Punti chiave sull’Holter cardiaco 24 ore
- Cos’è: L’Holter cardiaco 24 ore è un elettrocardiogramma dinamico che registra continuamente l’attività elettrica del cuore durante le normali attività quotidiane.
- A cosa serve: Serve a individuare alterazioni intermittenti del ritmo cardiaco che potrebbero non comparire durante un normale elettrocardiogramma eseguito a riposo.
- Quando si prescrive: Può essere prescritto, tra le altre indicazioni, in caso di sospetta fibrillazione atriale, tachicardie, bradicardie, extrasistoli e alcune cardiomiopatie, oppure per approfondire sintomi come palpitazioni, vertigini e sincopi.
- Cosa NON fare: Durante l’esame bisogna evitare di bagnare elettrodi e registratore, se il dispositivo non è impermeabile, e prestare attenzione a non staccare elettrodi o cavi.
- Il numero di battiti: Non esiste un numero di battiti al minuto che renda automaticamente un Holter “preoccupante”: frequenza cardiaca e anomalie del tracciato devono essere interpretate dal medico o dal cardiologo nel contesto clinico.
Perché e quando viene prescritto l’Holter cardiaco?
L’Holter viene prescritto quando il medico ha bisogno di osservare come si comporta il ritmo cardiaco nel corso della giornata. Diventa estremamente utile quando palpitazioni, vertigini, presincopi o sincopi compaiono in modo intermittente e potrebbero quindi sfuggire a un ECG eseguito in pochi secondi o minuti.
In base alle linee guida cardiologiche dell’European Heart Journal, il monitoraggio può essere utilizzato per indagare o controllare diversi sintomi cardiocircolatori, tra cui:
- fibrillazione atriale (una parte del cuore smette di pompare regolarmente e inizia a battere in modo caotico, disorganizzato e rapidissimo, come se stesse tremando) e altre aritmie sopraventricolari;
- tachicardie e bradicardie, rispettivamente battiti troppo accelerati a riposo (> 100 bpm/min) oppure eccessivamente lenti (< 50 bpm/min);
- extrasistoli atriali o ventricolari (battito cardiaco isolato che arriva prima del tempo);
- alcune aritmie ventricolari;
- disfunzioni del nodo del seno (il nostro pacemaker naturale) e disturbi della conduzione;
- alcune cardiomiopatie, quando il monitoraggio del ritmo contribuisce alla valutazione del rischio;
- episodi di sincope o presincope nei quali si sospetta una causa aritmica;
- l’andamento di alcune terapie cardiologiche o, in situazioni selezionate, il funzionamento di dispositivi cardiaci.
La scelta dell’Holter e della durata della registrazione dipende comunque dal problema che il medico sta cercando di approfondire.

Quando i battiti al minuto o i risultati devono preoccupare?
Non c’è una singola soglia di battiti cardiaci al minuto valida per tutti: ecco perché i risultati dell’Holter devono essere valutati dal medico o dal cardiologo considerando sintomi, attività, età e condizioni cliniche.
Tuttavia, ci sono delle condizioni che possono indurre a richiedere degli approfondimenti diagnostici, come:
- frequenze cardiache molto basse o molto elevate, soprattutto se non spiegate dal sonno, dall’attività fisica o da altre condizioni note;
- pause prolungate del ritmo cardiaco;
- episodi di tachicardia ventricolare;
- una fibrillazione atriale non precedentemente diagnosticata;
- extrasistoli molto frequenti o complesse, soprattutto in presenza di una cardiopatia;
- alterazioni del ritmo che coincidono con sincopi, presincopi, palpitazioni o altri sintomi.
Anche valori apparentemente molto bassi o elevati possono avere significati differenti da una persona all’altra. Per esempio, nei grandi sportivi o durante il sonno profondo, una leggera bradicardia è del tutto normale e fisiologica.
Per questo non bisogna interpretare autonomamente il numero di battiti, le pause o la quantità di extrasistoli riportati nel referto: eventuali anomalie devono sempre essere discusse con il medico o il cardiologo.
Quanto costa l’Holter cardiaco? (Ospedale vs farmacia)
Il prezzo dell’Holter cardiaco 24 ore può cambiare in base alla struttura, alla Regione e alla modalità con cui viene eseguito. Con il Servizio Sanitario Nazionale, per esempio, può essere necessario pagare il ticket previsto per la prestazione, salvo eventuali esenzioni, mentre privatamente il costo viene stabilito dalla singola struttura.
Anche molte farmacie offrono oggi l’Holter attraverso servizi di telemedicina. Per questo non esiste un unico prezzo valido in tutta Italia: prima di prenotare è utile verificare cosa comprende la tariffa, in particolare applicazione e rimozione del dispositivo, durata della registrazione, refertazione cardiologica e tempi di consegna.
| Dove | Prezzo indicativo | Tempi di attesa | Refertazione |
|---|---|---|---|
| SSN | Ticket circa 36-46€ in base alla Regione/esenzione | Variabili, ma possono essere molto lunghi | Struttura sanitaria |
| Clinica privata | Circa 70-150€ | Relativamente rapidi | Specialista |
| Farmacia | Circa 60-100€ | Molto rapidi | Cardiologo in telemedicina |
Si può fare l’Holter cardiaco in farmacia?
Sì, l’Holter cardiaco può essere applicato anche nelle farmacie che dispongono del servizio di telemedicina. Gli elettrodi vengono posizionati sul torace e collegati al registratore, che il paziente porta con sé per il periodo stabilito.
Terminata la registrazione, i dati vengono trasmessi attraverso la piattaforma di telemedicina e il tracciato viene analizzato e refertato a distanza da un medico. Anche se l’esame così risulta molto comodo per tante persone, le tempistiche possono variare: alcune farmacie prevedono anche servizi più rapidi con un costo differente.
Il principale vantaggio è la possibilità di trovare il servizio vicino a casa e, spesso, con tempi di prenotazione contenuti. In alcune Regioni, come la Lombardia, sono attivi anche programmi di Farmacia dei Servizi, attraverso i quali determinate prestazioni di telemedicina possono essere erogate nell’ambito del SSN ai pazienti che rispettano i requisiti previsti.
La disponibilità, le modalità di accesso e l’eventuale necessità della prescrizione devono quindi essere verificate presso la farmacia scelta.
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Guida pratica: cosa fare e cosa NON fare con l’Holter
Durante le 24 ore dovremmo condurre una giornata il più possibile normale: lo scopo dell’Holter è infatti registrare il cuore mentre lavoriamo, camminiamo, dormiamo e svolgiamo le nostre attività abituali.
Allo stesso tempo dobbiamo proteggere il registratore e impedire che gli elettrodi si stacchino o che il dispositivo si bagni. Le istruzioni possono cambiare leggermente in base al modello utilizzato, quindi quelle ricevute al momento dell’applicazione hanno sempre la precedenza.
In generale, durante un Holter cardiaco tradizionale dobbiamo evitare di:
- fare la doccia, il bagno o nuotare, se il dispositivo non è impermeabile;
- bagnare il registratore, i cavi o gli elettrodi;
- tirare, spostare o scollegare i cavi e gli elettrodi senza indicazione;
- utilizzare coperte elettriche mentre si indossa il dispositivo;
- avvicinarsi inutilmente a forti campi elettromagnetici o macchinari industriali;
- svolgere attività che provochino sudorazione molto intensa, se rischia di far staccare gli elettrodi.
Se un elettrodo si stacca, bisogna seguire le istruzioni ricevute dal centro anziché improvvisare modifiche al dispositivo, che potrebbero sfalsare i dati o danneggiare l’apparecchio.
🩺 Il consiglio del medico
Un elettrodo che si stacca, una notte trascorsa male o un’attività che non sappiamo se possiamo svolgere non sono problemi da risolvere improvvisando. Prima di iniziare l’Holter chiediamo al personale cosa fare se un elettrodo perde aderenza e quale numero contattare in caso di dubbi. Se succede durante la registrazione, annotiamo anche l’orario: può essere utile quando verrà analizzato il tracciato. Allo stesso modo, se non sappiamo se possiamo allenarci, lavorare o svolgere una particolare attività, chiediamolo prima di iniziare il test. L’obiettivo non è trascorrere 24 ore immobili per ottenere un tracciato “perfetto”, ma registrare il cuore durante una giornata realistica senza compromettere il funzionamento dell’apparecchio.
Attività consentite: vita quotidiana, lavoro e guida
Nella maggior parte dei casi possiamo continuare la normale vita quotidiana mentre indossiamo l’Holter. Anzi, mantenere una giornata rappresentativa delle nostre abitudini può aiutare a registrare eventuali alterazioni che compaiono proprio durante determinate attività.
In sostanza, ecco cosa puoi continuare a fare:
- lavorare, evitando attività che potrebbero danneggiare il dispositivo o far staccare gli elettrodi;
- guidare, salvo diverse indicazioni mediche legate alla nostra condizione;
- utilizzare cellulare, computer e tablet normalmente;
- camminare e svolgere le comuni attività domestiche;
- fare attività fisica abituale, purché il sudore non stacchi gli elettrodi;
- avere rapporti sessuali, facendo attenzione a elettrodi, cavi e registratore.
L’eventuale comparsa di palpitazioni, vertigini, dolore, affanno o altri sintomi durante queste attività va annotata con l’orario preciso nel diario fornito dal centro, senza dimenticarsene.
Tornando al discorso della guida, dobbiamo precisare quanto segue: l’Holter in sé non impedisce di guidare, ma la patologia o i sintomi per cui è stato prescritto potrebbero farlo. Per esempio, una persona sottoposta ad accertamenti per episodi di perdita di coscienza deve attenersi alle indicazioni specifiche del proprio medico.
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Consigli utili per la giornata del test
Per indossare l’Holter consigliamo di scegliere abiti comodi e abbastanza larghi, che non comprimano gli elettrodi e permettano di sistemare facilmente cavi e registratore. Una maglietta di cotone, una camicia ampia o una felpa possono essere soluzioni pratiche, purché ci si senta comodi; il registratore viene generalmente portato alla cintura, al collo o in un’apposita custodia, a seconda del modello.
Si può indossare anche il reggiseno, purché non interferisca con gli elettrodi. Opta per esempio per un modello morbido o sportivo, possibilmente senza ferretto, che può risultare più comodo e pratico.
Durante la notte non è obbligatorio assumere una posizione particolare. Dormire a pancia in su può sicuramente limitare le trazioni sui cavi, ma possiamo anche stare sul fianco facendo attenzione a non schiacciare il registratore. Indossando una maglietta leggermente aderente puoi mantenere cavi ed elettrodi più fermi mentre dormi.

Il diario del paziente: come e cosa annotare
Il diario permette al cardiologo di confrontare ciò che stavamo facendo e gli eventuali sintomi con quello che l’Holter ha registrato nello stesso momento. Per questo è importante indicare gli orari con la maggiore precisione possibile, senza però trasformare la giornata in una cronaca di ogni singolo movimento e respiro.
Per intenderci, ecco quali informazioni bisogna annotare:
- sintomi: “10:35 – palpitazioni per circa 2 minuti” oppure “18:20 – capogiro”;
- sforzi fisici: “9:10 – salito tre piani di scale” o “17:00 – passeggiata”;
- pasti: “13:00 – pranzo”;
- farmaci: “8:00 – assunto il farmaco abituale”, indicando quale se richiesto dal centro;
- stress o emozioni intense: “15:30 – forte agitazione durante una riunione”;
- sonno: “23:15 – a letto” e “7:00 – sveglia”.
Se il dispositivo possiede un pulsante per segnalare i sintomi, bisogna utilizzarlo secondo le istruzioni ricevute. Non dobbiamo invece modificare o sospendere autonomamente i farmaci abituali durante l’Holter, salvo diversa indicazione del medico.
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.
Domande frequenti su Holter cardiaco 24 ore (FAQ)
L’Holter cardiaco fa rumore?
No, i moderni Holter cardiaci sono dispositivi elettronici silenziosi e registrano l’attività elettrica del cuore senza produrre rumori durante il funzionamento. Il registratore può essere portato alla cintura, al collo o in un’apposita custodia, a seconda del modello. Anche durante la notte, quindi, non dovrebbe disturbare il sonno per il rumore; l’eventuale fastidio può dipendere piuttosto dalla presenza degli elettrodi, dei cavi o del registratore.
L’Holter cardiaco misura anche la pressione sanguigna?
No, l’Holter cardiaco registra l’attività elettrica del cuore, mentre il monitoraggio della pressione nelle 24 ore viene effettuato con un altro esame, chiamato Holter pressorio o monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa (ABPM). Quest’ultimo utilizza un bracciale che si gonfia automaticamente a intervalli prestabiliti durante il giorno e la notte. Sono quindi due esami differenti, anche se entrambi permettono di raccogliere informazioni per diverse ore durante le normali attività quotidiane.
Quanto tempo ci vuole per applicarlo?
L’applicazione è piuttosto rapida e richiede generalmente circa 10-15 minuti. Il personale prepara la pelle, quando necessario, posiziona gli elettrodi sul torace e li collega al registratore. Prima di andare via vengono inoltre fornite le istruzioni per proteggere il dispositivo, compilare il diario e segnalare eventuali sintomi. I tempi possono variare leggermente in base al modello utilizzato e alla preparazione necessaria.
Quanto tempo ci vuole per avere il referto?
I tempi dipendono dalla struttura che esegue l’esame. In farmacia o presso un servizio privato il referto può essere disponibile anche entro 24-48 ore, soprattutto quando viene utilizzata la telemedicina, ma alcune strutture prevedono tempi differenti. Attraverso il SSN possono essere necessari alcuni giorni, in base all’organizzazione e al carico di lavoro della struttura. Terminata la registrazione, infatti, il tracciato deve essere scaricato, analizzato e successivamente refertato dal medico.
Fonti
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Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2026