Punti chiave sulla manovra di Heimlich
- Cos’è: una serie di compressioni addominali utilizzate per cercare di liberare le vie aeree quando un corpo estraneo impedisce alla persona di respirare.
- Quando non serve: se la persona riesce ancora a tossire efficacemente, bisogna incoraggiarla a continuare, senza intervenire con compressioni.
- Come funziona nell’adulto: si eseguono fino a 5 colpi interscapolari, seguiti, se non sufficienti, da fino a 5 compressioni addominali, ripetendo la sequenza finché l’ostruzione non si risolve.
- Bambini e neonati: sotto l’anno di età non si eseguono le classiche compressioni addominali, ma la disostruzione pediatrica, con colpi interscapolari e compressioni toraciche.
- Se la persona perde conoscenza: si interrompe la manovra e si inizia subito la rianimazione cardiopolmonare, chiamando il 112.
- Dopo la disostruzione: è comunque prudente una valutazione medica, perché le compressioni possono provocare lesioni interne.
La manovra di Heimlich (compressioni addominali sottodiaframmatiche) è una tecnica di primo soccorso utilizzata per risolvere l’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo (FBAO) in adulti e bambini sopra l’anno di età.
Come si pronuncia Heimlich? Il cognome del medico statunitense Henry Heimlich, che rese nota la tecnica negli anni Settanta, viene pronunciato approssimativamente “Haim-lik”, con l’accento sulla prima sillaba.
| Ostruzione parziale | Ostruzione grave completa | |
|---|---|---|
| Sintomi | La persona riesce a respirare, parlare e soprattutto a tossire efficacemente | Non riesce a parlare o respirare; la tosse è debole, inefficace o assente e può perdere conoscenza |
| Cosa fare | Incoraggiare la tosse e osservare attentamente la persona | Attivare i soccorsi; fino a 5 colpi interscapolari, poi fino a 5 compressioni addominali nell’adulto cosciente |
| Cosa NON fare | Non eseguire compressioni addominali finché la tosse è efficace | Non introdurre le dita alla cieca nella bocca e non abbandonare la persona |
Cos’è la manovra di Heimlich e perché funziona?
La manovra di Heimlich indica comunemente le compressioni addominali utilizzate per cercare di espellere l’oggetto in una persona cosciente con ostruzione grave. Oggi, però, questa manovra fa parte di una sequenza più ampia: le linee guida prevedono di iniziare con i colpi interscapolari e, se non funzionano, passare alle compressioni addominali.
Più nel dettaglio, la manovra di Heimlich consiste nell’eseguire spinte rapide sull’addome di una persona cosciente con una grave ostruzione delle vie aeree. La pressione esercitata sull’addome spinge il diaframma verso l’alto e contribuisce ad aumentare rapidamente la pressione all’interno del torace. L’obiettivo è generare un flusso d’aria abbastanza forte da spostare ed espellere il corpo estraneo: un meccanismo che può essere immaginato come una sorta di “tosse artificiale”.
Prima di intervenire però dobbiamo capire se l’ostruzione sia parziale oppure grave. Se la persona riesce ancora a tossire efficacemente e parlare, significa che una certa quantità d’aria continua a passare: in questo caso bisogna incoraggiarla a tossire e controllare che la situazione non peggiori. La tosse genera infatti pressioni elevate nelle vie aeree e può espellere spontaneamente l’oggetto.
È il caso di intervenire quando la tosse diventa inefficace oppure quando la persona non riesce a parlare, tossire efficacemente o respirare. Ce ne accorgiamo perché può portare istintivamente le mani alla gola, apparire molto agitata e, con il protrarsi dell’ostruzione, mostrare alterazioni del colorito e dello stato di coscienza. In questo caso l’ostruzione è un’emergenza e richiede un intervento immediato.

Come eseguire la manovra di Heimlich: il protocollo passo-passo
Se una persona cosciente presenta una grave ostruzione e non riesce più a tossire efficacemente, le linee guida dell’European Resuscitation Council (ERC) indicano di iniziare con fino a 5 colpi interscapolari. Ecco la procedura da seguire:
- posizionarsi dietro la persona e circondarne con le braccia la parte superiore dell’addome;
- mantenerla leggermente inclinata in avanti;
- chiudere una mano a pugno e posizionarla tra l’ombelico e la parte inferiore dello sterno;
- afferrare il pugno con l’altra mano;
- effettuare una spinta decisa verso l’interno e verso l’alto (manovra di Heimlich).
È proprio quest’ultimo movimento, talvolta descritto come una traiettoria “a J”, a generare il rapido aumento di pressione che può contribuire a espellere il corpo estraneo.
Se l’ostruzione persiste, bisogna continuare alternando fino a 5 colpi interscapolari e fino a 5 compressioni addominali, chiamando il 112 e proseguendo fino all’espulsione dell’oggetto o alla perdita di coscienza. Se la persona diventa incosciente, la procedura cambia, come vedremo meglio più avanti.
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Cosa fare se si è soli? (Manovra di Heimlich auto-somministrata)
Trovarsi soli mentre si sta soffocando è una situazione particolarmente pericolosa che getta facilmente nel panico. Se si è ancora coscienti e in grado di farlo, la priorità è chiamare immediatamente il 112, anche se parlare risulta difficile o impossibile. Alcune organizzazioni di primo soccorso, come la Croce Rossa, descrivono anche una tecnica di autosoccorso basata sulle compressioni addominali: si posiziona il proprio pugno sopra l’ombelico, lo si afferra con l’altra mano e si effettuano spinte rapide verso l’interno e verso l’alto.
Viene inoltre descritta la possibilità di utilizzare un oggetto stabile e non tagliente, per esempio lo schienale di una sedia o un tavolo: la parte superiore dell’addome viene appoggiata contro il bordo e si sfrutta il peso del corpo per generare una pressione diretta verso l’interno e verso l’alto. Sono invece da evitare superfici appuntite o instabili, che potrebbero provocare ulteriori lesioni.
Vogliamo, però, aggiungere una precisazione: le linee guida ERC 2025 dichiarano di non aver individuato studi specifici sull’autosoccorso quando una persona si trova sola durante un soffocamento. Queste tecniche non hanno quindi lo stesso livello di evidenza della manovra utilizzata per soccorrere un’altra persona. Conoscerle può essere utile, ma non sostituisce la chiamata ai servizi di emergenza né una formazione pratica di primo soccorso.
Manovra di Heimlich in condizioni speciali
Se la persona che sta soffocando perde conoscenza, non bisogna continuare con la manovra di Heimlich né eseguire compressioni addominali mettendosi a cavalcioni sopra di lei. Questa tecnica compare in indicazioni più datate, ma non corrisponde a quelle più recenti dell’ERC.
Se la persona è incosciente e non respira normalmente, bisogna chiamare o far chiamare il 112 e iniziare la rianimazione cardiopolmonare (RCP), partendo dalle compressioni toraciche. Queste ultime, oltre a mantenere una certa circolazione del sangue, generano una pressione nelle vie aeree che potrebbe contribuire a spostare il corpo estraneo.
In caso di donna incinta oppure persona obesa, bisogna eseguire compressioni toraciche invece di addominali: posizionare il pugno al centro dello sterno (come nel massaggio cardiaco) e spingere con forza all’indietro.
Durante la rianimazione non bisogna cercare l’oggetto introducendo le dita alla cieca nella bocca. Se il corpo estraneo diventa chiaramente visibile, può essere rimosso; tentare di raggiungere qualcosa che non si vede rischia invece di spingerlo più in profondità o provocare lesioni.
Non dobbiamo nemmeno confonderci con la Posizione Laterale di Sicurezza (PLS): non serve a disostruire le vie aeree e non sostituisce la RCP. Può essere utilizzata in una persona incosciente che respira normalmente, quando appropriato, per contribuire a mantenere libere le vie aeree mentre si attendono i soccorsi. La respirazione deve comunque essere sorvegliata, perché le condizioni possono cambiare rapidamente.
🩺 Il consiglio del medico
Quando il corpo estraneo viene espulso e la persona ricomincia a respirare, è comprensibile pensare che l’emergenza sia completamente risolta. Tuttavia, queste manovre possono provocare lesioni interne e, in alcuni casi, una parte del materiale può rimanere nelle vie respiratorie. Una tosse che persiste, difficoltà a deglutire o la sensazione che qualcosa sia ancora fermo in gola meritano quindi un approfondimento medico. Durante un soffocamento l’obiettivo immediato è salvare la vita, perciò non bisogna avere paura di intervenire quando è necessario; una volta superata l’emergenza, però, vale la pena controllare anche ciò che non possiamo vedere dall’esterno.
Manovra di Heimlich sui cani
Potrà sorprenderti sapere che anche un cane che sta soffocando può essere soccorso con manovre simili alla Heimlich, naturalmente adattate alla sua anatomia. Prima di tutto, dobbiamo prestare attenzione a determinati segnali di soffocamento, come:
- difficoltà a respirare;
- conati;
- agitazione improvvisa;
- tentativi di portare le zampe alla bocca;
- gengive che possono assumere una colorazione bluastra o molto pallida.
Se un oggetto è chiaramente visibile nella bocca, si può cercare di rimuoverlo con molta cautela, evitando di spingerlo più in profondità e facendo attenzione al rischio di essere morsi.
Se il cane continua a soffocare, le indicazioni di primo soccorso veterinario prevedono 5 rapide compressioni addominali verso l’interno e verso l’alto, appena sotto la gabbia toracica, seguite, se l’oggetto non viene espulso, da 5 colpi decisi tra le scapole. Nei cani di grandi dimensioni che non possono essere sollevati, le compressioni possono essere eseguite mentre l’animale è disteso su un fianco.
Anche dopo una disostruzione riuscita consigliamo di contattare il veterinario e far visitare il cane; se l’ostruzione persiste, bisogna raggiungere rapidamente un pronto soccorso veterinario. Il soffocamento può infatti provocare conseguenze preoccupanti anche dopo la rimozione dell’oggetto.
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Quando NON fare la manovra di Heimlich? (Errori da evitare)
La manovra di Heimlich non deve essere eseguita automaticamente ogni volta che a qualcuno sembra sia andato qualcosa di traverso. Secondo le linee guida ERC 2025, se una persona è cosciente e riesce ancora a tossire efficacemente bisogna incoraggiarla a continuare: la tosse produce una pressione così elevata e prolungata nelle vie aeree che può essere sufficiente a espellere il corpo estraneo. In sostanza, ecco cosa bisogna ricordare per non sbagliare:
- non eseguire la Heimlich mentre la persona tossisce efficacemente;
- non introdurre le dita alla cieca nella bocca o nella gola: un oggetto va rimosso soltanto quando è chiaramente visibile;
- non dare acqua, cibo o altri liquidi nel tentativo di “mandare giù” l’ostruzione;
- non colpire la schiena di una persona che sta ancora tossendo efficacemente;
- non continuare le compressioni addominali se la persona perde conoscenza: in assenza di respirazione normale si passa alla RCP;
- non utilizzare dispositivi anti-soffocamento a pressione negativa come sostituti delle manovre standard: attualmente ERC ritiene insufficienti le prove per raccomandarne o sconsigliarne l’impiego.
Dopo una disostruzione ottenuta mediante compressioni addominali o toraciche è inoltre prudente richiedere una valutazione medica, perché queste manovre possono provocare lesioni interne.

E nei neonati? La disostruzione sotto l’anno di età
Nei neonati sotto un anno di età non si esegue la classica manovra di Heimlich con compressioni addominali, perché la conformazione del loro corpo rende necessaria una tecnica differente.
Se il lattante presenta un’ostruzione grave e non riesce a tossire o a piangere efficacemente, le linee guida pediatriche ERC 2025 indicano di eseguire fino a 5 colpi interscapolari: il bambino viene sostenuto a faccia in giù sull’avambraccio, mantenendo la testa più in basso rispetto al torace. Se non sono sufficienti, si passa a fino a 5 compressioni toraciche, effettuate sullo sterno con una tecnica specifica. Le due manovre vengono alternate finché l’ostruzione non si risolve o il bambino perde conoscenza.
Se il lattante diventa incosciente, la procedura cambia: bisogna attivare i soccorsi e iniziare la rianimazione cardiopolmonare pediatrica, che nelle linee guida ERC prevede di partire con 5 ventilazioni di soccorso.
Leggere questi passaggi aiuta a comprenderne la logica, ma con un neonato la posizione delle mani, il sostegno della testa e l’intensità delle manovre sono difficili da imparare soltanto attraverso un testo. Per genitori, nonni, babysitter e chiunque si occupi abitualmente di bambini, seguire un corso pratico di disostruzione pediatrica e rianimazione è uno dei modi migliori per arrivare preparati a un’emergenza.
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una formazione pratica certificata di primo soccorso. In caso di emergenza, chiama sempre il 112.
FAQs
La manovra di Heimlich funziona sempre?
No, la manovra non ha un’efficacia del 100%. Per esempio, l’efficacia può essere ridotta in caso di obesità grave o gravidanza avanzata (dove si preferiscono le compressioni toraciche) o se l’oggetto è incastrato in modo particolarmente profondo o asimmetrico. O ancora, può causare fratture costali, rotture della milza o del fegato, perforazioni gastro-esofagee e persino lesioni cardiache. È fondamentale chiamare il 112/118 immediatamente.
Cosa fare in caso di soffocamento da saliva o catarro?
La manovra di Heimlich non è indicata per secrezioni liquide o biologiche (saliva, sangue, catarro). Il solido crea un “tappo” meccanico che risponde alla pressione d’aria. I liquidi tendono a distribuirsi e la pressione della manovra rischierebbe di spingerli più in profondità nei bronchi. Se possibile, dobbiamo incoraggiare la tosse, posizionare il busto in avanti o sul fianco sinistro per evitare una polmonite ab ingestis.
Cosa fare se un piccolo pezzo di cibo entra in trachea?
L’inalazione di un piccolo corpo estraneo che non blocca totalmente il respiro è definita ostruzione parziale. La persona inizia a tossire violentemente, ma noi non dobbiamo dare dei colpi sulla schiena, perché potrebbero far scivolare il pezzo più in basso. Se dopo la tosse persiste una sensazione di “corpo estraneo”, tosse stizzosa persistente, sibili o difficoltà respiratoria, è necessario recarsi in pronto soccorso.
Cosa sono le manovre ABC del primo soccorso?
L’acronimo ABC rappresenta la sequenza standard utilizzata in medicina d’urgenza per la valutazione e il trattamento di un paziente critico: A (Airway, vie aeree) controlla se le vie aeree sono pervie, eventualmente con l’iperestensione della testa; B (Breathing, respiro) verifica se il paziente respira; C (Circulation, circolo) valuta i segni di circolo e, in caso di arresto cardiaco, avvia le compressioni toraciche. Nelle linee guida per l’arresto cardiaco (BLS), la sequenza è stata modificata in CAB (Compressioni, Vie Aeree, Respiro) per dare priorità alla circolazione sanguigna.
Come si impara la manovra di Heimlich?
La teoria non sostituisce la pratica. Per eseguire la manovra in sicurezza è fondamentale frequentare corsi certificati (per esempio Croce Rossa Italiana, AHA, IRC) che utilizzano manichini simulatori. Questi manichini permettono di calibrare la forza necessaria e la posizione corretta del pugno.
Fonti
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- Djakow, J., Turner, N. M., Skellett, S., Buysse, C. M. P., Cardona, F., de Lucas Nieves, M., del Castillo Jimena, J., Kiviranta, P., Lauridsen, K. G., Markel, F., Martinez-Mejias, A., Roggen, I., & Biarent, D. (2025). European Resuscitation Council Guidelines 2025 Paediatric Life Support. Resuscitation, 215, 1–67. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41117571/
- Mandell, D. C. (n.d.). How to help a dog choking. American Red Cross. https://www.redcross.org/take-a-class/resources/learn-pet-first-aid/dog/choking?srsltid=AU7gw4U43VKOJfrVqKgVqn97mDABeVPNT3E0viC_UQJ8QjpAKwJSRptW
Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2026