Punti chiave:
- Cos’è l’esenzione E30: è un aiuto economico fondamentale per chi convive con una patologia cronica e rientra in determinate fasce di reddito, in quanto azzera il ticket sulle visite specialistiche e sui farmaci.
- A chi spetta: spetta a tutti i cittadini residenti in Lombardia affetti da malattie croniche riconosciute, già in possesso di un codice esenzione per patologia.
- Cosa comprende: visite specialistiche ed esami diagnostici correlati alla malattia, così come esami di monitoraggio e farmaci per la terapia.
- Differenza tra esenzione E30 e codice patologia 030: l’esenzione E30 richiede sia la presenza di una patologia cronica sia il rispetto del limite di reddito (46.300 euro), mentre il codice 030 è nazionale e si riferisce alla Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune, cronica e invalidante.
In questo articolo vedremo più nel dettaglio questo tipo di esenzione, come richiederla e quando avviene il rinnovo automatico.
Cos’è l’esenzione E30 e chi ne ha diritto?
L’esenzione E30 è una misura prevista dalla Regione Lombardia per aiutare le persone con patologie croniche o invalidanti che, oltre alla malattia, si trovano in una situazione economica fragile.
Molte persone la confondono erroneamente con il codice patologia 030, che in realtà è nazionale e si riferisce alla Sindrome di Sjögren. L’E30 è invece un’esenzione per reddito e patologia che si aggiunge a un codice sanitario già esistente.
In sostanza, la Regione Lombardia riconosce ulteriori agevolazioni ai cittadini che hanno una patologia cronica certificata e un reddito familiare entro 46.600 euro; uno strumento che nasce per ridurre il peso economico delle cure e semplificare l’accesso a visite, esami e farmaci.
Il requisito del reddito e della patologia
Per ottenere l’esenzione E30 servono due requisiti contemporaneamente:
- Una patologia cronica o invalidante riconosciuta;
- Limite di reddito familiare complessivo non superiore a 46.600 euro, che aumenta in funzione della composizione del nucleo familiare.
Per l’esenzione E30 nucleo familiare, la Regione Lombardia considera la somma dei redditi dell’anno precedente di tutti i componenti del nucleo, prima delle detrazioni fiscali. Il limite indicato dalla normativa regionale è di 46.600 euro annui complessivi, con scatti per numero di componenti:
- 2 Componenti: €73.162;
- 3 Componenti: €94.598;
- 4 Componenti: €113.238;
- 5 Componenti: €130.480;
- Oltre 5 componenti: la soglia aumenta di €15.844 per ogni ulteriore persona a carico.
Se nel nucleo sono presenti situazioni particolari (per esempio componenti con disabilità grave o invalidità superiore al 66%), i limiti di reddito sopra indicati vengono ulteriormente incrementati per ampliare l’accesso all’agevolazione.
Inoltre, la persona deve avere già un’esenzione per patologia cronica o invalidante compresa tra i codici da 001 a 067. Ciò significa che l’E30 non nasce da sola, ma si “aggancia” ad una condizione sanitaria già riconosciuta dal Servizio Sanitario.
Cosa comprende l’esenzione E30?
Quando le persone cercano esenzione E30 cosa comprende, spesso vogliono capire se dovranno continuare a pagare ticket delle ricette oppure no.
In Lombardia, l’E30 interviene soprattutto sul ticket sanitario per chi ha già una patologia cronica riconosciuta e rientra nei limiti di reddito previsti, che abbiamo visto in precedenza. Non sostituisce l’esenzione per patologia, ma la rafforza economicamente.
Cosa significa questo per te? Che alcune prestazioni correlate alla malattia possono essere effettuate senza ulteriori costi o con una riduzione importante della spesa sanitaria, tra cui:
- Visite specialistiche;
- Esami diagnostici;
- Monitoraggio della malattia;
- Terapie legate alla patologia riconosciuta (comprese alcune cure termali e fisioterapia).
Ricorda, però, che le regole lombarde non coincidono necessariamente con quelle di altre regioni italiane. Per questo motivo, se hai una patologia cronica o malattia rara, ti invitiamo a verificare la presenza di esenzioni nella tua regione.
Quali prestazioni sono gratuite
L’esenzione E30 lombardia in ambito ambulatoriale riguarda soprattutto i ticket previsti per visite specialistiche ed esami collegati alla patologia cronica già riconosciuta.
Per esempio, controlli specialistici, monitoraggi periodici, esami diagnostici e accertamenti prescritti dal medico per seguire l’evoluzione della malattia possono rientrare nell’agevolazione.
Precisiamo, però, che non tutte le visite mediche diventano automaticamente gratuite: la prescrizione deve essere coerente con la patologia per cui è stata riconosciuta l’esenzione. Ciò significa che non puoi far rientrare esami diagnostici per malattie diverse da quella per cui hai il riconoscimento dell’esenzione.
Attenzione: se il codice non viene riportato correttamente nella ricetta, il sistema potrebbe applicare comunque il ticket.
Esenzione E30 farmacia: come funziona per i medicinali?
L’esenzione E30 farmacia in Lombardia riguarda principalmente l’abolizione del ticket fisso regionale sulla ricetta farmaceutica per chi possiede i requisiti previsti, che è di 2 euro per lo standard, fino ad un massimo di 4 euro per ricetta. In sostanza, il cittadino potrebbe non pagare nessun ticket per farmaci legati alla patologia.
Stiamo parlando di tutti i farmaci di classe A rimborsabili dal SSN, ma esiste anche una differenza pratica che spesso genera confusione: se il medico prescrive un farmaco equivalente (generico), il costo può essere totalmente coperto; se invece il paziente sceglie un farmaco di marca più costoso rispetto all’equivalente rimborsato dal SSN, la differenza di prezzo può restare a suo carico.
L’E30 quindi riduce sensibilmente la spesa, ma non trasforma automaticamente ogni medicinale in gratuito senza condizioni.
Come richiedere l’esenzione E30
Capire come richiederla è spesso la parte che crea più ansia, soprattutto a chi sta già affrontando visite, terapie e burocrazia sanitaria.
Prima di tutto, dobbiamo controllare di avere tutti i requisiti previsti:
- Iscrizione al Sistema Sanitario Regionale (SSR);
- Patologia cronica o invalidante riconosciuta, compresi eventuali trapianti di organo;
- Reddito familiare annuo non superiore a 46.600 euro (o agli importi indicati in precedenza, a seconda della composizione del nucleo).
Se possiedi già tutti questi requisiti, potresti aver ricevuto automaticamente l’esenzione E30 dalla Regione Lombardia. Se ciò non è avvenuto, puoi seguire questi passaggi:
- Compila un modulo di autocertificazione firmato da te, presente sul sito della tua ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) di competenza;
- Presenta il documento in una farmacia, in uno sportello ASST oppure online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (in questo caso serve lo SPID o CNS);
- Ricorda che dovrai allegare anche un documento di identità e la tessera sanitaria.
Fare attenzione a questi passaggi evita errori che potrebbero rallentare il riconoscimento dell’esenzione o causare pagamenti non dovuti.
Rinnovo automatico e scadenze: cosa sapere
Nel 2026, molti cittadini lombardi si chiedono se dovranno rifare ogni anno la pratica oppure no. La risposta è che, in diversi casi, l’esenzione E30 rinnovo automatico avviene attraverso controlli incrociati tra Regione Lombardia e Agenzia delle Entrate.
Questo sistema serve a ridurre file, modulistica e spostamenti inutili, soprattutto per chi ha già una situazione sanitaria delicata a cui pensare. Nonostante ciò, il rinnovo automatico non è garantito per tutti, soprattutto quando ci sono stati cambiamenti di reddito, variazioni del nucleo familiare o problemi nei dati fiscali.
Per questo motivo ti consigliamo di controllare periodicamente il Fascicolo Sanitario Elettronico o verificare la validità dell’esenzione presso la farmacia, il medico curante o uno sportello sanitario.
Esenzione E30 rinnovo automatico
Sul sito della Regione Lombardia è indicato che l’esenzione ha validità di 1 anno, calcolato dal 1° aprile al 31 marzo dell’anno successivo. Se non sussistono più i requisiti nel corso di questo tempo, è presa come data di scadenza il 31 marzo.
In molti casi, il rinnovo automatico dell’esenzione E30 permette al cittadino di non presentare nuovamente tutta la documentazione ogni anno. La Regione Lombardia utilizza controlli automatici sui dati fiscali già disponibili tramite Agenzia delle Entrate: se il reddito familiare resta entro i limiti previsti e la situazione sanitaria non cambia, il rinnovo può avvenire senza ulteriori pratiche.
Questo sistema è stato pensato proprio per alleggerire il carico burocratico sulle persone fragili o con patologie croniche. Tuttavia, è sempre prudente fare un controllo rapido anche nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, perché può evitare problemi al momento della prescrizione o del ritiro dei farmaci.
Cosa fare se il rinnovo non avviene automaticamente?
Se il rinnovo automatico non compare, non significa automaticamente che non hai diritto all’esenzione o che tu l’abbia persa in via definitiva. Considera che possono esserci ritardi nei controlli fiscali, variazioni di reddito, cambiamenti nel nucleo familiare oppure aggiornamenti ancora non registrati nei sistemi regionali.
Dal 2022 la Regione Lombardia invita a presentare un’autocertificazione della propria condizione al fine del rilascio dell’attestato di esenzione, presso uno sportello ASST, farmacia o FSE.
Ricorda che il termine annuale di scadenza dell’autocertificazione per l’esenzione E30 che non rientra nei rinnovi automatici è di regola fissato al 30 giugno, fatte salve evoluzioni normative o provvedimentali che modifichino la materia in questione.
Se hai perso il lavoro o hai subito una riduzione importante del reddito dovresti aggiornare tempestivamente la documentazione, perché potresti continuare ad avere diritto all’esenzione anche se i dati precedenti non risultano ancora corretti.
Per quali patologie è valida l’esenzione E30?
A livello pratico, per quali patologie è valida l’esenzione E30? Chiariamo subito che tale esenzione non nasce da una nuova malattia riconosciuta, ma si collega ad una esenzione per patologia già esistente.
In Lombardia, il beneficio riguarda persone che possiedono un codice di esenzione cronica o invalidante compreso tra 001 e 067 e che rispettano anche i requisiti economici previsti. L’elenco completo e dettagliato delle patologie è disponibile all’Allegato 8 del DPCM 12 gennaio 2017.
Ecco alcuni esempi:
- 013 – Diabete Mellito, per cui è prevista l’esenzione 013;
- 018 – Fibrosi Cistica;
- 029 – Malattia di Alzheimer;
- 0A31 – Ipertensione arteriosa senza danno d’organo;
- 042 – Pancreatite cronica;
- 048 – Soggetti affetti da malattie neoplastiche maligne e da tumori di comportamento incerto. In questo caso si parla anche di esenzione 048;
- 052 – Soggetti sottoposti a trapianto;
- 059 – Celiachia;
- 063 – Endometriosi moderata e grave (stadio ASRM III o IV);
- 065 – Sindrome di Down.
L’E30 quindi non sostituisce il codice sanitario originario, ma aggiunge una tutela economica ulteriore. Questo meccanismo serve ad aiutare persone che, oltre alla gestione della malattia cronica, devono affrontare anche difficoltà economiche legate alle cure continuative e ai controlli frequenti.
Il legame con il codice 030 (patologie croniche)
Molti utenti confondono E30 e 030 perché i numeri sono simili, ma si tratta di strumenti completamente diversi.
Come abbiamo visto, il codice 030 è un’esenzione per patologia cronica specifica prevista dal Servizio Sanitario Nazionale. Si riferisce alla Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune cronica e sistemica in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole esocrine, principalmente quelle lacrimali e salivari, provocando secchezza oculare e orale.
Colpisce prevalentemente le donne, spesso tra i 40 e i 50 anni, e può manifestarsi in forma primaria o associata ad altre malattie reumatiche.
L’E30, invece, non identifica una malattia specifica, ma una condizione economica associata a una patologia cronica già riconosciuta. In pratica, l’E30 “potenzia” l’esenzione esistente per chi ha redditi medi. Ciò significa che una persona con codice 030 e requisiti economici adeguati può ottenere ulteriori agevolazioni sul ticket sanitario regionale lombardo.
Capire questa distinzione è importante per evitare errori burocratici o false aspettative. Quando parli con il medico, l’ASST o il farmacista, specifica sempre sia il codice della patologia sia l’eventuale esenzione E30 associata.
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre uno specialista.
Domande frequenti sull’esenzione E30 (FAQ)
A cosa dà diritto l’esenzione E30?
L’esenzione E30 dà diritto all’azzeramento totale del ticket sulle visite specialistiche, sugli esami diagnostici ambulatoriali e sui farmaci di fascia A, purché siano tutti direttamente correlati e necessari al monitoraggio della propria patologia cronica.
Quando scade l’esenzione E30 in Lombardia?
L’esenzione scade ogni anno il 31 marzo. Se permangono i requisiti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze la rinnova in automatico a partire dal 1° aprile; se l’automatismo non scatta, il cittadino deve procedere al rinnovo manuale entro il 30 giugno, presso farmacie, sportelli ASST oppure online sul Fascicolo Sanitario Elettronico.
Quali esami sono esenti con 030?
Il codice 030 tutela la Sindrome di Sjogren e garantisce l’esenzione per le visite di controllo specifiche, gli esami del sangue mirati come il fattore reumatoide, gli anticorpi antinucleo (ANA), l’emocromo, la proteina C reattiva, oltre all’elettrocardiogramma e alla visita oculistica completa con valutazione dell’apparato lacrimale.
Come faccio a rinnovare l’esenzione E30?
Puoi rinnovarla online accedendo al tuo Fascicolo Sanitario Elettronico della Regione Lombardia. In alternativa, puoi richiederla fisicamente recandoti in una qualsiasi farmacia del territorio lombardo oppure presso gli sportelli di Scelta e Revoca della tua ASST di riferimento. Tieni presente che in genere il rinnovo è automatico, se hai tutti i requisiti.
Cosa succede se dichiaro il falso nell’autocertificazione?
La dichiarazione falsa costituisce un reato penale ai sensi dell’articolo 483 del Codice Penale per falso ideologico commesso da privato in atto pubblico. Oltre alle sanzioni penali per dichiarazione mendace, il cittadino viene obbligato a restituire l’intero importo dei ticket non pagati indebitamente, maggiorato di una sanzione amministrativa pecuniaria.
L’esenzione E30 vale anche per i farmaci di marca?
No, l’esenzione E30 copre solo il costo del farmaco generico equivalente o la quota base del farmaco di fascia A. Se il paziente sceglie di acquistare il farmaco originale di marca, deve pagare di tasca propria la differenza di prezzo rispetto al generico.
Fonti
- Della Salute, M. (2025, September 1). Esenzioni per malattie croniche. Ministero Della Salute.
- Regione Lombardia. Ticket, esenzioni ed erogabilità delle prestazioni a carico del SSR. (n.d.).
- Della Salute, M. (n.d.). Il DPCM del 2017 e gli allegati. Ministero Della Salute.
Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026