Punti chiave sulla borsite
- Cos’è: infiammazione di una borsa sinoviale, la sacca che protegge le articolazioni dagli attriti.
- Sedi più frequenti: spalla, gomito, anca (trocanterica) e ginocchio.
- Cause: movimenti ripetuti, traumi diretti, posture scorrette, sovrappeso, alcune malattie reumatiche.
- Sintomi principali: dolore, gonfiore, calore e rossore nella zona colpita, limitazione del movimento.
- Durata: le forme acute migliorano in genere in poche settimane con riposo e terapia conservativa.
- Come si cura: riposo, ghiaccio, farmaci antinfiammatori, fisioterapia; nei casi resistenti infiltrazioni di cortisone.
- Quando chiamare il medico: gonfiore molto rapido, febbre, forte arrossamento e calore locale, che possono indicare una borsite settica.
La borsite è l’infiammazione di una borsa sinoviale, una piccola sacca piena di liquido che si trova vicino alle articolazioni e che funziona da cuscinetto tra ossa, tendini e muscoli.
Quando una borsa si infiamma, il movimento dell’articolazione coinvolta diventa doloroso: le sedi più colpite sono spalla, gomito, anca e ginocchio, ma nella maggior parte dei casi il disturbo si risolve con un trattamento conservativo.

Cos’è la borsite
Le borse sinoviali sono piccole sacche piene di liquido lubrificante, distribuite in prossimità delle principali articolazioni del corpo.
La loro funzione è ridurre l’attrito tra ossa, tendini, muscoli e pelle durante il movimento, agendo come un cuscinetto ammortizzante.
Senza queste piccole sacche, ogni movimento articolare comporterebbe uno sfregamento diretto tra le strutture, con un logorio molto più rapido dei tessuti circostanti.
Quando una borsa viene sollecitata in modo eccessivo o subisce un trauma, può infiammarsi e riempirsi di liquido in eccesso: questa condizione prende il nome di borsite.
Nel corpo umano sono presenti oltre 150 borse sinoviali, ma solo alcune sono esposte in modo significativo a sovraccarichi meccanici ripetuti nella vita di tutti i giorni.
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Le sedi più colpite dalla borsite
La borsite può interessare in teoria qualsiasi articolazione dotata di borse sinoviali, ma alcune sedi sono decisamente più frequenti di altre.
La frequenza con cui una borsa si infiamma dipende soprattutto da quanto quell’articolazione viene sollecitata nella vita quotidiana, sportiva o lavorativa della persona.
Borsite alla spalla
La borsite subacromiale, situata sotto l’acromion della scapola, è tra le forme più comuni e si manifesta con dolore alla spalla, soprattutto quando si solleva il braccio sopra la testa.
Spesso si associa a un sovraccarico dei tendini della cuffia dei rotatori, con cui condivide molti dei sintomi.

Borsite al gomito
La borsite olecranica colpisce la borsa posta sulla punta del gomito e si riconosce facilmente per il rigonfiamento visibile, simile a una piccola pallina sotto la pelle.
È frequente in chi appoggia spesso i gomiti su superfici dure, ma può comparire anche dopo un trauma diretto.
Borsite trocanterica (anca)
La borsite all’anca, chiamata anche trocanterite, coinvolge le borse vicino al grande trocantere del femore ed è più comune nelle donne e negli sportivi.
Si manifesta con dolore alla parte esterna dell’anca, che può irradiarsi lungo la coscia fino al ginocchio.
Borsite al ginocchio
La borsite prepatellare, nota anche come “ginocchio della lavandaia”, colpisce la borsa davanti alla rotula ed è tipica di chi passa molto tempo in ginocchio per lavoro o per hobby.
Si presenta con gonfiore evidente nella parte anteriore del ginocchio, spesso senza dolore intenso a riposo.

Borsite al tallone
La borsite retrocalcaneare colpisce la borsa posta tra il tendine d’Achille e l’osso del calcagno, ed è frequente in chi corre o indossa scarpe con il retro rigido e poco ammortizzato.
Si manifesta con dolore alla parte posteriore del tallone, che peggiora salendo le scale o durante la corsa.
Borsite acuta e borsite cronica
La borsite acuta compare all’improvviso, spesso dopo un trauma diretto o uno sforzo intenso e insolito, con dolore e gonfiore che si manifestano nel giro di poche ore o giorni.
La borsite cronica, invece, si sviluppa gradualmente a causa di microtraumi ripetuti nel tempo e tende a dare un dolore meno intenso ma più persistente, con episodi di riacutizzazione.
Distinguere le due forme aiuta il medico a scegliere l’approccio terapeutico più adatto: la forma acuta risponde spesso bene al solo riposo, mentre quella cronica richiede quasi sempre un percorso di fisioterapia più strutturato.
Cause e fattori di rischio della borsite
Nella maggior parte dei casi la borsite è di origine meccanica, cioè legata a un sovraccarico ripetuto dell’articolazione o a un trauma diretto.
Movimenti ripetitivi legati al lavoro o allo sport, posture scorrette mantenute a lungo, cadute o urti diretti sono tra le cause più frequenti.
Il sovrappeso, la debolezza della muscolatura di supporto e alcune alterazioni posturali, come una differenza di lunghezza tra le gambe, aumentano il rischio, soprattutto per la borsite dell’anca e del ginocchio.
In una minoranza di casi la borsite può avere un’origine infettiva (borsite settica), quando batteri entrano nella borsa attraverso una piccola ferita o abrasione della pelle sovrastante.
Anche alcune malattie reumatiche, come l’artrite reumatoide, o depositi di calcio nei tendini vicini possono favorire l’infiammazione delle borse.
Sintomi della borsite
Il sintomo principale della borsite è il dolore localizzato nella zona dell’articolazione colpita, che tende ad aumentare con il movimento o con la pressione diretta.
Spesso si accompagna a gonfiore, sensazione di calore e, in alcuni casi, arrossamento della pelle sovrastante.
Il movimento dell’articolazione può risultare limitato, in particolare i gesti che comportano l’allontanamento o la rotazione del braccio o della gamba interessata.
Quando il gonfiore compare molto rapidamente, insieme a febbre e forte arrossamento, è importante non sottovalutare la possibilità di una borsite settica, che richiede una valutazione medica tempestiva.
🩺 Il consiglio del medico
Nella fase acuta evita di “testare” l’articolazione dolorante per vedere se il dolore passa: il riposo relativo nei primi giorni è ciò che permette davvero alla borsa infiammata di sgonfiarsi. Riprendere troppo presto i movimenti che hanno causato il problema è la ragione più comune per cui la borsite diventa cronica o recidivante.
Come si diagnostica la borsite
La diagnosi di borsite parte quasi sempre da una visita ortopedica o fisiatrica, durante la quale il medico valuta la zona dolente, il gonfiore e la mobilità dell’articolazione.
Nella maggior parte dei casi la visita clinica è sufficiente, ma quando il quadro non è chiaro o si sospettano complicanze può essere richiesta un’ecografia dei tessuti molli oppure una risonanza magnetica, utile anche per escludere problemi tendinei associati.
Se si sospetta una borsite settica, il medico può prelevare un campione di liquido dalla borsa infiammata per analizzarlo in laboratorio ed escludere un’infezione batterica.
Questo passaggio è particolarmente importante perché la borsite settica, a differenza delle forme meccaniche, richiede una terapia antibiotica mirata e, nei casi più gravi, il drenaggio chirurgico della borsa.

Diagnosi differenziale: da cosa si distingue la borsite
Un dolore articolare può avere molte cause diverse, e distinguerle correttamente è fondamentale per impostare la cura giusta.
All’anca, ad esempio, la borsite trocanterica va differenziata dall’artrosi dell’anca, dalla tendinopatia dei muscoli glutei e da problemi della colonna lombare che si irradiano verso la gamba.
Alla spalla, invece, i sintomi della borsite subacromiale si sovrappongono spesso a quelli di una lesione della cuffia dei rotatori o di una capsulite adesiva, per cui è utile un esame clinico accurato prima di iniziare qualsiasi terapia.
Come si cura la borsite
Nella grande maggioranza dei casi la borsite viene trattata con un approccio conservativo, riservando la chirurgia solo alle situazioni che non rispondono alle terapie iniziali.
L’obiettivo principale del trattamento è ridurre l’infiammazione della borsa e, allo stesso tempo, correggere la causa meccanica che ha generato il sovraccarico, per evitare che il problema si ripresenti.
Trattamento conservativo
Nella fase acuta è utile ridurre temporaneamente le attività che scatenano il dolore, applicare ghiaccio sulla zona interessata e proteggere l’articolazione da ulteriori sollecitazioni.
La fisioterapia, con esercizi mirati di rinforzo e allungamento, aiuta a correggere gli squilibri muscolari che spesso sono all’origine del sovraccarico della borsa.
Farmaci e infiltrazioni
I farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene, sono spesso utilizzati per ridurre dolore e infiammazione nelle fasi più acute.
Quando i sintomi non migliorano con le misure conservative, il medico può proporre un’infiltrazione locale di cortisone direttamente nella borsa infiammata, per ottenere un sollievo più rapido.
Quando serve la chirurgia
La chirurgia viene riservata ai casi cronici che non rispondono ad alcun trattamento conservativo o alle borsiti settiche che non guariscono con la sola terapia antibiotica.
L’intervento, chiamato borsectomia, consiste nell’asportazione della borsa infiammata ed è generalmente poco invasivo.

Quanto dura la borsite e qual è la prognosi
Nella maggior parte dei casi, con un trattamento adeguato avviato in tempi ragionevoli, la borsite tende a risolversi nel giro di alcune settimane.
Se la cura viene ritardata o le attività che hanno scatenato il problema non vengono modificate, il rischio è che il disturbo diventi cronico, con dolore persistente e episodi ricorrenti.
Come prevenire la borsite
Evitare movimenti ripetitivi prolungati senza pause, usare protezioni adeguate su gomiti e ginocchia durante attività lavorative o sportive a rischio, e mantenere un peso corporeo nella norma sono le principali strategie di prevenzione.
Anche rinforzare la muscolatura di supporto delle articolazioni più sollecitate, in particolare glutei e core per anca e ginocchio, aiuta a ridurre il rischio di recidive.
Un buon riscaldamento prima dell’attività sportiva e una progressione graduale dei carichi di allenamento sono ulteriori accorgimenti utili, soprattutto per chi torna ad allenarsi dopo un periodo di inattività.
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Borsite e lavoro: l’importanza dell’ergonomia
Molte forme di borsite, in particolare al gomito e al ginocchio, sono legate a professioni che richiedono di appoggiare a lungo queste articolazioni su superfici dure.
Piastrellisti, giardinieri e addetti alle pulizie che lavorano spesso in ginocchio, così come chi passa molte ore con i gomiti appoggiati alla scrivania, sono categorie particolarmente esposte.
Utilizzare ginocchiere imbottite, gomitiere protettive o semplicemente organizzare pause frequenti durante il lavoro riduce in modo concreto il rischio di sviluppare una borsite da sovraccarico.
Quando rivolgersi al medico
È consigliabile una valutazione medica quando il dolore articolare persiste per più di una settimana nonostante riposo e antinfiammatori, oppure quando il gonfiore è molto evidente.
Vanno segnalati con urgenza febbre, arrossamento intenso e rapido peggioramento del gonfiore, perché potrebbero indicare una borsite settica che richiede terapia antibiotica.
Domande frequenti sulla borsite
La borsite e la tendinite sono la stessa cosa?
No: la borsite riguarda l’infiammazione della borsa sinoviale, mentre la tendinite coinvolge il tendine; le due condizioni possono però coesistere nella stessa articolazione e dare sintomi molto simili.
Si può continuare a fare sport con la borsite?
Nella fase acuta è preferibile sospendere le attività che scatenano il dolore, per poi riprendere gradualmente sotto indicazione del fisioterapista o del medico una volta che l’infiammazione si è ridotta.
La borsite può tornare dopo la guarigione?
Sì, soprattutto se non vengono corretti i fattori che l’hanno causata, come posture scorrette, sovraccarichi ripetuti o debolezza muscolare, per questo la fisioterapia preventiva è importante.
Il caldo o il freddo sono più indicati per la borsite?
Nella fase acuta e infiammatoria il ghiaccio è generalmente più indicato per ridurre gonfiore e dolore, mentre il calore può essere utile nelle fasi successive per rilassare la muscolatura circostante.
Fonti
- Agenzia Italiana del Farmaco. (2017). Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto: Bentelan (Betametasone).
- Società Italiana di Reumatologia. (2014). Linee guida SIR: Reumatismi extra-articolari. Reumatismo.
- Istituto Superiore di Sanità. (2022). Borsite: Sintomi, cause e diagnosi. Epicentro – L’epidemiologia per la sanità pubblica.
- Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia. (2021). Linee guida sulla gestione del dolore muscoloscheletrico. Giornale Italiano di Ortopedia e Traumatologia. https://www.giot.it/
- Manuale MSD. (2023). Borsite. Manuale MSD Versione per i professionisti.
Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2026