Punti chiave
- Cos’è: l’herpes labiale è un’infezione della zona labiale causata dal virus Herpes simplex di tipo 1 (HSV-1).
- Cause: il primo contagio in genere si ha in età prescolare; i successivi episodi sono riattivazioni periodiche del virus “addormentato” nei gangli nervosi.
- Cure: se si interviene nella fase iniziale antivirali topici o sistemici, ma solo su indicazione medica; in fasi più avanzate trattamento sintomatico e protezione della lesione.
- Sintomi: pizzicore o bruciore localizzato nella zona labiale, vescicole a grappolo sul labbro che si rompono formando croste.
Cos’è l’herpes labiale e perché compare nei bambini
L’herpes labiale è la manifestazione più frequente dell’infezione da Herpes simplex virus di tipo 1 (HSV-1), un virus che si trasmette tramite saliva, baci, posate, bicchieri e contatto diretto con le lesioni.
Nei bambini la prima infezione da HSV-1 si presenta spesso come gengivostomatite erpetica, compare soprattutto tra i 6 mesi e i 5 anni quando calano gli anticorpi materni e il bambino inizia a frequentare nido o asilo.
Si presenta con febbre anche elevata, gengive gonfie e sanguinanti, vescicole e ulcere su tutta la bocca rendendo difficile mangiare e bere, con conseguente rischio di disidratazione, rendendo quindi necessario un attento monitoraggio e il consulto pediatrico.
Dopo il primo contatto il virus, anche una volta guariti, non viene eliminato dall’organismo ma rimane dormiente nei gangli nervosi trigeminali, in uno stato di latenza che può durare anche anni, e riattivarsi periodicamente in condizioni di stress, febbre, esposizione intensa al sole o calo delle difese immunitarie.
🩺 Il consiglio del medico
Se tuo figlio tende a toccarsi spesso il labbro, il cerotto idrocolloidale è la scelta migliore. Oltre a favorire la guarigione, crea una barriera fisica che impedisce al virus di finire sulle dita e, di conseguenza, negli occhi o su altri bambini.
Sintomi e fasi dell’herpes nei bambini
Nei bambini, l’Herpes si manifesta in modo diverso a seconda che si tratti del primo contagio o di una successiva riattivazione.
La prima infezione (chiamata gengivostomatite erpetica) è spesso la più diffusa e severa: si riconosce per la comparsa improvvisa di febbre alta, forte irritabilità, abbondante salivazione e linfonodi del collo ingrossati; il bambino rifiuta il cibo e i liquidi a causa del forte dolore provocato da numerose e dolorose vescicole o ulcere diffuse all’interno della bocca, sulla lingua e sulle gengive, che appaiono gonfie e sanguinanti.
Quando invece il virus si riattiva in seguito, dà origine al classico herpes labiale: i sintomi sono più localizzati e preceduti da una sensazione di formicolio, bruciore o pizzicore sul bordo delle labbra, dove nel giro di poche ore compaiono grappoli di piccole vescicole piene di liquido che poi si rompono, formano una crosticina e guariscono spontaneamente in circa una settimana.
La fase iniziale dell’herpes labiale
La fase prodromica è un momento in cui è facile accorgersi che sta arrivando un episodio di herpes labiale.
Il bambino riferisce pizzicore, formicolio o bruciore su un punto preciso del labbro o del bordo della bocca.
Solitamente la zona appare leggermente arrossata o gonfia e i sintomi possono durare da qualche ora fino a un paio di giorni prima della comparsa delle vescicole.
Questa finestra di tempo (prime 24-48 ore) è quella in cui creme antivirali e alcuni rimedi protettivi possono dare il massimo effetto nel limitare l’estensione dell’herpes.
La comparsa delle vescicole
Dopo la fase iniziale cominciano a comparire piccoli grappoli di vescicole piene di liquido chiaro sul bordo del labbro o intorno alla bocca; queste vescicole si rompono in circa un paio di giorni lasciando piccole ulcerazioni superficiali su cui si formano croste giallastre o brune che tendono a seccarsi e staccarsi entro una settimana o 10 giorni.
In questi momenti l’herpes ha una carica virale molto alta e risulta altamente contagioso sia per gli altri che per il bambino stesso; per questo è molto importante evitare che il bambino si gratti o stacchi le croste.
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Herpes labiale bambini 1 anno
La comparsa di herpes nei bambini di 1 anno o poco più merita particolare attenzione:
- In questa fascia d’età è più frequente che la prima infezione assuma la forma di gengivostomatite con febbre alta e lesioni diffuse in tutto il cavo orale.
- Il dolore può essere tale da far rifiutare al bambino cibo e liquidi con rischio maggiore di disidratazione in pochi giorni.
- Il bambino così piccolo non ha ancora la consapevolezza di non toccare le vescicole e poi gli occhi, aumentando il rischio di autoinoculazione.
- Nei lattanti e in generale nei bambini più piccoli non va mai fatta automedicazione con creme o farmaci antivirali senza una preventiva consultazione del pediatra o, se necessario, del pronto soccorso.
Differenze tra i 3 e gli 8 anni
Tra i 3 e gli 8 anni i bambini diventano solitamente più collaborativi e questo facilita la gestione dell’infezione.
- Dai 3-4 anni il bambino può riferire meglio il pizzicore iniziale, permettendo di consultare il pediatra e intervenire con eventuali creme e cerotti nella fase iniziale.
- Risulta più semplice spiegare al bambino di non grattarsi le croste e non scambiare oggetti come posate e bicchieri con i compagni e applicare le buone abitudini igieniche.
- In questa età solitamente si hanno recidive, invece del primo contatto, e queste tendono ad avere un decorso più breve e localizzato intorno alle labbra rispetto alla gengivostomatite del primo contagio.
Cosa mettere sull’herpes nei bambini
- Le creme antivirali (aciclovir): sono tra i rimedi più utilizzati per herpes labiale e hanno maggiore efficacia nel ridurre durata e intensità dei sintomi se iniziate nelle prime 24-48 ore; sono di solito autorizzate per adolescenti e adulti, mentre nei bambini l’uso deve essere sempre valutato caso per caso dal pediatra.
- I cerotti idrocolloidali: sono cerotti trasparenti utili come soluzione pratica per i bambini che tendono a toccarsi continuamente le lesioni. Questi cerotti creano una barriera fisica tra la vescicola e le dita riducendo il passaggio del virus alle mani; inoltre mantengono la zona umida e protetta, favorendo la guarigione delle lesioni.
- Gel protettivi e rimedi naturali: per proteggere la lesione vengono spesso utilizzati gel filmogeni o pomate emollienti (solitamente a base di sostanze protettive come zinco, pantenolo o oli vegetali) che isolano meccanicamente la crosta agevolando il processo di riparazione della pelle e riducono inoltre prurito e bruciore. L’ossido di zinco, presente in alcune pomate pediatriche, ha un effetto lievemente asciugante e protettivo che può aiutare nella fase di presenza delle croste.
Ogni rimedio topico non sopprime definitivamente il virus, ma gli interventi in caso di herpes labiale mirano a rendere più breve l’infezione e meno fastidiosi i sintomi, limitando al contempo il rischio di contagio.
Cosa usare in base alla fase
| Fase | Obiettivo | Cosa mettere |
|---|---|---|
| Iniziale (pizzicore) | Bloccare la replicazione | Crema antivirale (dietro consiglio medico) |
| Vescicole | Proteggere e coprire | Cerotto trasparente o gel filmogeno |
| Crosticina | Ammorbidire e guarire | Pomata emolliente o ossido di zinco |
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Quando l’herpes diventa pericoloso?
Nella maggior parte dei bambini l’herpes labiale è un’infezione benigna e autolimitante, che si risolve senza conseguenze.
Ci sono però situazioni che richiedono maggiore attenzione:
- Nei neonati e lattanti piccoli l’infezione da HSV-1 può essere più grave e richiede un contatto con il pediatra appena possibile.
- Nei bambini immunodepressi, le recidive possono essere più frequenti e severe, talvolta necessitando antivirali sistemici.
Uno dei punti che preoccupa maggiormente i genitori è il rischio di autoinoculazione agli occhi, che può avvenire quando il bambino tocca le lesioni dell’herpes e si strofina successivamente gli occhi con il rischio di trasmettere il virus.
Il virus HSV-1 può infatti causare la cheratite erpetica: un’infiammazione della cornea che provoca dolore, fotofobia, sensazione di corpo estraneo e calo della vista.
Per prevenire queste complicanze agli occhi le raccomandazioni pediatriche danno alcune semplici regole:
- Lavare spesso le mani del bambino (e successivamente del genitore) con acqua e sapone.
- Evitare di toccare gli occhi dopo aver toccato il contorno delle labbra.
- Usare, se possibile, un cerotto o un gel per coprire la lesione, soprattutto nei bambini molto piccoli o che si toccano continuamente.
Se compaiono rossore oculare, dolore, lacrimazione intensa, fotofobia o visione offuscata nel bambino con herpes labiale, è necessario rivolgersi urgentemente al medico o al pronto soccorso.

Contagio e prevenzione a scuola e a casa
L’herpes labiale è altamente contagioso durante la fase di comparsa delle vescicole e fino a che la crosta non è completamente secca e la lesione guarita.
Il virus si trasmette soprattutto tramite:
- Baci e contatto diretto con le lesioni.
- Scambio di bicchieri, posate, spazzolini, burrocacao o salviette.
- Mani contaminate che toccano altre persone o superfici comuni.
Applicare alcune regole semplici aiuta a prevenire il contagio o la diffusione:
- Niente baci sulla bocca e sul viso finché l’herpes è in corso.
- Asciugamani, posate, bicchieri e spazzolini devono essere strettamente personali e non condivisi.
- Non grattare le lesioni o cercare di staccare la crosta; in caso di contatto lavarsi subito le mani senza toccare superfici comuni.
- Per i neogenitori è molto importante, in caso di herpes, evitare di baciare i neonati per ridurre il rischio di infezioni gravi nei primissimi mesi di vita.
Herpes labiale o impetigine? Come distinguerli
L’herpes labiale può essere confuso con l’impetigine, un’infezione batterica della pelle che può presentarsi anch’essa intorno alla bocca. La tabella seguente raccoglie le differenze principali.
| Caratteristica | Herpes labiale | Impetigine (infezione batterica) |
|---|---|---|
| Aspetto | Grappolo di piccole vescicole limpide | Croste color miele o bolle più grandi |
| Sensazione | Bruciore, prurito, formicolio | Dolore o prurito variabile |
| Posizione | Quasi sempre sul bordo delle labbra | Può diffondersi ovunque sul viso e sul corpo |
| Causa | Virus (herpes simplex) | Batteri (stafilococco o streptococco) |
Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun caso il parere del pediatra. In presenza di sintomi estesi, complicanze oculari o bambini molto piccoli, rivolgiti sempre a un professionista sanitario.
Domande frequenti sull’Herpes labiale nei bambini (FAQs)
Perché esce l’herpes ai bambini?
È legato all’infezione da HSV-1, spesso contratta in famiglia con baci o scambio di oggetti; dopo la prima infezione il virus rimane dormiente nei gangli nervosi e può riattivarsi in occasione di febbre, stress, esposizione solare intensa o calo delle difese immunitarie.
L’herpes labiale nei bambini causa febbre?
La gengivostomatite erpetica primaria può causare febbre alta, malessere e rifiuto del cibo; le recidive di herpes labiale invece di solito danno pizzicore e vescicole ma senza febbre o al massimo con febbricola lieve.
Qual è la crema per l’herpes pediatrico?
Le creme con aciclovir sono i trattamenti più usati, ma hanno efficacia solo se iniziate molto precocemente e il loro uso, soprattutto nei bambini, va sempre deciso dal pediatra. Nei casi lievi spesso è sufficiente una terapia locale protettiva, mentre nelle gengivostomatiti estese o nei bambini fragili può essere indicata una terapia antivirale per bocca.
Quanto dura l’herpes nei bambini?
Un episodio di herpes labiale ricorrente dura generalmente 10 giorni, dal primo pizzicore alla completa caduta della crosta; la gengivostomatite erpetica del primo contatto può durare fino a 21 giorni con miglioramento progressivo a patto che il bambino sia mantenuto ben idratato.
Fonti
-
De St Maurice, A. (2025, April 10). Infezione da virus herpes simplex (HSV) nei neonati. Manuale MSD, Versione per I Pazienti.
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. (2023). Herpes recidivante. https://www.ospedalebambinogesu.it/herpes-recidivante-89729/
- Gopinath, D., Koe, K. H., Maharajan, M. K., & Panda, S. (2023). A comprehensive overview of epidemiology, pathogenesis and the management of herpes labialis. Viruses, 15(1), 225.
Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026