Cifosi dorsale: cos'è, sintomi ed esercizi

Punti chiave sulla cifosi dorsale

  • Cos’è: la normale curvatura della colonna toracica osservata di profilo; quando diventa eccessivamente accentuata si parla più propriamente di ipercifosi dorsale.
  • Sintomi: una cifosi accentuata può non provocare disturbi oppure causare rigidità, affaticamento muscolare, dolore alla schiena e una maggiore evidenza dell’incurvamento dorsale.
  • Cura: dipende dalla causa, dall’età, dalla flessibilità della curva e dalla sua gravità; può comprendere fisioterapia ed esercizio terapeutico, un busto ortopedico durante la crescita in casi selezionati, mentre la chirurgia è riservata alle deformità più severe.
  • Conseguenze a lungo termine: non tutte le ipercifosi peggiorano; le forme importanti e strutturali possono associarsi a dolore persistente, progressione della deformità e, nei casi più gravi, limitazioni funzionali.

La cifosi è la curva fisiologica della colonna toracica, ma quando questa curvatura supera i valori considerati normali si parla di ipercifosi dorsale. Vediamo come distinguere la curva fisiologica da quella patologica, quali sintomi possono comparire, come si arriva alla diagnosi e quali sono le opzioni di trattamento disponibili, dagli esercizi mirati fino, nei casi più severi, alla chirurgia.

Cos’è la cifosi e qual è la differenza tra curvatura fisiologica e patologica?

Prima di tutto è importante fare una precisazione: la cifosi non è di per sé una patologia. Se osserviamo la colonna vertebrale di profilo vediamo una successione di curve normali che permettono di sostenere e distribuire correttamente i carichi: la regione cervicale e quella lombare presentano una lordosi, mentre il tratto toracico presenta una cifosi.

La cifosi dorsale fisiologica misura generalmente circa 20-45°; quando la curvatura toracica supera i valori considerati normali si parla di ipercifosi.

Cifosi e lordosi lavorano quindi insieme per mantenere l’equilibrio del tronco. Quando una curva cambia, le regioni vicine possono sviluppare dei compensi posturali, per esempio aumentando la lordosi lombare.

Per questo espressioni come “cifosi cervicale” o “cifosi lombare” devono essere interpretate con attenzione: in condizioni fisiologiche questi due tratti sono lordotici. Una curvatura cifotica in queste sedi rappresenta invece un’alterazione dell’allineamento e deve essere valutata nel suo contesto clinico.

Cifosi dorsale: che cos'è

Qual è la differenza tra cifosi e scoliosi?

Cifosi e scoliosi sono alterazioni differenti dell’allineamento vertebrale, anche se vengono spesso confuse. La cifosi riguarda principalmente il profilo sagittale, ovvero ciò che osserviamo guardando una persona lateralmente, mentre la scoliosi è una deformità tridimensionale della colonna caratterizzata anche dalla rotazione delle vertebre (Gardner et al., 2022). La curvatura della scoliosi, infatti, si nota molto bene osservando la persona di spalle.

Nella seguente tabella riassumiamo le principali differenze.

Cifosi o Ipercifosi dorsale Scoliosi
Alterazione principale Eccessiva curvatura posteriore Deviazione laterale associata a rotazione vertebrale
Più evidente osservando… La persona di profilo La persona posteriormente e durante la flessione in avanti
Possibili forme Posturale, Scheuermann, congenita, secondaria Idiopatica, congenita, neuromuscolare, secondaria

Un’altra differenza importante è che una cifosi posturale può essere flessibile e ridursi modificando volontariamente la posizione. Nella scoliosi, invece, non parliamo semplicemente di una postura laterale scorretta: la rotazione vertebrale contribuisce alla deformazione tridimensionale del tronco.

Le due condizioni possono anche essere presenti contemporaneamente, per cui la valutazione della colonna non dovrebbe limitarsi a osservarla su un solo piano.

Sintomi e problemi legati alla cifosi: quali rischi se non curata?

Una cifosi dorsale accentuata non provoca necessariamente sintomi, in quanto il quadro dipende dalla causa, dall’entità e dalla rigidità della curva, dall’età e dall’eventuale presenza di altre alterazioni della colonna.

Quando sono presenti disturbi, possiamo avvertire:

  • rigidità della regione dorsale;
  • dolore o fastidio alla schiena, anche nella zona interscapolare;
  • affaticamento dei muscoli paravertebrali;
  • difficoltà a mantenere a lungo determinate posizioni;
  • maggiore evidenza dell’incurvamento della parte superiore della schiena.

Nelle forme strutturali, come la cifosi di Scheuermann, il dolore è una delle ragioni principali per cui viene intrapreso un trattamento conservativo. La letteratura sottolinea però che non dobbiamo decidere se una cifosi sia importante basandoci soltanto sul numero di gradi, perché dobbiamo considerare anche rigidità della curva, sede, dolore, crescita residua e caratteristiche anatomiche.

Se l’incurvamento aumenta rapidamente, compare durante la crescita oppure il dolore persiste e limita le normali attività, bisogna sottoporlo a una valutazione medica.

Le conseguenze a lungo termine

Le conseguenze dell’ipercifosi dipendono molto dalla causa e dalla gravità della deformità. Una lieve cifosi posturale e una cifosi strutturale severa, per esempio, non hanno la stessa evoluzione e non dovrebbero essere considerate allo stesso modo.

Nel tempo, secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons, le forme più importanti (con una curvatura >70-75°) possono associarsi a:

  • dolore cronico e maggiore rigidità della colonna;
  • progressione della deformità, soprattutto in alcune forme strutturali;
  • degenerazione precoce dei dischi intervertebrali e artrosi;
  • limitazioni nelle attività quotidiane;
  • rari danni neurologici, ma possibili in caso di compressione midollare dovuta a deformità estreme;
  • alterazioni dell’equilibrio sagittale e compensi delle altre regioni della colonna;
  • alterazione dell’immagine corporea e isolamento sociale.

I problemi respiratori riguardano soprattutto le deformità toraciche molto severe, non la comune cifosi dorsale accentuata. Lo studio citato, infatti, sottolinea che l’angolo della cifosi, preso isolatamente, non mostra una relazione diretta con la capacità vitale.

Ecco perché non è necessario spaventarsi davanti a una diagnosi di ipercifosi lieve: il grado radiografico è solo una parte della valutazione clinica.

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Da chi andare se si ha la cifosi? La diagnosi specialistica

Se notiamo un’accentuazione della cifosi dorsale, soprattutto se associata a dolore o se compare durante la crescita, possiamo iniziare a consultare il medico di famiglia o il pediatra. Per l’inquadramento specialistico, invece, le figure di riferimento sono principalmente l’ortopedico e il fisiatra, con competenze complementari; se la curva compare durante l’adolescenza, la valutazione può passare anche dall’ortopedico pediatrico.

L’ortopedico valuta la struttura della colonna e l’eventuale presenza di deformità vertebrali; il fisiatra si occupa anche delle conseguenze funzionali e dell’impostazione del percorso riabilitativo. Ad affiancare il lavoro in un momento successivo può intervenire anche il fisioterapista, per seguire il programma terapeutico prescritto e adattare gli esercizi alla persona.

Durante la visita vengono osservati postura, mobilità e flessibilità della curva. Un test semplice consiste nel verificare se l’incurvamento si riduce correggendo volontariamente la postura o estendendo la colonna: questo aiuta a distinguere una componente posturale flessibile da una deformità più rigida.

Quando serve quantificare il grado della cifosi, viene eseguita una radiografia della colonna in ortostatismo, sulla quale si può misurare l’angolo di Cobb. Risonanza magnetica o altri esami vengono invece richiesti soltanto quando esistono indicazioni specifiche.

Diagnosi specialistica per cifosi dorsale

Come si cura la cifosi? Approcci e trattamenti

La cura dell’ipercifosi dipende da diversi fattori, come causa, gravità, flessibilità della curva, sintomi ed età della persona. Non tutte le cifosi richiedono quindi lo stesso trattamento e, nelle forme lievi, può essere sufficiente controllarne l’evoluzione e lavorare sulla funzione della colonna.

Il trattamento conservativo può comprendere:

  • esercizio terapeutico e fisioterapia, per mobilità, controllo posturale, forza e gestione del dolore;
  • attività fisica regolare adattata alle capacità individuali;
  • busto ortopedico, soprattutto in adolescenti ancora in crescita con cifosi strutturale di Scheuermann selezionata;
  • farmaci analgesici quando necessari per controllare il dolore.

Nell’adulto scheletricamente maturo, invece, una deformità strutturale consolidata non può generalmente essere “raddrizzata” con la sola ginnastica. Il trattamento può comunque migliorare mobilità, forza, postura funzionale e sintomi, aiutando la persona a muoversi meglio e con meno dolore.

Anche il busto non ha la stessa valenza dopo la maturità scheletrica: durante la crescita può contribuire alla correzione della deformità in casi appropriati, mentre nell’adulto non produce lo stesso effetto di rimodellamento vertebrale, proprio perché lo sviluppo scheletrico è consolidato e concluso.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?

Non bisogna farsi prendere dalla preoccupazione: la maggior parte delle persone con ipercifosi non ha bisogno di un intervento chirurgico. La chirurgia viene presa in considerazione soprattutto nelle deformità strutturali severe e progressive, quando il trattamento conservativo non è sufficiente oppure sono presenti dolore importante, problemi neurologici o altre conseguenze clinicamente rilevanti.

Nella cifosi di Scheuermann non esiste un unico numero che determini automaticamente l’intervento. Una revisione sulla gestione della malattia indica che curve di circa 70-80° o superiori possono rientrare nell’intervallo nel quale si considera l’indicazione chirurgica, ma la decisione dipende anche da sintomi, progressione, rigidità e caratteristiche del paziente.

L’operazione consiste generalmente in una correzione e stabilizzazione della colonna mediante artrodesi e strumentazione vertebrale ed è una procedura maggiore, con benefici e possibili complicanze da valutare individualmente.

In Italia, quando esiste un’indicazione clinica, l’intervento può essere effettuato attraverso il Servizio Sanitario Nazionale: non si può quindi parlare di un prezzo standard utile da indicare al paziente, mentre nel privato i costi variano notevolmente in base alla procedura e alla struttura.

🩺 Il consiglio del medico

Se la schiena diventa progressivamente più curva in età adulta, soprattutto dopo i 50 anni, non attribuire automaticamente il cambiamento alla postura o all’invecchiamento. Una perdita di altezza, un’incurvatura comparsa o aumentata nel tempo e un dolore dorsale improvviso possono essere segnali di fratture vertebrali da fragilità, talvolta legate all’osteoporosi. Queste fratture possono anche provocare pochi sintomi e passare inosservate. In presenza di questi cambiamenti è utile parlarne con il medico, che potrà valutare i fattori di rischio e stabilire se siano necessari esami della colonna e una valutazione della salute ossea.

Esercizi per la cifosi: quali muscoli rinforzare e quali allungare

Gli esercizi per l’ipercifosi dovrebbero migliorare mobilità toracica, controllo della postura e forza dei muscoli estensori della colonna e stabilizzatori delle scapole. Spesso si lavora anche sull’allungamento dei muscoli pettorali quando risultano accorciati.

Possiamo fare, per esempio:

  • Y-T-W: sdraiati a pancia in giù o inclinati in avanti, porta le braccia prima a Y, poi a T e infine a W, avvicinando delicatamente le scapole senza sollevare le spalle verso le orecchie.
  • Stretching del pettorale: appoggia avambraccio e mano a una parete e ruota lentamente il busto dalla parte opposta, fino a percepire un allungamento confortevole sul petto.
  • Estensione toracica sul foam roller: posiziona il rullo trasversalmente sotto la regione dorsale, sostieni la testa con le mani e accompagna delicatamente il torace in estensione, evitando di compensare eccessivamente con la zona lombare.

Gli esercizi non devono provocare dolore e non esiste una sequenza adatta a qualsiasi cifosi. Inoltre, l’elenco ha il solo scopo indicativo: le serie corrette per il caso specifico andrebbero eseguite con il supporto di un fisioterapista.

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Sport e postura: quale attività fa bene per la cifosi?

L’attività fisica fa sempre bene e per chi ha un’ipercifosi può aiutare a mantenere mobilità, forza e controllo della postura; tuttavia, non c’è attualmente uno sport capace di raddrizzare da solo una deformità strutturale della colonna. La scelta dovrebbe dipendere dalla causa della cifosi, dai sintomi e dalle capacità della persona.

Tra le attività che possono rivelarsi utili in questo caso troviamo:

  • ginnastica posturale e programmi di esercizio terapeutico, quando adattati alla persona;
  • pilates, che può favorire controllo del tronco, mobilità e consapevolezza posturale;
  • esercizi di forza e calisthenics guidato, se eseguiti con tecnica e progressione adeguate;
  • nuoto, come attività aerobica completa e a basso impatto.

Riguardo il nuoto in particolare, molti pensano che sia la cura universale per la cifosi. Lo stile dorso può essere piacevole e utile per alcune persone, ma non esistono prove sufficienti per considerarlo specificamente correttivo. Inoltre, una tecnica poco adatta o movimenti che accentuano ripetutamente l’estensione cervicale possono aumentare il fastidio in chi presenta già problemi al collo.

Ciò che è importante, in sostanza, è che l’attività fisica sia sostenibile e ben eseguita, affiancandola agli esercizi specifici quando indicati da un professionista.

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun caso il parere del medico, dell’ortopedico o del fisiatra. In presenza di dolore persistente, incurvamento in rapido aumento o comparsa durante la crescita, rivolgiti sempre a un professionista sanitario.

Domande frequenti sulla cifosi dorsale (FAQ)

Come dormire con la cifosi?

Non c’è una posizione obbligatoria per dormire con la cifosi: l’obiettivo è trovare una postura confortevole che mantenga collo e colonna ben sostenuti senza accentuare il dolore. Possiamo dormire supini con un cuscino adatto alla conformazione cervicale oppure sul fianco, scegliendo un’altezza del cuscino che mantenga la testa allineata al tronco; un secondo cuscino tra le ginocchia può rendere più confortevole la posizione laterale. Più che cercare un generico “cuscino ergonomico”, è importante che forma e altezza siano adatte alla persona.

Si può guarire definitivamente dalla cifosi?

Dipende dal tipo di cifosi, dall’età e dalla sua rigidità. Una cifosi posturale flessibile può migliorare notevolmente, mentre durante la crescita alcune deformità strutturali possono essere trattate anche con busti ortopedici nei casi indicati. Nell’adulto scheletricamente maturo, invece, fisioterapia ed esercizio non modificano normalmente una deformità vertebrale strutturale consolidata, ma possono migliorare mobilità, forza, postura funzionale e dolore. Nei casi più gravi si può considerare l’intervento chirurgico.

La cifosi dà diritto all’invalidità civile?

Avere una cifosi non dà automaticamente diritto all’invalidità civile, in quanto la valutazione medico-legale considera quanto la condizione e le eventuali patologie associate riducano concretamente la capacità lavorativa e funzionale della persona, secondo i criteri e le tabelle previste dalla normativa. Una deformità lieve senza limitazioni importanti avrà quindi un significato diverso da una forma grave associata a dolore, limitazione dei movimenti, deficit neurologici o compromissione respiratoria. La percentuale viene stabilita individualmente dalla commissione competente sulla base della documentazione sanitaria e della visita medico-legale.

Fonti

  • Sardar, Z. M., Ames, R. J., & Lenke, L. (2018). Scheuermann’s Kyphosis: Diagnosis, management, and selecting fusion levels. Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons, 27(10), e462–e472. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30407981/
  • Gardner, A., Berryman, F., & Pynsent, P. (2022). The kyphosis–lordosis difference parameter and its utility in understanding the pathogenesis of adolescent idiopathic scoliosis. BMC Research Notes, 15(1), 178. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35570316/
  • O’Donnell, J. M., Wu, W., Youn, A., Mann, A., & Swarup, I. (2023). Scheuermann Kyphosis: Current Concepts and Management. Current Reviews in Musculoskeletal Medicine, 16(11), 521–530. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37615931/


Manuel Szathvary

Manuel Szathvary
Direttore Sanitario

Leggi la biografia

Manuel Szathvary, Direttore sanitario di Serenis, è un medico di Medicina Generale (medico di famiglia) con esperienza nella telemedicina. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, ha poi ottenuto il diploma regionale come Medico di Medicina Generale presso la Regione del Veneto. Registrato presso l’Ordine dei Medici e Chirurghi di Padova n° 11336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute dei pazienti con difficoltà all’accesso alle cure, tramite la tecnologia.