Punti chiave su Contramal (tramadolo)
- Cos’è: analgesico oppioide; principio attivo tramadolo cloridrato.
- A cosa serve: dolore da moderato a grave, di diversa origine, anche dopo interventi diagnostici o chirurgici.
- Formulazioni: compresse a rilascio prolungato (100/150/200 mg), capsule (50 mg), gocce orali e soluzione con erogatore (100 mg/ml), fiale iniettabili (50 mg/1 ml e 100 mg/2 ml).
- Dose massima: 400 mg di tramadolo cloridrato al giorno, salvo diversa indicazione medica.
- Rischio principale: tolleranza e dipendenza fisica e psicologica, tipiche dei farmaci oppioidi.
- Effetti collaterali più comuni: nausea e capogiro (più di 1 persona su 10).
- Serve la ricetta: sì, è un medicinale soggetto a prescrizione medica.
Contramal è un medicinale a base di tramadolo cloridrato, un analgesico oppioide usato per il trattamento del dolore da moderato a grave. È disponibile in diverse formulazioni – compresse a rilascio prolungato, capsule, gocce orali, soluzione orale con erogatore e fiale iniettabili – con dosaggi differenti. Questa guida si basa sui foglietti illustrativi resi disponibili da AIFA per le diverse formulazioni di Contramal.

Cos’è Contramal e come funziona
Il tramadolo, principio attivo di Contramal, è un analgesico che appartiene alla classe degli oppioidi e agisce a livello del sistema nervoso centrale, riducendo il dolore tramite l’azione su cellule nervose specifiche del midollo spinale e del cervello. A differenza degli antidolorifici non oppioidi (come il paracetamolo o i FANS), il tramadolo agisce direttamente sui recettori del dolore nel cervello, il che lo rende efficace per il dolore più intenso ma comporta anche i rischi tipici degli oppioidi, in particolare tolleranza e dipendenza in caso di uso prolungato.
A cosa serve Contramal
Contramal è usato per il trattamento del dolore da moderato a grave, di diverso tipo e causa, incluso il dolore provocato da interventi diagnostici e chirurgici.
Come si prende Contramal: dosaggio per formulazione
Contramal gocce (100 mg/ml)
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: da 20 a 40 gocce (equivalenti a 50-100 mg di tramadolo) ogni 4-6 ore, senza superare le 160 gocce al giorno. Nei bambini oltre 1 anno di età, la dose singola è di 4-8 gocce per 10 kg di peso corporeo, calcolata dal medico in base al peso.
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Contramal fiale (soluzione iniettabile 50 mg/1 ml e 100 mg/2 ml)
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 ml (50-100 mg) ogni 4-6 ore, secondo l’intensità del dolore. La somministrazione va effettuata lentamente, per iniezione in una vena (in genere del braccio), nel muscolo (generalmente della natica) o sottocute; in alternativa, la soluzione può essere diluita in un’idonea soluzione infusionale e somministrata per infusione in vena. Le fiale non devono essere diluite in soluzioni contenenti diclofenac, piroxicam, indometacina, fenilbutazone, diazepam, flunitrazepam, midazolam o nitroglicerina, per il rischio di incompatibilità.
Compresse a rilascio prolungato (100 mg, 150 mg, 200 mg) e capsule (50 mg)
Le compresse a rilascio prolungato da 100 mg si assumono due volte al giorno (200 mg/die); quelle da 150 mg due volte al giorno (300 mg/die) o da 200 mg due volte al giorno (400 mg/die). Le capsule da 50 mg si assumono una o due alla volta (50-100 mg) ogni 4-6 ore. In tutti i casi non superare i 400 mg di tramadolo cloridrato al giorno, salvo diversa indicazione del medico.

Popolazioni particolari
Nei pazienti anziani (oltre i 75 anni) e in quelli con insufficienza epatica o renale, l’eliminazione del tramadolo può essere più lenta: il medico può consigliare di allungare l’intervallo tra le dosi. I pazienti con grave insufficienza epatica o renale non devono assumere Contramal.
Dose dimenticata e interruzione del trattamento
Se dimentica una dose, è probabile che il dolore ritorni: non raddoppi la dose successiva per compensare, ma continui semplicemente ad assumere il farmaco secondo lo schema abituale. Non interrompa bruscamente l’assunzione senza il parere del medico, soprattutto se assume Contramal da molto tempo: la sospensione va gestita diminuendo gradualmente la dose, secondo le indicazioni del medico, per ridurre la probabilità di sviluppare sintomi da astinenza come agitazione, ansia o disturbi del sonno.
Controindicazioni: quando non usare Contramal
- Allergia al tramadolo o a uno degli eccipienti;
- Avvelenamento acuto da alcol, farmaci per dormire, antidolorifici o altri farmaci psicotropi;
- Assunzione di inibitori MAO (per la depressione) in corso o negli ultimi 14 giorni;
- Epilessia non sufficientemente controllata dalla terapia;
- Come sostituto nella terapia di disintossicazione da droghe.
Avvertenze e precauzioni
Tolleranza e dipendenza
Contramal contiene tramadolo, un oppioide: l’uso ripetuto può portare a tolleranza (riduzione dell’efficacia) e a dipendenza fisica e psicologica, con rischio di sovradosaggio potenzialmente fatale, soprattutto a dosi elevate e per uso prolungato. Il rischio aumenta in presenza di storia personale o familiare di dipendenza, fumo, o disturbi dell’umore.
🩺 Il consiglio del medico
Se si accorge di aver bisogno di dosi sempre più alte di Contramal, o di usarlo per motivi diversi dal dolore (ad esempio per dormire), parli con il medico: sono segnali di possibile dipendenza da affrontare insieme, individuando un percorso sicuro anche per l’eventuale sospensione.
Altri rischi da conoscere
- Disturbi della respirazione nel sonno: gli oppioidi possono causare apnea centrale nel sonno, soprattutto a dosi elevate.
- Convulsioni: il rischio aumenta oltre i 400 mg al giorno o in associazione con altri farmaci che abbassano la soglia epilettogena.
- Sindrome serotoninergica: rischio, anche se lieve, in associazione con alcuni antidepressivi.
- Insufficienza surrenalica: stanchezza estrema, inappetenza, dolore addominale, nausea o pressione bassa possono indicarla; consultare il medico.
- Doping: l’uso senza necessità terapeutica costituisce doping per chi svolge attività sportiva.
Interazioni farmacologiche
- Inibitori MAO: non deve essere associato, per il rischio di gravi interazioni;
- Carbamazepina e ondansetron: possono ridurre l’effetto analgesico di Contramal;
- Benzodiazepine, altri oppioidi, alcol, antistaminici sedativi: aumentano il rischio di sonnolenza, depressione respiratoria e coma;
- Antidepressivi e antipsicotici: possono aumentare il rischio di convulsioni o di sindrome serotoninergica;
- Anticoagulanti cumarinici (es. warfarin): possono alterare l’effetto sulla coagulazione, con rischio di sanguinamento;
- Gabapentin o pregabalin: cautela nell’uso concomitante.
Non assumere alcol durante il trattamento con Contramal, poiché il suo effetto può essere aumentato.
Effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, Contramal può causare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestano.
Molto comuni (più di 1 persona su 10)
Nausea e vertigine/capogiro sono gli effetti indesiderati più frequenti durante il trattamento con Contramal.
Comuni (fino a 1 persona su 10)
Mal di testa, sonnolenza, vomito, stipsi, bocca secca, sudorazione eccessiva (iperidrosi) e senso di affaticamento.

Non comuni e rari
Con frequenza minore possono comparire palpitazioni e battito cardiaco accelerato, disturbi gastrointestinali come conati di vomito o diarrea, e reazioni cutanee come prurito o eruzioni (non comuni). Più raramente sono stati segnalati reazioni allergiche gravi e shock, battito cardiaco lento, aumento della pressione sanguigna, tremori, crisi epilettiche (soprattutto a dosi elevate), allucinazioni, stato confusionale, disturbi del sonno, dipendenza da farmaci e respiro lento o corto.
Contatti immediatamente il medico in caso di gonfiore del viso, della lingua o della gola, difficoltà a deglutire o a respirare, orticaria: sono segni di una possibile reazione allergica grave che richiede assistenza urgente.
Sintomi da sospensione
Interrompendo bruscamente il trattamento dopo un uso prolungato, possono comparire sintomi da astinenza come agitazione, ansia, nervosismo o debolezza, iperattività, difficoltà a dormire o disturbi di stomaco e dell’intestino, attacchi di panico, allucinazioni, sensazioni insolite come prurito o formicolio, e rumore nelle orecchie (tinnito). Più raramente sono stati riportati anche confusione, alterazioni della percezione della realtà o della propria identità.
Sovradosaggio
Se assume per errore una dose leggermente superiore a quella prescritta, generalmente non si verificano effetti negativi e può continuare la terapia come indicato. Dosi molto più elevate, invece, possono causare sintomi seri: pupille a spillo, vomito, caduta della pressione del sangue, battito cardiaco accelerato, collasso, disturbi della coscienza fino al coma, attacchi epilettici e difficoltà respiratorie che possono arrivare fino all’arresto respiratorio e, nei casi più gravi, alla morte. In questi casi chiamare immediatamente il medico o il pronto soccorso.
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Gravidanza, allattamento e fertilità
In gravidanza il tramadolo non deve essere usato per mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza; l’uso cronico può causare sintomi di astinenza nel neonato. Il tramadolo passa nel latte materno: non assuma Contramal più di una volta durante l’allattamento, oppure interrompa l’allattamento se lo assume più volte.
Effetti sulla capacità di guida e uso di macchinari
Contramal può causare sonnolenza, vertigini e problemi alla vista come la visione confusa, soprattutto nelle prime fasi del trattamento o dopo un aumento della dose. Se avverte che la sua capacità di reagire è influenzata, non guidi veicoli, non utilizzi macchinari e non svolga attività che richiedono un livello di attenzione elevato.
Come conservare Contramal
Conservare fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, in un luogo sicuro e protetto dove altre persone non possano accedervi: Contramal può causare gravi danni ed essere fatale per chi lo assume senza che sia stato prescritto per lui. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Compresse a rilascio prolungato, fiale e gocce non richiedono particolari condizioni di conservazione; le capsule da 50 mg vanno invece conservate a temperatura non superiore a 30°C. I medicinali non utilizzati vanno smaltiti tramite il farmacista, senza gettarli nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici.
Domande frequenti su Contramal (FAQ)
Contramal a cosa serve?
Serve al trattamento del dolore da moderato a grave, di diversa origine e causa, incluso il dolore causato da interventi diagnostici o chirurgici.
Qual è il principio attivo di Contramal?
Il principio attivo è il tramadolo cloridrato, un analgesico della classe degli oppioidi, disponibile in diverse formulazioni e dosaggi.
Dopo quanto tempo fa effetto Contramal?
Il foglietto illustrativo non indica un tempo standard di insorgenza dell’effetto, che varia in base alla formulazione: le fiale iniettabili e le gocce orali agiscono generalmente più rapidamente delle compresse a rilascio prolungato.
Contramal fa dimagrire?
No, il foglietto illustrativo non riporta alcuna indicazione né effetto sulla perdita di peso. Contramal è un analgesico oppioide prescritto per il controllo del dolore, non un farmaco per la gestione del peso.
Contramal gocce e Contramal fiale sono uguali?
Contengono lo stesso principio attivo, il tramadolo cloridrato, ma con vie di somministrazione diverse: le gocce si assumono per bocca, mentre le fiale sono per uso iniettabile e vengono usate soprattutto in ambito ospedaliero o ambulatoriale.
Fonti
- Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Foglio illustrativo: Contramal (tramadolo cloridrato) – tutte me formulazioni, reso disponibile il 07/07/2026. aifa.gov.it
Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2026