Melatonina per bambini: quando e come darla

Punti chiave sulla melatonina per bambini

  • Cos’è: la melatonina è un ormone prodotto naturalmente dal nostro corpo che regola il nostro orologio biologico (il ritmo sonno-veglia). Gli integratori ne riproducono l’effetto per rafforzare questo segnale.
  • Quando integrare la melatonina: l’integrazione è spesso utile in caso di difficoltà di addormentamento, jet lag o cambi di routine, ma solo dopo aver consultato il pediatra e implementato una corretta igiene del sonno.
  • L’importanza del pediatra: la sensibilità alla melatonina è individuale e un dosaggio errato può avere effetti indesiderati, per questo risulta importante un consulto con lo specialista per decidere i dosaggi corretti caso per caso.
  • Igiene del sonno prima di tutto: stanza buia e silenziosa, orari regolari ed eliminazione degli schermi prima di coricarsi rimangono strategie fondamentali per il riposo dei bambini a prescindere dall’integrazione.

Che cos’è la melatonina?

La melatonina è un ormone prodotto naturalmente da una piccola struttura situata all’interno del cranio: la ghiandola pineale. Il suo rilascio è legato alla luce e aumenta progressivamente dopo il calare del sole, raggiungendo il picco durante la notte. Spesso si crede che la melatonina sia un sedativo, ma in realtà questo è errato, l’ormone funge da regolatore del ritmo circadiano (l’orologio biologico interno).

I bambini tendono ad avere una produzione fisiologicamente maggiore di melatonina endogena rispetto agli adulti e per questo motivo nella maggior parte dei bambini sani il sistema di regolazione del sonno funziona già in modo efficiente.

Che cos'è la melatonina?

Quando serve la melatonina da integratore

La melatonina da integratore è una molecola di sintesi che viene solitamente assunta sotto forma di compresse, spray o gocce ed ha lo scopo di integrare e rinforzare il segnale naturale dell’organismo. L’integratore, a differenza del meccanismo endogeno, rilascia quantitativi molto più alti rispetto ai livelli fisiologici e in modo non graduale legato alla luce. Per questo l’utilizzo di integratori di melatonina richiede attenzione al dosaggio e ai tempi di somministrazione.

L’uso della melatonina in ambito pediatrico è aumentato in modo significativo negli ultimi anni, complice anche la percezione diffusa che si tratti di un integratore “naturale” e quindi innocuo; la letteratura segnala però in parallelo anche un aumento dei casi di sovradosaggio accidentale, un dato che rende ancora più importante non gestire l’integrazione in autonomia (Shenoy et al., 2024).

⚠️ Attenzione

Non somministrare mai integratori di melatonina a neonati o bambini sotto i 2 anni senza un consulto pediatrico specifico.

Quando dare la melatonina ai bambini?

In generale l’integrazione ai bambini viene presa in considerazione solo dopo una verifica che il disturbo persista anche con l’applicazione delle corrette abitudini di cura del sonno, come orari regolari e riduzione alla luce serale. Le linee guida europee più recenti raccomandano di mantenere questo tipo di intervento non farmacologico per almeno 2-4 settimane – orari regolari di sveglia e addormentamento, rimozione degli schermi (luce blu) nei 60-90 minuti precedenti al sonno e una routine rilassante pre-sonno – prima di prendere in considerazione l’introduzione della melatonina (Bruni et al., 2024).

L’uso della melatonina su bambini sani deve essere sempre valutato insieme al pediatra e non essere una cura fai da te.

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Disturbi del sonno e ritmi circadiani alterati

Alcuni dei disturbi in cui la melatonina viene principalmente prescritta sono quelli legati all’insorgenza del sonno, come ad esempio insonnia da addormentamento difficile – definita clinicamente da una latenza di addormentamento superiore a 30 minuti – o sindrome da fase del sonno ritardata (Badin et al., 2016).

La melatonina sui bambini viene indicata anche per contrastare le alterazioni temporanee dei ritmi circadiani che possono essere generate da jet lag dopo lunghi viaggi o da cambi di routine come l’inizio della scuola, modifiche degli orari familiari o periodi di forte discontinuità, come ha mostrato l’esperienza della pandemia da Covid-19.

Uso nei bambini iperattivi o con ADHD

In bambini iperattivi o con ADHD possono risultare frequenti disturbi del sonno per cui il pediatra valuti la necessità di integrare la melatonina.

Una revisione clinica pubblicata sulla rivista Children evidenzia come nei bambini con ADHD si osservi spesso un ritardo di circa due ore nel picco di secrezione della melatonina endogena, un dato che potrebbe spiegare perché l’integrazione risulti utile nello spostare l’orario di addormentamento; le evidenze sull’efficacia restano tuttavia disomogenee, con alcuni studi che non rilevano differenze significative rispetto al placebo e altri che riportano un modesto anticipo nell’inizio del sonno (Shenoy et al., 2024).

In questi contesti di neurosviluppo risulta fondamentale che l’uso di melatonina avvenga sempre sotto la supervisione di uno specialista che possa valutare dosaggi e presenza di altre condizioni cliniche associate per il singolo caso.

I dati di letteratura indicano che le difficoltà di addormentamento riguardano circa il 25% dei bambini con sviluppo tipico e oltre l’80% di quelli con disturbi del neurosviluppo; nei primi l’integrazione di melatonina riduce la latenza di addormentamento di circa 22-30 minuti e aumenta il tempo totale di sonno di circa 30 minuti, mentre nei secondi i benefici risultano ancora più marcati, con una riduzione della latenza di 36-40 minuti e un aumento del tempo di sonno di circa 50 minuti (Wei et al., 2020; Yuge et al., 2020).

L'effetto della melatonina nei bambini ADHD

La melatonina fa male ai bambini? Rischi ed effetti collaterali

Di norma la melatonina viene considerata un integratore sicuro se assunto con dosi e modalità corrette indicate dal pediatra, tuttavia non è esente da possibili effetti indesiderati soprattutto in casi di dosaggi eccessivi o di particolare sensibilità del bambino.

Effetti collaterali comuni e rari

Tra gli effetti collaterali più comuni possiamo trovare la sonnolenza diurna residua, il mal di testa nei bambini, la nausea e le vertigini, generalmente legati ad un dosaggio superiore a quello necessario o alla sensibilità individuale del bambino alla melatonina.

Nei bambini può capitare che l’integratore dia come effetto indesiderato incubi transitori o sogni particolarmente vividi, oltre a un possibile – seppur raro – aumento dell’enuresi notturna (Edemann-Callesen et al., 2023).

Più rari sono effetti come capogiri, diarrea, vomito nei bambini, dolori addominali, stitichezza e dolori articolari.
Per gli effetti collaterali è sempre consigliato leggere il foglietto illustrativo o l’etichetta dell’integratore; ogni comparsa di un effetto indesiderato deve essere portata a conoscenza dello specialista così che possa valutare eventuali modifiche al dosaggio o cambi di terapia.

Cosa dare ai bambini contro al vomito

Controindicazioni ed errori da evitare

Per consentire un utilizzo consapevole e sicuro degli integratori di melatonina è importante chiarire alcuni falsi miti molto diffusi, un aspetto affrontato anche dalla letteratura scientifica, che conferma come l’integratore non sia esente da rischi solo perché prodotto naturalmente dall’organismo e come il suo utilizzo richieda sempre una valutazione specialistica (Goldman et al., 2021).

Falso mito Realtà
La melatonina crea dipendenza Non vi sono evidenze specifiche che dimostrino fenomeni di dipendenza da melatonina nei bambini, tuttavia è importante non scegliere i dosaggi in autonomia ma valutarli con il pediatra.
La melatonina è completamente priva di rischi perché è “naturale” Il fatto che la melatonina sia naturalmente prodotta dal nostro corpo non significa automaticamente che l’integratore sia esente da rischi. La melatonina che si acquista ha una concentrazione spesso superiore a quella che produce il nostro corpo e per questo risulta di fondamentale importanza il dosaggio valutato dallo specialista. Nei formati più diffusi come le gommose il contenuto realmente presente nella singola dose può essere soggetto ad una certa variabilità, per questo è molto importante affidarsi a prodotti farmaceutici controllati.
Può essere data a tutti i bambini senza consulto medico L’integrazione di melatonina va sempre discussa con il pediatra, dosi troppo elevate possono avere effetti collaterali e la dose corretta dipende da molti fattori tra cui anche la sensibilità individuale.

Posologia e somministrazione: come e quanto tempo usarla

Nei prodotti pediatrici in commercio le indicazioni di dosaggio variano solitamente in base all’età: si parte generalmente da dosi basse, tra 0,5 e 1 mg, da assumere 30-60 minuti prima dell’orario desiderato per l’addormentamento, con una titolazione che può arrivare fino a 3 mg nei bambini con sviluppo tipico e fino a 5-10 mg nelle popolazioni con disturbi del neurosviluppo, sempre sotto stretto controllo del pediatra (Bruni et al., 2024; Esposito et al., 2019). In Italia sono disponibili anche formulazioni di melatonina a rilascio prolungato specificamente autorizzate per l’uso pediatrico in presenza di disturbi del neurosviluppo, quando le misure di igiene del sonno non sono sufficienti (Agenzia Italiana del Farmaco, 2026).

Un sovradosaggio di molto superiore ai 2mg potrebbe produrre concentrazioni nel sangue che restano elevate per diverse ore portando a maggior rischio di effetti indesiderati oltre che di sonnolenza diurna.

Durata del trattamento

Non esiste un tempo di somministrazione standard per tutti i bambini: la pratica clinica tende a privilegiare trattamenti di breve durata, solitamente nell’ordine di 3-4 settimane, da rivalutare periodicamente con il proprio pediatra.

Camomilla con melatonina

Formati e alternative: gocce, tisane ed integratori

La melatonina è disponibile in commercio con diverse formulazioni, tra cui gocce orali, compresse, caramelle gommose, tisane e spray.

Gocce di melatonina: perché sono il formato ideale

Le gocce di melatonina sono uno dei formati preferiti in pazienti pediatrici per la facilità di personalizzazione del dosaggio, che può essere adattato con facilità a peso ed età e risulta fondamentale per somministrare dosi molto basse a bambini piccoli.

Camomilla con melatonina e rimedi naturali

Spesso si possono trovare sul mercato prodotti che associano melatonina ed altri estratti, ad esempio la camomilla, che viene tradizionalmente utilizzata per favorire il rilassamento serale.

Questi prodotti, sebbene vengano spesso percepiti come naturali, possono contenere differenti concentrazioni di melatonina e il loro utilizzo va sempre ragionato con il pediatra, soprattutto per evitare il sovradosaggio nel caso in cui il bambino già assuma un’integrazione di melatonina.

Buone abitudini per il sonno dei più piccoli

Esistono buone abitudini da applicare per garantire una corretta igiene del sonno ai bambini, queste abitudini dovrebbero essere applicate prima di valutare con il pediatra l’integrazione di melatonina e comunque mantenute anche durante la terapia.

I bambini dovrebbero avere una durata del sonno di almeno 9 ore per notte, spesso questo obiettivo non viene raggiunto ma esistono alcuni consigli efficaci per renderlo fattibile:

  • evitare sonnellini pomeridiani o limitarli a quando necessario;
  • creare un corretto ambiente di sonno e mantenerlo durante la notte (la stanza deve essere buia, silenziosa e con una temperatura adeguata);
  • non esporre bambini al fumo passivo e non fargli bere bevande contenenti teina, caffeina o sostanze che potrebbero influire sulla qualità del riposo notturno.

La luce solare aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia quindi risulta importante che i bambini escano e stiano all’aria aperta se possibile.

Nell’ora precedente all’addormentamento o anche prima sarebbe fondamentale non esporre i bambini alla luce blu emessa da smartphone, tablet o televisori, questa tipologia di luce infatti può influire direttamente sulla qualità del sonno e ritardare l’addormentamento.

Meglio preferire abitudini come la lettura di un libro o il racconto di una storia per i bambini più piccoli, attività che favoriscono il rilassamento.

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Domande Frequenti (FAQ)

A quale età si può prendere la melatonina?

L’integrazione di melatonina non deve essere iniziata in autonomia ma valutata solo da uno specialista. I bambini iniziano a produrre melatonina autonomamente già nei primi mesi di vita, l’età minima consigliata dipende dal singolo farmaco e generalmente non indicano dai 3 anni in su ma, soprattutto nei bambini più piccoli, ogni tipologia di integrazione dovrebbe avvenire solo dopo una valutazione pediatrica specifica.

Quanta melatonina si può dare ai bambini?

Il dosaggio viene sempre valutato dal pediatra e varia in base a fattori quali il peso e la sensibilità alla melatonina del bambino. La dose di partenza dovrebbe essere la più bassa possibile, per poi essere adeguata gradualmente su indicazione del pediatra in base alla risposta individuale del bambino.

Cosa succede se si dà troppa melatonina ai bambini?

Un sovradosaggio di melatonina può causare sonnolenza diurna eccessiva, mal di testa, nausea e vertigini. In casi di sovradosaggio molto elevato la concentrazione di melatonina può risultare elevata nel sangue per diverse ore. In caso di assunzione errata o accidentale di dosi elevate è sempre consigliabile contattare il pediatra o il pronto soccorso per una valutazione tempestiva.

Manuel Szathvary, Direttore sanitario di Serenis, è un medico di Medicina Generale (medico di famiglia) con esperienza nella telemedicina. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, ha poi ottenuto il diploma regionale come Medico di Medicina Generale presso la Regione del Veneto. Registrato presso l’Ordine dei Medici e Chirurghi di Padova n° 11336.

Fonti

  • Bruni, O., Breda, M., Nobili, L., Fietze, I., Capdevila, O. R. S., & Gronfier, C. (2024). European expert guidance on management of sleep onset insomnia and melatonin use in typically developing children. European Journal of Pediatrics, 183(7), 2955–2964. https://doi.org/10.1007/s00431-024-05556-w
  • Edemann-Callesen, H., Andersen, H. K., Ussing, A., Virring, A., Jennum, P., Debes, N. M., Laursen, T., Baandrup, L., Gade, C., Dettmann, J., Holm, J., Krogh, C., Birkefoss, K., Tarp, S., & Händel, M. N. (2023). Use of melatonin for children and adolescents with chronic insomnia attributable to disorders beyond indication: a systematic review, meta-analysis and clinical recommendation. eClinicalMedicine, 61, 102049. https://doi.org/10.1016/j.eclinm.2023.102049
  • Esposito, S., Laino, D., D’Alonzo, R., Mencarelli, A., Di Genova, L., Fattorusso, A., Argentiero, A., & Mencaroni, E. (2019). Pediatric sleep disturbances and treatment with melatonin. Journal of Translational Medicine, 17(1). https://doi.org/10.1186/s12967-019-1835-1
  • Goldman, R. D., Bongiorno, P. B., Olcese, J. M., Witt-Enderby, P. A., & Shatkin, J. P. (2021). Myths and Evidence Regarding Melatonin Supplementation for Occasional Sleeplessness in the Pediatric Population. Pediatric Annals, 50(9). https://doi.org/10.3928/19382359-20210823-01
  • Shenoy, P., Etcheverry, A., Ia, J., Witmans, M., & Tablizo, M. A. (2024). Melatonin use in Pediatrics: A Clinical review on indications, multisystem effects, and toxicity. Children, 11(3), 323. https://doi.org/10.3390/children11030323
  • Wei, S., Smits, M. G., Tang, X., Kuang, L., Meng, H., Ni, S., Xiao, M., & Zhou, X. (2020). Efficacy and safety of melatonin for sleep onset insomnia in children and adolescents: a meta-analysis of randomized controlled trials. Sleep Medicine, 68, 1–8. https://doi.org/10.1016/J.SLEEP.2019.02.017
  • Yuge, K., Nagamitsu, S., Ishikawa, Y., Hamada, I., Takahashi, H., Sugioka, H., Yotsuya, O., Mishima, K., Hayashi, M., & Yamashita, Y. (2020). Long-term melatonin treatment for the sleep problems and aberrant behaviors of children with neurodevelopmental disorders. BMC Psychiatry, 20(1). https://doi.org/10.1186/s12888-020-02847-y


Gaia Di Bella

Gaia Di Bella
Medico Specialista in Pediatria

Leggi la biografia

Gaia Di Bella, pediatra di Serenis, è un medico specialista in Pediatria con una profonda esperienza nella neurologia pediatrica e nei disturbi dello sviluppo e del sonno. Laureata con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia e abilitata alla professione medica, ha conseguito con il massimo dei voti la specializzazione in Pediatria presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Con alle spalle un’importante formazione specialistica presso centri di riferimento nazionali come l’Ospedale Bambino Gesù di Roma e il Policlinico di Catania, si impegna a coniugare rigore scientifico ed empatia, costruendo un rapporto di fiducia con le famiglie per accompagnare la crescita dei più piccoli e promuovere il loro benessere futuro.