Denti da latte: quanti sono e quando cadono

Punti chiave sui denti da latte

  • I denti da latte sono 20 in totale: 10 nell’arcata superiore e 10 in quella inferiore.
  • La permuta dentale inizia intorno ai 6 anni e si conclude entro i 12 anni, con variabilità da bambino a bambino.
  • I primi molari permanenti (“molari dei 6 anni”) nascono senza far cadere alcun dente da latte: sono già definitivi e vanno curati fin da subito.
  • Le carie sui denti da latte vanno sempre trattate: lo smalto deciduo è fragile e un’infezione può danneggiare i denti permanenti in formazione.
  • Meglio non forzare la caduta dei dentini: lasciare che le radici si riassorbano naturalmente evita traumi, lesioni gengivali e stress al bambino.

Vedere spuntare il primo dentino del proprio figlio è un’emozione unica, così come lo è vederlo dondolare qualche anno dopo. La dentatura decidua accompagna i bambini in una fase cruciale della loro crescita: spesso si tende a sottovalutare questi piccoli dentini, pensando che, trattandosi di una fase temporanea, non richiedano troppe attenzioni. Si tratta di un falso mito pericoloso.

I denti da latte svolgono un ruolo biologico fondamentale: non servono solo a masticare e a parlare correttamente, ma fungono da veri e propri custodi dello spazio, guidando i denti permanenti nella loro giusta posizione. Curarli significa proteggere il sorriso futuro del tuo bambino. Ma quanti sono i denti da latte e quali sono destinati a cadere?

Quanti sono i denti da latte e quali sono?

I denti da latte sono 20 in totale. Questa prima dentatura che compare gradualmente nei primi anni di vita è suddivisa in modo perfettamente simmetrico tra le due mascelle: troviamo 10 denti nell’arcata superiore e 10 denti nell’arcata inferiore.

Quali sono i denti che devono cadere (e quali nascono già definitivi)?

I 20 denti destinati a dondolare e cadere appartengono a tre precise categorie, presenti sia sopra che sotto:

  • 4 incisivi (due centrali e due laterali), preposti a tagliare il cibo;
  • 2 canini, utili per lacerare;
  • 4 molaretti decidui, che servono a sminuzzare.

Esiste un dettaglio fondamentale che spesso confonde i genitori e che merita grande attenzione: i primi molari permanenti (detti “molari dei 6 anni”) nascono senza che cada nessun dente da latte. Questi quattro nuovi denti spuntano in fondo alla bocca, subito dietro l’ultimo molaretto deciduo. Poiché la loro eruzione non è preceduta dalla caduta di un dentino, molti genitori li scambiano per denti da latte, trascurandone l’igiene. Invece, sono denti già definitivi e vanno protetti da subito.

Denti da latte: quanti e quali sono

Quando cadono i denti da latte?

Il passaggio dai denti decidui a quelli definitivi prende il nome di permuta dentale. Si tratta di un processo lungo e graduale, caratterizzato da una forte variabilità biologica.

Ogni bambino ha il proprio orologio biologico: ci sono piccoli che iniziano a perdere i denti molto presto (già verso i 5 anni) e altri che a 7 anni mostrano ancora una dentatura decidua intatta. Non bisogna allarmarsi per i piccoli scostamenti dalle medie generali, poiché le tempistiche dello sviluppo variano da individuo a individuo.

A che età iniziano a cadere i primi dentini?

In linea generale, il processo di permuta inizia intorno ai 6 anni. Spesso i genitori si interrogano sui casi di caduta precoce, chiedendosi cosa fare se un dentino cade a 4 o 5 anni.

Una caduta leggermente anticipata (verso i 5 anni) rientra spesso nella normale variabilità fisiologica e non deve destare preoccupazione, specialmente se anche lo sviluppo generale del bambino è precoce.

Se la perdita avviene a 4 anni o se il dente cade a causa di una caduta o di un urto accidentale, è fondamentale consultare l’odontoiatra pediatrico. La perdita troppo anticipata di un elemento può richiedere l’inserimento di un piccolo dispositivo chiamato “mantenitore di spazio” per evitare che gli altri dentini si spostino, bloccando la strada al dente permanente.

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Schema della caduta dei denti da latte

Per aiutarti a monitorare la crescita e lo sviluppo dei dentini di un bambino, ecco una tabella che riassume i tempi medi di caduta dei diversi elementi dentali. Come accennato, ogni bambino ha un orologio biologico diverso e quindi non si tratta di una scienza esatta.

Tipo di dente da latte Età media di caduta
Incisivi centrali 6 – 7 anni
Incisivi laterali 7 – 8 anni
Primi molari decidui 9 – 11 anni
Canini 10 – 12 anni
Secondi molari decidui 10 – 12 anni

Carie nei denti da latte: perchè vanno curate?

La credenza che i denti da latte non siano da curare perché tanto andranno persi è ancora troppo comune, ma è smentita dalla medicina moderna per diverse ragioni scientifiche. Le carie sui denti da latte non solo esistono, ma sono spesso più aggressive perché lo smalto deciduo è sottile e fragile.

Se una carie distrugge un dente da latte fino a provocarne la perdita precoce, si va incontro a conseguenze serie:

  1. perdita dello spazio, i denti adiacenti tendono a inclinarsi e a occupare lo spazio vuoto. Il dente permanente sottostante, non trovando la strada libera, nascerà storto, accavallato o rimarrà bloccato nella gengiva (inclusione dentale);
  2. rischio per i denti definitivi, l’infezione batterica di una carie profonda può spingersi oltre la radice del dente da latte, raggiungendo il tessuto osseo e danneggiando direttamente la gemma del dente permanente che si sta formando subito sotto;
  3. dolore e nutrizione, un dentino cariato fa male, rendendo difficile la masticazione e influenzando negativamente l’alimentazione e la serenità del bambino.

Insegnare ai bambini la corretta igiene orale è fondamentale fin dai primi anni per mantenere una dentatura sana e prevenire l’insorgere di carie o altri problemi orali.

Carie nei denti da latte: perchè vanno curate

Consigli pratici per i genitori: cosa fare quando un dente dondola?

Quando un dentino inizia a muoversi, per il bambino inizia un periodo di transizione che può generare curiosità ma anche un briciolo di apprensione. Ecco come gestire al meglio questo momento senza accelerare i tempi.

I denti da latte cadono da soli o vanno tirati?

La regola d’oro è lasciare che la natura faccia il suo corso. Il dente cade da solo perché le radici si riassorbono gradualmente per fare spazio al dente definitivo che spinge da sotto. Il bambino può assecondare il movimento dondolandolo delicatamente con la lingua o con le dita pulite, ma senza forzare.

Sono assolutamente da evitare i metodi traumatici della tradizione, come il classico filo legato alla maniglia della porta. Strappare un dente prima del tempo può lesionare i tessuti gengivali, causare sanguinamenti eccessivi e provocare inutili traumi psicologici al bambino. I genitori possono intervenire solo se il dente è ormai unito alla gengiva da un sottilissimo filamento e il distacco è spontaneo e indolore.

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Cosa si regala quando cade il primo dentino?

La caduta del primo dentino segna il passaggio dall’infanzia all’età dei “grandi”. Per trasformare un momento che potrebbe spaventare (a causa del piccolo sanguinamento o del fastidio) in una festa, si possono adottare diverse strategie.

La tradizione vuole che il Topolino o la Fatina passino a recuperare il dentino lasciato sotto il cuscino durante la notte, regalando una moneta, un cioccolatino o un giocattolo al bambino che lo ha perso. In altri casi, i genitori ci tengono a conservare ogni piccolo dentino per tenere vivo il ricordo di un passaggio fondamentale.

 

DisclaimerLe informazioni contenute in questo articolo hanno finalità puramente divulgative e non sostituiscono in alcun modo la consulenza di un medico, odontoiatra o odontoiatra pediatrico. Per qualsiasi dubbio relativo alla dentizione, alla salute orale o allo sviluppo dentale del tuo bambino, rivolgiti sempre a un professionista sanitario qualificato.

 

FAQ – Domande frequenti

I denti sono collegati al cervello?

No, non c’è un collegamento diretto che influenzi le funzioni cerebrali, ma i denti sono riccamente innervati dal nervo trigemino, motivo per cui il mal di denti può causare forti mal di testa o dolori riflessi al volto.

Che vitamina prendere per rinforzare i denti dei bambini?

La Vitamina D è fondamentale perché permette la corretta assimilazione del calcio e del fosforo, i mattoni dello smalto dentale. Anche la Vitamina C è utile per la salute delle gengive. Qualsiasi integrazione va però discussa con il pediatra.

Quali sono i denti da latte che non si cambiano?

Tutti i 20 denti da latte sono destinati a cadere per fare spazio ai corrispettivi permanenti. Tuttavia, i molari definitivi (che spuntano a partire dai 6 anni) non sostituiscono alcun dente da latte, ma nascono nello spazio vuoto in fondo alla bocca.

Fonti

  • Timiras, P. S. (2016). Biologia dello sviluppo e dell’invecchiamento. Zanichelli.

  • Tortora, G. J., & Derrickson, B. (2017). Conosciamo il corpo umano. Zanichelli.

  • Società Italiana di Pediatria. (s.d.). Linee guida per la prevenzione e la gestione della salute orale in età pediatrica. Ministero della Salute. https://www.salute.gov.it


Manuel Szathvary

Manuel Szathvary
Direttore Sanitario

Leggi la biografia

Manuel Szathvary, Direttore sanitario di Serenis, è un medico di Medicina Generale (medico di famiglia) con esperienza nella telemedicina. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, ha poi ottenuto il diploma regionale come Medico di Medicina Generale presso la Regione del Veneto. Registrato presso l’Ordine dei Medici e Chirurghi di Padova n° 11336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute dei pazienti con difficoltà all’accesso alle cure, tramite la tecnologia.