ai bambini?
L’epistassi è molto comune nei bambini perché i capillari nella parte anteriore del naso sono estremamente superficiali e fragili. Le cause più frequenti sono i microtraumi (mettere le dita nel naso, soffiarsi energicamente), l’aria secca dovuta al riscaldamento o all’aria condizionata, le infezioni e le allergie che infiammano i vasi sanguigni, e raramente la presenza di piccoli corpi estranei nelle narici.
Che vitamina manca quando esce il sangue dal naso?
Nella stragrande maggioranza dei casi, il sangue dal naso nei bambini non è causato da una carenza vitaminica, ma da fattori locali come l’aria secca o i microtraumi. Le vitamine che influiscono sulla salute dei vasi e della coagulazione sono la vitamina K (essenziale per la coagulazione) e la vitamina C (che mantiene forti le pareti dei capillari). Prima di somministrare qualsiasi integratore al bambino, è fondamentale consultare il pediatra.
Come fermare il sangue dal naso nei bambini?
La regola d’oro è mantenere la calma per non spaventare il piccolo. Fai sedere il bambino e inclina la testa leggermente in avanti — mai all’indietro. Comprimi con delicatezza la parte morbida del naso tra pollice e indice per 5-10 minuti continui, invitando il bambino a respirare con la bocca. Se disponibile, applica un panno fresco o del ghiaccio avvolto in un panno sul ponte del naso per aiutare la vasocostrizione.
Quando preoccuparsi del sangue dal naso nei bambini?
È bene consultare un medico o recarsi al Pronto Soccorso se il sanguinamento non si ferma dopo 15-20 minuti di compressione continua, se l’episodio avviene dopo un forte trauma cranico, se il bambino appare pallido, debole o ha difficoltà respiratorie, o se sanguina facilmente anche da altre parti del corpo (gengive, lividi spontanei). Episodi molto frequenti (diverse volte a settimana) meritano una visita specialistica ORL per valutare un’eventuale cauterizzazione del capillare fragile.
Fonti
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. (2025). Sangue dal naso, che fare?. ospedalebambinogesu.it. https://www.ospedalebambinogesu.it/sangue-dal-naso-che-fare–90411/
- Società Italiana di Pediatria (SIP). (2020). Sangue dal naso (epistassi): impariamo a gestirlo senza timori!. sip.it. https://sip.it/2020/10/26/sangue-dal-naso-epistassi-impariamo-a-gestirlo-senza-timori/
- Fried, M. P. (2025). Epistassi. Manuali MSD Edizione Professionisti. msdmanuals.com
Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026