Varicocele: sintomi, gradi di gravità e legame con la fertilità.

Punti chiave sul varicocele:

  • Cos’è: Una dilatazione varicosa delle vene del testicolo (plesso pampiniforme) che colpisce prevalentemente il lato sinistro.
  • Sintomi guida: Spesso asintomatico; può manifestarsi con un senso di pesantezza, dolore sordo o alterazioni visibili dello scroto.
  • Rischi: È una delle principali cause trattabili di infertilità maschile a causa dell’innalzamento della temperatura scrotale.
  • Trattamento: La correzione è chirurgica o microchirurgica; non esistono terapie farmacologiche in grado di farlo regredire.

Varicocele: cos’è e come si sviluppa al testicolo

Il varicocele consiste in un rigonfiamento anomalo delle vene del testicolo, provocato da un reflusso patologico di sangue causato da un malfunzionamento delle valvole venose.

Il reflusso determina un aumento di pressione nelle vene interessate ed una loro progressiva dilatazione, generando un aumento della temperatura all’interno della borsa scrotale.

Il varicocele al testicolo si forma tipicamente durante la pubertà, il periodo dello sviluppo sessuale in cui i testicoli crescono rapidamente e l’afflusso sanguigno aumenta notevolmente.

La localizzazione del varicocele è nella maggior parte dei casi il testicolo sinistro. Questo è dovuto a una particolarità anatomica per cui la vena testicolare sinistra si inserisce con un angolo più sfavorevole nella vena renale sinistra, rendendo il flusso sanguigno meno efficiente rispetto al lato destro.

Sebbene la forma più comune interessi l’apparato riproduttore maschile, esiste anche una variante femminile. Viene conosciuta come varicocele pelvico, che riguarda invece le vene ovariche e può causare dolore pelvico cronico nelle donne.

Infertilità maschile dovuta al varicocele

Come riconoscere il varicocele: i sintomi iniziali

Nella maggior parte dei casi il varicocele nelle sue fasi iniziali non causa alcun sintomo evidente e viene spesso scoperto casualmente durante una visita di controllo o nel corso di accertamenti per la fertilità.

Quando iniziano a comparire i sintomi il più comune è un dolore che può variare tra acuto e sordo e che tende ad aumentare dopo sforzi fisici prolungati o dopo che il paziente è rimasto in piedi per alcune ore. I disturbi generalmente peggiorano progressivamente nel corso della giornata e diminuiscono stando sdraiati in posizione supina.

Altri segnali che possono essere riconducibili al varicocele comprendono:

  • il senso di pesantezza nella zona scrotale, soprattutto dopo sforzi o attività fisica;
  • l’aumento della dilatazione delle vene che diventano visibili e palpabili a livello testicolare;
  • in alcuni casi l’abbassamento del testicolo interessato rispetto all’altro.

Con il progredire della condizione il varicocele tende ad aumentare di volume diventando più evidente anche ad occhio nudo.

Ad un’ispezione visiva e tattile il varicocele si presenta come una massa non dolente sopra il testicolo che, alla palpazione, ricorda una sacchetto di vermi o grumi.

Se il varicocele è di dimensioni sufficientemente grandi il medico riesce ad osservarlo direttamente, in caso di varicocele di entità lieve invece il medico potrebbe chiedere al paziente di stare in piedi, inspirare profondamente e trattenere il respiro esercitando una pressione addominale leggera (manovra di Valsalva), questo test aiuta ad evidenziare un’anomala dilatazione delle vene se non visibile a riposo.

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Classificazione e gravità: dal 1° al varicocele di 3° grado

La comunità medica distingue generalmente vari livelli di gravità del varicocele sulla base della palpabilità e della visibilità ad occhio nudo della dilatazione venosa.

Nei gradi più bassi il varicocele può essere rilevato solo tramite ecografia o con la manovra di Valsalva descritta in precedenza, mentre nei gradi più elevati il rigonfiamento venoso diventa evidente a livello macroscopico anche ad un’osservazione superficiale, senza bisogno di manovre particolari.

I gradi più alti, come ad esempio il 3°, sono quelli associato con maggior frequenza ad alterazioni dello spermiogramma, con impatti sulla quantità, la motilità e la qualità degli spermatozoi, sebbene l’impatto sullo spermiogramma non sia sempre legato in modo lineare e proporzionale al grado clinico del varicocele.

La decisione di intervenire chirurgicamente non si basa solo sul grado clinico del varicocele ma tiene conto della combinazione di più fattori come ad esempio dolore, atrofia testicolare e risultati dello spermiogramma; alcuni pazienti anche con gradi avanzati della patologia possono continuare ad avere una qualità dello sperma sufficiente per concepire naturalmente.

🩺 Il consiglio del medico

Se noti un senso di pesantezza fisso al testicolo, un rigonfiamento sospetto o se stai riscontrando difficoltà nel concepimento, prenota una visita con un urologo o un andrologo. Un semplice esame obiettivo supportato da un EcoColorDoppler testicolare permette di definire il grado della patologia e l’eventuale necessità di intervento, preservando tempestivamente la salute riproduttiva.

Fertilità e varicocele: quando preoccuparsi?

Uno degli aspetti critici legati al varicocele riguarda il potenziale impatto sulla fertilità maschile, dovuto principalmente al surriscaldamento della zona testicolare causato dal ristagno di sangue nelle vene dilatate.

I testicoli per il loro corretto funzionamento richiedono una temperatura leggermente inferiore a quella interna del corpo, motivo per cui si trovano in una sacca esterna all’addome; quando questo delicato equilibrio termico viene alterato dal reflusso venoso, la produzione, la motilità e la funzionalità degli spermatozoi può risultare alterata.

Il varicocele è considerato una delle principali cause trattabili di infertilità maschile e una diagnosi precoce può evitare la compromissione della fertilità e della salute del testicolo colpito.

Non esiste un termine temporale preciso dopo il quale il varicocele “rende sterili” in quanto l’evoluzione della patologia varia da persona a persona e dipende da fattori individuali.

L’atrofia testicolare progressiva, il dolore persistente o risultati anomali del liquido seminale rappresentano chiare indicazioni cliniche per valutare un intervento chirurgico correttivo, anche in età adolescenziale, al fine di preservare la funzionalità riproduttiva futura.

Il varicocele compromette la fertilità maschile?

Trattamento: operazione e cura senza intervento

Che farmaci o integratori siano in grado di guarire strutturalmente le vene dilatate del varicocele e far regredire la condizione è un falso mito.

Il problema che genera il varicocele riguarda un difetto meccanico delle valvole venose e nessuna terapia orale può correggerlo, tuttavia se il varicocele non produce alcun disturbo, sia fisico che alla qualità del liquido seminale, può non essere necessario applicare alcuna cura e monitorare l’evolversi della condizione con controlli periodici.

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L’intervento chirurgico per il varicocele

L‘intervento chirurgico rappresenta l’unica strada realmente efficace per ripristinare la corretta circolazione venosa, chiudendo la vena interessata dal reflusso e reindirizzando il flusso sanguigno verso le vene sane e funzionanti.

Esistono diverse tecniche di intervento per la correzione chirurgica del varicocele: la chirurgia aperta, generalmente eseguita attraverso una piccola incisione a livello inguinale o del pube; la chirurgia laparoscopica che richiede l’anestesia generale o l’embolizzazione percutanea, una procedura radiologica ambulatoriale eseguita in anestesia locale in cui il medico specialista raggiunge le vene testicolari attraverso i vasi sanguigni occludendo quella colpita per interrompere il flusso patologico.

Le tecniche mini-invasive per la cura del varicocele

Le tecniche mini-invasive più moderne, come ad esempio quella sub-inguinale, prevedono una piccola incisione attraverso cui le vene vengono esteriorizzate e occluse, garantendo un intervento indolore, con tempi operatori rapidi e una degenza di alcune ore.

Nella maggior parte dei casi l’intervento non porterà risultati in breve tempo ma, considerando che gli spermatozoi impiegano circa tre mesi per completare il loro sviluppo, saranno necessari alcuni mesi per poter osservare miglioramenti della qualità del liquido seminale.

Domande Frequenti (FAQ)

A che età si manifesta più frequentemente il varicocele?

Il varicocele si sviluppa tipicamente durante la fase della pubertà e dell’adolescenza, tra gli 11 e i 19 anni, periodo in cui i testicoli crescono rapidamente e l’afflusso di sangue aumenta notevolmente.

L’intervento per il varicocele è doloroso o richiede una lunga degenza?

No, l’operazione (specialmente se eseguita tramite radiologia interventistica o microchirurgia) viene effettuata in day hospital sotto anestesia locale o blanda sedazione. Il dolore post-operatorio è minimo e controllabile con comuni analgesici, e la ripresa delle normali attività avviene in pochissimi giorni.

L’attività fisica intensa o il ciclismo possono causare il varicocele?

Lo sport non è la causa diretta del varicocele, che dipende invece da una predisposizione anatomica e genetica delle valvole venose. Tuttavia, sforzi intensi che aumentano la pressione addominale (come il sollevamento pesi) possono accentuarne i sintomi e il fastidio nelle persone che già ne soffrono.

Fonti


Giulia D’Amato

Giulia D'Amato
Infermiera e copywriter

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Giulia D’Amato è un’infermiera e copywriter con una forte passione per la comunicazione della salute e il benessere della persona. Nutre la forte convinzione che unire le tecniche di ascolto e di assistenza diretta alla persona alla comunicazione sul web siano la chiave per sviluppare interesse nell’approfondire tematiche riguardanti la salute e la prevenzione.

Sin dai tempi dell’università ha sviluppato interesse per le strategie di promozione della salute, focalizzandosi su alimentazione a base vegetale, esercizio fisico, benessere mentale e crescita personale.

Giulia comunica questi temi attraverso il web, combinando le sue competenze in copywriting con la sua conoscenza in ambito clinico e assistenziale alla persona.